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Archivio notizie

Settimanale Il Ciclismo Amatori

Il settimanale Il Ciclismo Amatori non potendo, suo malgrado, essere fisicamente recapitato nelle vostre case, nel continuare a starvi vicino anche in questo momento difficile, è disponibile nella versione digitale scaricabile qui di seguito.

CiclismoAmatori 20 marzo 2020

CiclismoAmatori 27 marzo 2020

CiclismoAmatori 3 aprile 2020

Sospese tutte le gare in calendario FCI e CSAIn sino al 30 aprile

Roma – La Federazione Ciclistica Italiana, dopo aver dato continui e pertinenti indicazioni per fronteggiare l’emergenza Covid-19, con Delibera Presidenziale n. 39 del 19 marzo 2020 vista la decisione dell’UCI di sospendere tutti gli eventi internazionali del Calendario strada fino alla fine di aprile e stante l’emergenza sanitaria, di particolare gravità ed estensione in atto in Italia, a causa della pandemia del COVID-19, ha deliberato la sospensione di tutte le gare in Calendario FCI fino al 30 aprile 2020.
Inoltre nell’ambito delle iniziative tese al contenimento dell’epidemia Covid-19, visto che il Decreto Legislativo del 17 marzo 2020 (Nuove misure urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVI-19 e contenerne gli effetti in materia di giustizia civile, penale, tributaria e militare) dispone dal 9 marzo al 15 aprile la sospensione della decorrenza dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili e penali, come richiesto anche dalla Procura Generale dello Sport del CONI, la Federazione, tramite specifica delibera presidenziale, ha disposto la sospensione, a decorrere dal 18 marzo e sino alla data del 15 aprile 2020, di tutti i termini per il compimento di qualsiasi atto nell’ambito di procedimenti di competenza della Procura Federale, del Tribunale Federale I e II sezione, della Corte Federale d’Appello I e II sezione, della Corte Sportiva d’Appello, del Giudice Sportivo Nazionale e dei Giudici Sportivi Regionali.
CSAIn, in sintonia con i deliberati Federali, con un documento a firma di Biagio Nicola Saccoccio vice presidente nazionale CSAIn e coordinatore nazionale CSAIn Ciclismo ha inviato una comunicazione ai presidenti provinciali e delegati, presidenti delle Asd affiliate e i soci per evidenziare, ancora una volta, la drammatica situazione di emergenza, dando precise direttive cui attenersi.
Questo quanto riportato nella comunicazione pubblicata anche sul sito CSAIn Ciclismo.
“La drammatica situazione che si sta vivendo non ha bisogno di ulteriori evidenziazioni, il primo e fondamentale contrasto alla diffusione dell’epidemia COVID-19 è rispettare tassativamente l’isolamento sociale stabilito dal DPCM, pertanto tutti dobbiamo essere coscienti che le disposizione del Governo vanno osservate in modo intransigente. Si rammenta che come da DPCM, “Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati.
Al momento, sono permesse unicamente le sedute di allenamento degli atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista della partecipazione ai Giochi Olimpici o a manifestazioni nazionali o internazionali”. La stessa Federazione Ciclistica Italiana, al fine di tutelare la salute degli atleti e di coloro che sono coinvolti nell’attività ciclistica ha disposto la sospensione di tutta l’attività fino alla fine di aprile, inviandocene formale comunicazione.
Inoltre il presidente Di Rocco ha proposto all’ACCPI di rinunciare all’opportunità concessa dal DPCM ai corridori professionisti e gli azzurri olimpici di allenarsi su strada, anche per facilitare il lavoro delle forze dell’ordine, già fortemente impegnate.
Ciò premesso, in attinenza alla Convenzione in atto tra CSAIn ed FCI, si comunica che anche per gli associati CSAIn è istituzionalmente SOSPESA ogni forma di attività ciclistica all’aria aperta. Per la ripresa di ogni forma di attività ciclistica ci rifaremo alle successive disposizioni del Governo e della stessa FCI“.

Campionato di buon senso: “Io sto a casa”

In un particolare momento della nostra esistenza, caratterizzato dall’emergenza nazionale Covid 19 che costringe gli italiani a rimanere in casa per limitare la diffusione della pandemia, CSAIn Ciclismo pone in evidenza, tra le diverse iniziative patrocinate, quella dell’associata Asdilettantistica Ajò Cycling Team, con sede ad Oristano, che promuove, in collaborazione con  l’azienda Threeface, il Concorso contro COVID-19 #IOSTOACASA #AJOCONTROCOVID19.
Al photo contest possono partecipare tutti, affiliati CSAIn e non. Lo sport non ha confini. Per l’ente di promozione sportiva CSAIn soltanto uniti si può combattere questa battaglia.
REGOLAMENTO
1) per iscriverti al Campionato devi mettere mi piace alle pagine AJO Sportswear   - Threeface e condividere questo post;
2) postare nella tua pagina una tua foto dove ti alleni o simpaticamente stai con la tua bici in casa, scrivere Concorso contro il COVID-19 #iostoacasa, importante! non dimenticare di inserire l’hashtag #ajocontrocovid19
3) vince chi postando la foto o video otterrà più mi piace, quindi dovrete farvi mettere più mi piace possibili;
4) le tappe avranno partenza dalle 9.30 del mattino e l’arrivo è alle 7.30 del mattino successivo, ogni giorno alle ore 9.00 stileremmo l’ordine d’arrivo decretando il vincitore della maglia giornaliera sulle nostre pagine;
5) puoi partecipare ogni giorno o quando vuoi, non per forza devi fare tutte le tappe . La maglia viene assegnata gratuitamente giornalmente alla foto o video che in quel giorno avrà avuto più successo;
6) non sono ammesse le stesse foto; quindi giornalmente,e per tutta la durata dell’evento, dovrai postare una nuova foto .
Buon divertimento a tutti!
Per maggiori informazioni si può contattare il seguente indirizzo e-mail: threefaceitalia@gmail.com

Lettera a tutti gli associati CSAIn

Cari Amici, Cari Soci,
La mia soddisfazione è grande nel verificare che la nostra Famiglia, la Famiglia CSAIn, si dimostra giorno dopo giorno particolarmente sensibile, attenta ed efficiente nel reagire al momento di difficoltà che ci vede coinvolti a
causa del Covid-19.
Da tutto il nostro territorio recepisco messaggi, iniziative, desiderio di essere utili protagonisti, preoccupazioni.
Sono vicino a tutti voi e posso assicurarvi che tutta la struttura centrale e periferica di CSAIn è a vostra disposizione, pronta ad ascoltare le vostre voci e ad agire nell’interesse comune a vari livelli istituzionali.
Il mondo dello sport, in tutte le sue declinazioni, sta vivendo in una dimensione che sfiora Ω (omega), una dimensione il cui confine non può e non deve essere superato. Ω significa anche fine e nessuno di noi desidera che ciò accada perché nella cultura dello sport ci sono quei valori sociali che il nostro CSAIn ben rappresenta.
Inevitabilmente, mi auguro presto, ci sarà una nuova α, una nuova alfa, quindi un nuovo inizio e a questo nuovo inizio noi tutti ci dobbiamo trovare pronti.
Il mio invito è di trascorrere questi giorni pensando a come migliorare quanto è stato fatto nel passato. Facciamolo con pazienza, ambizione ed entusiasmo.
Facciamolo con l’orgoglio di essere oggi più che mai CSAIn.
Vi abbraccio tutti.
E senza retorica, W l’Italia.

Luigi Fortuna
a nome del C.N. e degli Organi nazionali

Per fronteggiare il “Coronavirus” occorre auto responsabilità e buon senso

In questi giorni e, in particolare in queste ultime ore, nelle mie facoltà di responsabile del Ciclismo CSAIn, ricevo continue richieste di chiarimento, da parte di associati ciclismo, sulla possibilità di svolgere le normali sedute di allenamento, ancorché ciclo passeggiate.
Premesso che la primaria attenzione della Direzione Nazionale CSAIn,quale Ente di Promozione Sportiva e Sociale, è rivolta verso tutte le discipline sportive ma, soprattutto concentrata verso la salvaguardia della salute degli associati, così come analogo impegno lo è da parte delle strutture dell’Ente, sia esse Regionali, Provinciali, nonché delle stesse Associazioni affiliate. Non a caso ogni evento in programma è stato annullato e posticipato a tempi opportuni.
In questa delicatissima fase la società intera vive situazioni difficili, molto difficili! Quindi, anche noi sportivi dobbiamo essere coscienti che i dettami del Governo e le conseguenti disposizioni, anche territoriali, vanno osservati in modo intransigente, inducendoci tutti alla responsabilità, meglio ancora all’auto determinazione del buon senso e della responsabilità.
Pertanto, cari amici ciclisti, pur rispettando le singolari volontà di ognuno, l’unico consiglio che mi permetto di dare e quello di seguire tutte le indicazioni e le precauzioni che vengono impartite dall’autorità di Governo della nazione, ancorché dalla comunità scientifica, rimarcando che la salute, la nostra salute, la salute dei nostri cari, vale ben più di una “dubbiosa pedalata”.
Concludo facendo mie le parole del Coordinamento degli EPS: “Lo sport, di norma chiamato a unire le persone, oggi ha il compito prioritario di preservarne la salute” – “Quando saremo fuori dall’emergenza, torneremo presto a riempire le piazze con lo sport”.

Biagio Nicola Saccoccio

GLI ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA AI TERRITORI: RISPETTATE LE MISURE SANITARIE, UNITI NELL’EMERGENZA

“Gli atleti, i volontari, gli operatori dello sport di base rispettino sui territori le misure di emergenza da coronavirus: restiamo uniti nell’urgenza e abbiamo pazienza, dal movimento sportivo diamo risposte di maturità. Quando saremo fuori dall’emergenza, torneremo presto a riempire le piazze con lo sport”. Il coordinamento degli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni, a rappresentanza di quasi otto milioni di sportivi nel Paese, si appella alla propria rete di operatori e atleti per limitare eventi e allenamenti nel rispetto delle misure di contenimento del contagio da Covid-19.
“Lo sport, di norma chiamato a unire le persone, oggi ha il compito prioritario di preservarne la salute – precisa il coordinamento – ci appelliamo ai nostri territori perché operatori, volontari e atleti abbiano uno scrupolo in più nell’osservanza delle misure emergenziali. Lo sport di base tornerà presto a riempire piazze e parchi non appena saremo fuori dall’emergenza, partendo proprio dai territori che di più stanno soffrendo l’isolamento”.

Almeno lasciatemi sognare

di Luigi Fortuna
Viviamo giorni difficili. Il Coronavirus inevitabilmente condiziona la nostra vita. Giusto lasciare la guida per uscire da questa situazione alle persone che scientificamente hanno diritto di parole e di azione.
Senza essere trasgressivo, di un’altra specie di virus, qui, desidero parlare immaginando una possibile cura. Se il Ministro emanasse i decreti e si armonizzassero CONI e SPORT E SALUTE per il fine comune dello Sport per tutti e diritto di tutti?
Se ciascuno facesse il “suo” con professione e dedizione, senza invadere o criticare il campo degli altri? Se questo virus smettesse di essere aggressivo? Se i grandi scienziati Italiani dello sport riuscissero a sperimentare con successo un vaccino? Sfiderei chiunque, fra gli addetti ai lavori, ad avere previsto che gli EPS sarebbero arrivati a spingersi fino a formalizzare tesseramenti, affiliazioni e diplomi a quotazioni inferiori ai costi assicurativi e talvolta con proposte di rateizzazione anche attraverso finanziarie, magari con l’assistenza di call center? E che qualcuno si sarebbe svenduto ad organizzazioni di secondo livello pur di fare numeri e cassa.
Anni fa, all’inizio della grande rivoluzione informatica, l’intenzione dichiarata era di costruire una rete con maglie strette, governata da algoritmi, per impedire che organizzazioni sportive riconosciute uscissero dai binari istituzionali. Nella realtà al “bisogno” le maglie si sono allargate. Sappiamo che molti resoconti economici come i bilanci, si chiudono a “vista” e che le commisurazioni ai risultati di fine anno non sono ben accetti a qualcuno.
Alla ricerca di un vaccino sogno la semplificazione dei percorsi di controllo: tracciabilità delle ricevute per affiliazioni e tesseramenti incrociando i C.C. degli “EPS – Comitati territoriali e Associazioni”; sogno l’incrocio dei contratti assicurativi; sogno che venga verificato se le compagnie assicurative sono frutto di gara regolarmente esperita, e se le polizze tutelano realmente i nostri soci o le nostre coscienze.
Sogno ancora che in conseguenza delle azioni di cui sopra, si premi con un maggiore sostegno economico chi ha meriti oggettivi e chi ha inteso cautelare al massimo i propri soci e tesserati a differenza di chi ha contratti con compagnie assicurative e brokers che nelle formule proposte non attiveranno quasi mai i rimborsi.
Ad oggi sembra sia sfuggito il controllo a chi è l’unico organismo preposto alla certificazione della effettiva attività sportiva promozionale svolta dalle società e dalle associazioni dilettantistiche. Noi CSAIn saremo coerenti e punteremo sempre alle attività vere e di alto livello. Infine mi permetto un suggerimento: un decreto ministeriale che porti tutte le decine di migliaia di associazioni grandi e piccole, che siano realmente ASD/SSD sportive, a pagare una tassazione minima, quasi la metà delle dita della mano, in modo da fare finire la caccia alle streghe con sistemi governati solo apparentemente da algoritmi. Devo sentirmi un sognatore?

Comunicazione in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da CODIV-2019 – Coronavirus

Le misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da CODIV-19 che il Governo ha recentemente emanato con D.Lgs n.6 dei 22/02/2020, prevedono la sospensione immediata, nei territori coinvolti da decreti ed ordinanze in materia di contenimenti e gestione dell’emergenza epidemiologica, di tutte le manifestazioni e/o iniziative sportive, culturali, aggregative CSAIN ancorché sotto forma di riunioni in luoghi pubblici o privati da svolgere sia al chiuso che all’aperto.

In tali territori viene sospesa l’egida dello CSAIN e le relative coperture assicurative per manifestazioni, attività a carattere sportivo, ricreativo, culturale e aggregativo organizzate da Enti affilianti e da organismi affiliati.

Il Presidente
Luigi Fortuna

5 x 1000 a CSAIn

Nella prossima dichiarazione dei redditi, si potrà destinare il 5 per mille a CSAIn, utilizzando l’apposita “Scheda per la scelta della destinazione del 8 e 5 per mille dell’Irpef”, ricevuta con il CUD 2018, oppure utilizzando l’apposito spazio previsto nel Mod. 730 o nell’Unico. Sarà sufficiente firmare nello spazio previsto e indicare il codice fiscale del beneficiario.

Codice Fiscale CSAIn: 96135840583

• Chi utilizza la scheda ricevuta con il CUD 2018 dovrà firmare nell’apposita riga e scrivere il Codice Fiscale CSAIn, quindi consegnare la scheda in busta chiusa allo sportello di un ufficio postale o di un CAF. La busta deve recare l’indicazione: “Scelta per la destinazione del 5 per mille” nonché nome e cognome e codice fiscale del contribuente.

• Chi utilizza i modelli 730 o Unico deve firmare nell’apposita riga e scrivere il Codice Fiscale CSAIn

CSAIn / FCI – Ufficializzata la convenzione 2020

Si informano le strutture CSAIn che, in data 28 novembre 2019 – prot. N° 1710 U, è stata formalizzata la convenzione CSAIn-FCI per l’anno 2020, di cui si da evidenza in seguito, congiuntamente al protocollo d’intesa sulla formazione stipulato in data 26/09/2019 prot. N° 4034.
Lo CSAIn è stato il primo Ente a firmare la convenzione con la FCI
Si evidenzia inoltre ai Comitati Provinciali, ASD Affiliate e Soci tutti che, la reciprocità di partecipazione alle manifestazioni e le conseguenti coperture assicurative è stabilita e garantita, esclusivamente tra gli organismi riconosciuti dal CONI e in convenzione con la FCI, di cui all’art. 1bis e punto 2 dell’allegato n°3.
Ogni altro contesto è formalmente disconosciuto da CSAIn.

 

_CONVENZIONE 2020 CSAIN FCI

PROTOCOLLO DINTESA CSAIN FCI FORMAZIONE DIRETTORI GARA-1-3

Il castello di Belgioioso… cornice tricolore Csain

I campioni nazionali Csain di ciclocross

Belgioioso (PV) – Dopo aver corso in lungo e in largo un esaltante Master Csain di ciclocross, c’era da organizzare il Campionato Nazionale e quest’anno l’incarico è stato assegnato al vulcanico e capacissimo organizzatore Mario Rovida, un uomo che in fatto di esperienza e capacità organizzativa non ha nulla da invidiare a nessuno, del resto, la sua storia parla per lui. Ed eccolo, come in un film, lo spettacolo andato in scena a Belgioioso con una location che ti toglie il fiato come quella del settecentesco Castello Visconteo messo a disposizione dall’attenta amministrazione comunale col vice sindaco Claudio Piazza che incita e applaude i protagonisti delle avvincenti gare e poi, con addosso il tricolore, premia tutti.
I primi attori a recitare la parte dei protagonisti sono stati i giovani che hanno dato sfoggio della propria bravura, sottolineata dagli applausi convinti del numeroso pubblico che ha accolto con un’ovazione l’arrivo, dopo un’esaltante e asfissiante cavalcata solitaria, il veterano 2 Lele Tacchinardi. Ottima anche la performance del senior 2 Francesco Barbazza, anche lui in fuga fin dalla prima curva, esercizio atletico che ha mandato in delirio the president Graziana Antoci, evidentemente il cambio di casacca e di ente gli ha dato nuova linfa e nuovi stimoli. Il veterano 1 Claudio Rizzotto scrive a caratteri cubitali il proprio nome guardando tutti dall’alto in basso anche se Alfio Segnati ha cercato con caparbietà di arginarne la furia agonistica. Una vittoria pesante anche quella del senior 1 Gabriele Domini che ha penato parecchio per spezzare la resistenza di Stefano Valsesia ma anche lo junior Marco Canedoli si cala nei panni del protagonista vincente per aver avuto la meglio, dopo una strenua battaglia, su Manuel Foresta e Raffaele Pionna.
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Numerosa partecipazione alla manifestazione #RISPETTIAMOCINSTRADA

Saccoccio con il presidente Di Rocco, Rosini e Santilli

Circa cinquemila tra cittadini e oltre duecentocinquanta associazioni (tra cui l’Osservatorio sulla Bike Economy, Fondazione Michele Scarponi, Associazione Gabriele Borgogni Onlus, Fondazione Luigi Guccione Onlus), si sono ritrovati a Roma, il 23 febbraio, all’ombra del Colosseo per la manifestazione a sostegno della sicurezza stradale. Per la prima volta i familiari delle vittime della strada, ciclisti, pedoni e motociclisti, hanno sfilato insieme per le vie della città per sensibilizzare tutti i fruitori delle strade al rispetto reciproco e condivisione degli spazi in modo sicuro.
La Manifestazione che, tra gli altri, ha ricevuto il patrocinio del CONI, ACI, ANCI, FCI ed Enti di Promozione sportiva è stata indetta dall’associazione Rispettiamocinstrada, con il coordinamento generale curato da Alessandro Malagesi, Alfredo Giordani e Valentina Borgogni che ha anche parlato dell’evento ai microfoni della RAI. La giornata solidale ha visto anche la partecipazione di diverse personalità del mondo dello sport, in particolare del Presidente FCI Renato Di Rocco, il CT della nazionale Davide Cassani, l’atleta paraolimpico Giorgio Farroni, e l’ACCPI con Alessandra Cappellotto e Cristian Salvato. Per CSAin, oltre alla presenza di un apprezzabile gruppo di associati, è intervenuto il vice presidente nazionale e responsabile del ciclismo Biagio Nicola Saccoccio.
Al termine della manifestazione una delegazione ha incontrato dei parlamentari ai quali è presentato un documento con delle proposte da introdurre nel codice della strada.

A cura di Ufficio Stampa Csainciclismo

Comunicato da CSAIn Vercelli

Si comunica che la gara di domenica 8 marzo a Oldenico e a seguire le gare del 14 ad Asigliano del 21 a Pezzana e del 28 a Stroppiana sono annullate causa nuove disposizioni ministeriali per emergenza coronavirus. Le stesse non saranno recuperate. Resta inteso che l’ultima prova con premiazione finale del campionato invernale open sarà spostata, in caso di fattibilità, sabato 18 aprile ad Oldenico. Condividete grazie.

Carlos Nicolello

COVID-2019: indicazioni per la gestione degli atleti che provengono da aree affette

Qui di seguito si riporta la Circolare del Ministero della Salute, ricevuta dal CONI e dalla Società Sport e Salute per tramite dell’Ufficio per lo Sport – Presidenza del Consiglio dei Ministri.

OGGETTO: COVID-2019: indicazioni per la gestione degli atleti che provengono da aree affette.
Il nuovo Coronavirus, SARS-CoV-2, è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona infetta, laddove “contatto stretto” è definito:
• operatore sanitario o altra persona impiegata nell’assistenza di un caso sospetto o confermato di COVID-19, o personale di laboratorio addetto al trattamento di campioni di SARS-CoV-2.
• Essere stato a stretto contatto (faccia a faccia) o nello stesso ambiente chiuso con un caso sospetto o confermato di COVID-19.
• Vivere nella stessa casa di un caso sospetto o confermato di COVID-19.
• Aver viaggiato in aereo nella stessa fila o nelle due file antecedenti o successive di un caso sospetto o confermato di COVID-19, compagni di viaggio o persone addette all’assistenza, e membri dell’equipaggio addetti alla sezione dell’aereo dove il caso indice era seduto (qualora il caso indice abbia una sintomatologia grave od abbia effettuato spostamenti all’interno dell’aereo indicando una maggiore esposizione dei passeggeri, considerare come contatti stretti tutti i passeggeri seduti nella stessa sezione dell’aereo o in tutto l’aereo).
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