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Campionato Nazionale CSAIn ciclocross nel Parco del Castello della Rovere

Vinovo (TO) – Nel parco del cinquecentesco Castello della Rovere, che con la sua imponenza caratterizza il centro storico del Comune di Vinovo, posto nella cintura Torinese, da giorni si respira un’aria frizzante che sa di passione, di sport e di emozione. Quel mix mistico che solo l’organizzazione dell’evento principe della stagione ciclocrossistica può portare a chi si adopera con ogni energia perché ogni cosa sia perfetta.
E così arriva domenica 13 gennaio, mentre a oriente le mille sfumature del viola preannunciano il sole nascente a occidente la corona della corona alpina compare come sospesa nell’aria con le cime illuminate dalle nevi e i piedi immersi nel l’ombra ancora notturna, e nel centro di Vinovo organizzatori e giudici sono immersi nel briefing per definire gli ultimi dettagli del Campionato Nazionale Csain di ciclocross che tra poche ore entrerà nel vivo.
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Lo CSAIn è già dentro al suo futuro

di Luigi Fortuna

Battiti d’atleta le mie emozioni. Talvolta mi fermo, smarrito, e mi ascolto. Vedo verificarsi la profezia di Letizia Di Martino: “gli sguardi non posano più, roteano, sono radar che penetrano nel vuoto, “contrasti come regola, rissa come dialogo”. È avvilente la constatazione che sono sempre di meno quelli che pensano all’altro, allo sconosciuto destinatario di un progetto futuro.
Come è bello pensare, senza nulla pretendere, di essere utili a qualcuno senza volto. Mi interrogo e mi chiedo: si desiste? Ci si ferma? Si torna indietro?
Come CSAIn, questo mai: avanti invece, ricchi di fondamenta radicate in sessantacinque anni nei quali sono presenti tutte le sfumature dello “sport”: sport per tutti, sport sociale, sport olimpico, sport paralimpico, sport da tv, sport da social, bar dello sport, sport spettacolo e non ultimi turismo sportivo e del tempo libero! Per CSAIn lo sport è solo lo sport così come la promozione è la vera disinteressata promozione, il volontariato è il puro volontariato. Per noi è chiaro ed evidente che lo sport sia un mezzo socializzante, forse il più socializzante al quale dedicare professionalità e l’amore del volontariato che porta a guardarsi negli occhi felici e appagati.
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CSAIn: tempo di consuntivi e nuovi progetti

di Biagio Nicola Saccoccio

Dopo un anno di intensa attività, ci avviamo verso un periodo più rilassante per i molti praticanti: le attività su strada, causa le rigide temperature tendono a diminuire ma, tuttavia, questo è il periodo giusto per chi predilige il fuoristrada e le discipline prevalentemente invernali come il ciclocross, ma anche la mountain bike e le attività più moderne come la Fat Bike. Per Asd e dirigenti invece non si prevedono che soluzioni di continuità, essendo questi impegnati a preparare al meglio il nuovo anno.
Parlando di consuntivi possiamo dirci molto soddisfatti di quanto programmato e puntualmente realizzato, anzi si è andati oltre ogni aspettativa, ciò grazie all’impegno operato da ognuno delle parti in causa, mi riferisco ad ASD, Comitati, Dirigenti e Soci tutti. Quindi la soddisfazione è tanta, come testimoniato anche dalle molteplici cerimonie e premiazioni che in questo periodo si avvicendano nelle varie regioni d’Italia, cerimonie che hanno visto protagonisti i ciclisti i quali, durante l’anno, si sono cimentati sui campi di gara. In molti casi queste manifestazioni sono state un modo per illustrare le linee guida 2019 ad una “famiglia”, attenta, salda e coesa che parla con un unico linguaggio, rappresentando appieno le peculiarità del nostro ciclismo amatoriale e sociale, sempre più radicato nel territorio ed a cui non facciamo mancare la nostra attenzione. Continua a leggere CSAIn: tempo di consuntivi e nuovi progetti

Registro Coni o Registro Terzo Settore, una scelta da ponderare

a cura di Salvatore Bartolo Spinella

La nascita del registro unico del Terzo Settore RUNTS, che ha previsto la possibilità, per le Associazioni sportive dilettantistiche, della loro iscrizione, pone il serio problema dell’impatto, in termini fiscali, di una scelta simile.
L’Agenzia delle Entrate con la circolare n° 18/E del 1 agosto 2018 non ha escluso per le ASD, già iscritte al registro CONI, la possibilità di essere iscritte contestualmente anche al RUNTS, ma ciò comporterebbe comunque l’esclusione dell’applicazione di alcune agevolazioni fiscali previste per le ASD iscritte al registro CONI.
Con l’iscrizione al solo registro Coni, infatti, l’ASD acquisisce il diritto, ovviamente rispettando tutti gli altri obblighi previsti dalle normative vigenti in materia, di applicare le seguenti agevolazioni:
non applicazione delle imposte dirette (IRES, IRAP) ed indirette (IVA) sugli incassi pagati per corrispettivi specifici dai tesserati e/o associati per lo svolgimento di attività sportive;
applicazione del regime forfettario previsto dalla Legge 398/91 sugli incassi di natura commerciale che comporta il versamento all’erario del 50% dell’IVA incassata ed in versamento dell’IRES e dell’IRAP calcolata su una base imponibile pari al 3% dell’incassato al netto dell’IVA;
il pagamento dei compensi, dei rimborsi, delle indennità, dei premi corrisposti ai collaboratori nello svolgimento di attività sportive in esenzione da imposte e contributi nel limite di euro 10.000,00, essendo inquadrabili quali redditi diversi ai sensi dell’articolo 67 c. 1 lettera m del TUIR. Naturalmente le ASD che sceglieranno la strada della contestuale iscrizione al RUNTS, se da un lato perderanno la possibilità di applicare sicuramente le prime due delle agevolazione predette dall’altro potranno applicare altre agevolazioni a secondo della sezione del RUNTS alla quale sceglieranno di iscriversi.
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Vittorio Adorni e CSAIn con rinnovata sinergia

Vittorio Adorni tra Luigi Fortuna e Nevio Cipriani

Nel celebrare il cinquantesimo della brillante vittoria del mondiale di Vittorio Adorni, Luigi Fortuna, presidente dell’Ente di promozione sportiva CSAIn e Nevio Cipriani, consigliere nazionale e membro di Giunta, in virtù del consolidato rapporto di amicizia, hanno inteso onorare la ricorrenza portando i saluti del mondo CSAIn.
Nel corso dell’incontro, tenuto a Parma, con il grande protagonista della storia del ciclismo italiano, campione del mondo su strada, vincitore del Giro d’Italia 1965 e di altri innumerevoli successi, oltre a rinnovare gli antichi e condivisi valori, è emersa nuova volontà di andare insieme verso direzioni che possano offrire sempre più “alle due ruote”, più in generale ai numerosi soci ed associazioni CSAIn e, a chi “ama far bene”, l’opportunità per esprimersi secondo le proprie aspettative, garantendo qualità del tempo libero, nonché l’azione nel sociale attraverso l’attività sportiva, sopratutto “in sicurezza” e tutela della salute.
Altro argomento importante trattato, è stato lo stimolo a fare emergere le nuove generazioni, la formazione di nuovi quadri dirigenziali, ai quali trasmettere i sani principi della competizione, come da tradizione e valori di CSAIn, specie nel ciclismo che, con rinnovata energia, opera nella storica tradizione dell’Ente.

Di seguito si riporta l’intervista rilasciata da Adorni alla Redazione “TempoSport” organo di stampa CSAIn, rievocando il suo “68”.
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LETTERA APERTA A TUTTE LE SOCIETÀ

Avendo ricevuto in data 08/02/2018 l’e-mail dell’ACSI (che potete leggere a margine) con la comunicazione che la stessa Acsi non intende sostenere, a partire dal 1° gennaio 2018, il costo dell’abbonamento al settimanale IL CICLISMO AMATORI per le singole Società affiliate e per i presidenti provinciali (importo che era sempre compreso con l’affiliazione), siamo certi che ogni società vorrà singolarmente sostenere la continuazione di questo importante mezzo di comunicazione e di unione voluto a suo tempo dal mitico presidente Cav. Luigi Leggeri e che esce ininterrottamente da 37 anni, con il merito di aver, almeno in parte, favorito la crescita del ciclismo amatoriale.
Per superare immediatamente questo non facile passaggio, offriamo alle Società affiliate Acsi l’abbonamento 2018/19 al prezzo scontato di 29,00 Euro (anziché 38,00). Purtroppo, in caso di mancata sottoscrizione dell’abbonamento, saremo costretti a sospendere l’invio del giornale.

Per abbonarsi è sufficiente effettuare il versamento della quota annuale di 29 euro tramite bollettino postale sul c/c n. 10724243 o effettuare un bonifico a Corponove editrice, codice IBAN: IT28S0760111100000010724243, specificando il nome della società e l’indirizzo dove si vole recapitato il giornale.

Il nostro sarà un contatto sempre più proficuo con le società nella pubblicizzazione delle gare e la pubblicazione di risultati e fotografie.

Siamo certi che uniti potremo continuare la bella realtà del settimanale IL CICLISMO AMATORI.

Ringraziamo tutti

                                                             Paolo Colombo

Bergamo 8 febbraio 2018

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Ci vediamo costretti a comunicare la risoluzione di ogni qualsivoglia pattuizione – anche verbale – relativamente al periodico settimanale “Il Ciclismo Amatori”.
Ciò con decorrenza 01/01/2018 causa il notevole esborso economico derivante dalla realizzazione e diffusione dello stesso
Naturalmente nulla vieta la prosecuzione mediante forme di finanziamento dirette o richieste alle società sportive ma a nessun titolo ACSI potrà partecipare
Rimango a disposizione e saluto cordialmente
                    Antonino Viti
Presidente nazionale ACSI

 

Lettera aperta alle società CSAIn

Con il 2018 il settimanale “Il Ciclismo Amatori” non è più organo ufficiale dell’Acsi. Inizia così una nuova linea editoriale che si apre a tutto il mondo del ciclismo amatoriale.

CSAIn ha fatto subito sua questa opportunità come si evince dalla lettera inviata a tutte le società

CSAIn da 64 anni sinonimo di sport confindustriale, impegno sociale e tempo libero

Il presidente Luigi Fortuna e Dino Zoff

CSAIn (Centri Sportivi Aziendali e Industriali) è l’Ente di Promozione Sportiva fondato nel1954, su iniziativa di Confindustria. Inizialmente come Comitato Nazionale dei Gruppi Sportivi Industriali, per poi divenire Raggruppamento Sportivo Aziendale industriale. Nel 1964, sotto la Presidenza di Romolo Giani, assunse definitivamente l’attuale acronimo CSAIn mantenendo, di fondo, le stesse finalità sociali legate al mondo del lavoro. La sede è sempre quella storica: via dell’Astronomia.
CSAIn, nella sua natura sportiva, è affiliato al CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) e al CIP (Comitato Italiano Paralimpico) ed ha convenzioni con le più importanti Federazioni Sportive Nazionali. CSAIn è anche Ente di Promozione Sociale riconosciuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Ministero dell’Interno.
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Doping: la prevenzione resta in panchina

a cura di Andrea Ferella

Con questo articolo (che esce sulla rivista TempoSport di settembre) riprendo una collaborazione con lo Csain, e soprattutto con un gruppo di persone e professionisti che stimo e con cui ho lavorato volentieri anni fa. Ho sempre pensato che l’andare in bicicletta non sia solo un gesto fisico, ma anche mentale. Ecco perché riflettere ed approfondire temi “collaterali” va nella direzione della consapevolezza e del benessere psicofisico. Buona lettura.

C’è un settore dell’informazione medica che fa fatica a prendere il decollo. Ciò non riguarda solo l’Italia, sia chiaro. Mi riferisco alle campagne di informazione, sensibilizzazione e soprattutto di prevenzione del fenomeno ormai arcinoto del doping nello sport amatoriale.
Anni fa lo Csain commissionò un progetto in tal senso che culminò con una pubblicazione che ebbe un discreto successo (due edizioni), dal titolo: “In sella senza doping. Per un ciclismo sano a tutela della nostra salute” (Editore Corponove Bergamo).
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Il Ciclismo CSAIn “…una storia che continua con rinnovato vigore”

Editoriale di Biagio Nicola Saccoccio apparso su “TempoSport” di settembre

Il ciclismo CSAin nel 2012 inizia il suo nuovo percorso

Con la riproposizione della storica testata “Temposport” – voce ufficiale di CSAIn – si ritiene appropriato fare un tracciato della recente storia del Ciclismo CSAIn, nonché prepararci con rinnovato slancio ed entusiasmo al 2019, anche attraverso un congresso sugli stati generali del ciclismo che in autunno andrà a coinvolgere tutti gli addetti del settore, in un contesto di idee e progetti nell’ottica solidale tra centro e periferia su cui si basa la struttura.
Chi conosce gli avvenimenti del nostro ciclismo sa che CSAIn è dal 2012 che cura direttamente questo settore, riflettendo le indicazioni previste dall’ordinamento sportivo, ponendosi da protagonista assoluto nel panorama nazionale del ciclismo amatoriale/dopolavoristico.
Non è stato facile intraprendere un cammino ex novo ma, pur con umiltà, possiamo parlare di una “Scommessa riuscita”. Partiti da quello che sembrava essere un ristretto numero, grazie anche ad un motivato gruppo dirigenziale sparso sul territorio, il ciclismo di CSAIn è cresciuto sempre di più, divenendo in questi anni un concreto aggregativo in continuo e significativo incremento, sia in associati che in eventi organizzati – il sito di settore www.csainciclismo.it e social network ne danno una ampia testimonianza – la strada percorsa è sicuramente da ritenere positiva, ma siamo consci che ancora molta è la strada da fare. Non nasce per caso il motto: “… una storia che continua con rinnovato vigore”che risalta anche sulla storica testata de “Il Ciclismo Amatori”, già organo ufficiale della precedente aggregazione tra “CSAIn ed Udace”, tornato ad essere portavoce del nostro ciclismo su carta stampata. In questi sette anni le difficoltà non sono mancate ma, con orgoglio, possiamo affermare che la nostra attività sportiva, sociale, aziendale e del tempo libero, in cui ogni associato CSAIn si riconosce, ci ha posti nell”universo del ciclismo come una concreta realtà, anche in un crescente impegno solidale proiettato nel futuro e pronti anche ad accogliere quanti intenderanno aderire alla già significativa famiglia del ciclismo CSAIn.
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Il Ciclismo CSAIn: le opportunità 2019

Nella ferma convinzione che lo sport riveste un ruolo sociale e culturale aggregante, CSAIn anni fa, riflettendo le indicazioni previste dall’ordinamento sportivo, senza mai rinnegare la storia legata alle sue origini ciclistiche, fu costretto dagli eventi ad intraprendere la strada che tutti conoscono e che, nel solco di quella storica appartenenza abbiamo voluto rivitalizzare e rinnovare nella pluralità dello sport senza veti e barriere. Il consolidato rapporto con la “Corponove Editrice”, oltre ad essere testimonianza tangibile di quelle origini e della cultura sportiva che anima il sistema del Ciclismo CSAIn, vuole anche essere veicolo e testimonianza dell’onestà intellettuale e sportiva che contraddistingue il nostro operato.
Per chi avesse la bontà di leggermi, su questa prestigiosa e storica testata, si riporta un editoriale a mia firma edito sul periodico “Temposport”, portavoce CSAIn. Dal quale spero, si possono cogliere gli aspetti solidali su cui si basa il progetto del ciclismo CSAIn che, con il sostegno di una crescente e fitta rete di collaboratori, mi onoro di dirigere.
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Campionato Nazionale Endurance mtb CSAIn

I campioni naz endurance mtb con Salvatore Giordano ed Elvio Sigona

Patti (ME) – Una splendida giornata di sole, con caldo oltre la media stagionale, è quella che accoglie la centuria di bikers che si presentano a Porticella di Patti per la disputa della 6ª 6 ore di Porticella, prova unica del Campionato Nazionale Endurance CSAIn e 4ª tappa del Campionato Regionale.
Il percorso profondamente rinnovato nella sua prima parte e pulito alla perfezione dalle maestranze dell’Azienda Agrituristica, risulta molto veloce e spettacolare.
Alle 10,00 in punto la partenza dopo le ultime raccomandazioni dell’organizzatore, ed è subito spettacolo; infatti dalla terrazza del ristorante si vede buona parte del percorso, specie la prima parte, ed è magnifico vedere il serpentone multicolore che solleva un enorme polverone nel lunghissimo rettilineo dopo la partenza.
Al primo passaggio se delinea subito quella che sarà la classifica finale della manifestazione; transita per primo Cicciari del Team The Losers, una squadra composta per l’occasione da 4 amici tesserati con 3 diverse Asd e 2 EPS, non partecipano al Campionato Nazionale ma, al contrario di ciò che dice il loro nome, vogliono primeggiare, e così sarà, guidati dall’esperienza del “vecchio” Antonino Cannone (43 anni, ma tanti anni di mtb9 la loro supremazia non è mai stata messa in discussione; Cicciari transita in 10,27 un tempo spettacolare, per vedere passare il secondo concorrente bisogna aspettare ben “50, Germanò della Cicloamatori Gulfi, poi transita Ilardo, Team Longano e Prestandrea della Enerwolf 1, mentre in quinta posizione transita Triscari della Tyndaris.
Il primo dei solitari in 8ª posizione è Bonaccorso seguito a ruota da Campailla mentre più indietro vi è Giampiero Calì.
Dopo un’ora e dieci queste le posizioni fra le squadre: 1ª The Losers con 6 giri; e poi nell’ordine Enerwolf 1, Enerwolf 2 Ciclo Tyndaris e Team Longano. Fra gli individuali è un testa a testa fra Campailla e Bonaccorso entrambi sono a 5 giri con poco distacco ora a favore dell’uno o dell’altro; sempre a 5 giri ma con oltre 6’ di ritardo Danilo Piccione, Federico La Malfa e Danilo Cacopardo.
A metà gara conferma delle posizioni fra le squadre con The Losers a 17 giri così come Enerwolf 1 a circa 6’ ed Enerwolf 2 a circa 10’; tutte le altre squadre a 1 giro nell’ordine Cicloamatori Gulfi, Team Longano 1, Akraion 1, Ciclo Tyndaris; a distacchi maggiori le altre squadre. Fra gli individuali balza decisamente in testa Davide Campailla con Bonaccorso a circa 5’, mentre La Malfa e Piccione perdono 1 giro. Cambia poco nella seconda metà della gara se non i distacchi che si dilatano sia per le squadre che per gli individuali con il tempo record, nel nuovo percorso, di Cicciari in 10.23.159, il suo 4° giro.
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Il G.S. Borgaro si laurea Campione Nazionale di Cicloturismo C.S.A.In

Premiazione per il Gs Borgaro

Borgaro Torinese (TO) – Il cicloturismo, la specialità che meglio esprime l’essenza del ciclismo amatoriale: è il piacere di una passeggiata in bicicletta in compagnia, godendo dei paesaggi e dello spettacolo che la natura ci offre nel corso delle stagioni. La promozione del territorio, quella genuina e legata al turismo enogastronomico, passa attraverso quello che il cicloturismo, in ogni sua forma, offre agli appassionati delle due ruote.
Ed in questo sabato di metà settembre l’evento clou della stagione cicloturistica targata C.S.A.In, il Campionato Nazionale di Cicloturismo a squadre, ci porta nella bella città di Borgaro Torinese alle porte del capoluogo piemontese che fu prima capitale d’Italia. Qui, presso la carrozzeria Pasqualetto, ci accoglie lo staff del Gs Borgaro, l’associazione appena entrata nella grande famiglia C.S.A.In ma già pienamente in sintonia con quelli che sono i nostri principi e che nella stagione 2018 si sta distinguendo per partecipazione e impegno organizzativo: a rispondere all’appello accanto ai cicloturisti dalla presenza costante si presentano anche squadre più dedite alle specialità agonistiche delle gare in circuito e granfondo, tutti uniti per trascorrere una serena giornata di sport, puntando al contempo al podio tricolore.
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Extreme Endurance Tour del Lazio

Il presidente della Civita Bike riceve un riconoscimento

Lanuvio (RM) – È andata in scena la 2ª prova del Circuito Extreme Endurance Tour 6h del Lazio, circuito che si concluderà il 4 novembre a Roma (con premiazione finale), nel parco dell’antica via Appia a cura della Asd Bike Tour. Circuito, con egida CSAIn, aperto alla partecipazione dei tesserati agli enti di promozione sportiva che hanno sottoscritto la convenzione con la FCI per l’anno 2018.
La 6 ore degli imperatori è stata un’altra vittoria per l’Asd Team Civita Bike, una giornata e gara spettacolare, apprezzata dai biker che hanno partecipato e di quanti vi hanno assistito. La gara, la cui partenza è stata disposta con un primo tratto a piedi per mettere tutti nelle migliori condizioni, ha avuto come starter d’eccezione Giorgio, accompagnato dai propri genitori, nell’occasione testimonial della Parent Project Onlus e in particolare in rappresentanza anche di Giordano, Carlo, Francesco, Jacopo, a loro volta affetti da distrofia muscolare di Duchenne e Becker ragazzi e cui Asd Civita Bike è particolarmente Legata. La Parent Project Onlus (www.parentproject.it), è stata presente all’evento anche con un suo Gazebo informativo, come con un tavolo informativo stato presente il Comitato A.N.D.O.S. di Albano Laziale. L’organizzazione della “Sei ore degli Imperatori”, oltre a diverse iniziative a sostegno delle due onlus citate, ha donato, per ogni atleta iscritto alla gara, 1 euro all’Ass. Parent Project Onlus e 1 euro al Comitato A.N.D.O.S. di Albano Laziale.
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Campionato nazionale cronocoppie CSAIn

I campioni nazionali con i dirigenti Nicola Cottone, Elvio Sigona,Giovanni Mazzotta, e Yone Tilotta

Triscina di Selinunte (TP) – In una splendida giornata all’insegna del tricolore presso Triscina di Selinunte, frazione turistica balneare del comune di Castelvetrano, domenica 23 settembre, si è disputata la gara ciclistica denominata “Cronocoppie del Timpone Nero”, manifestazione valida quale prova unica per l’assegnazione del titolo nazionale di specialità per tesserati CSAIn ma, in generale, aperta anche alla partecipazione dei tesserati degli enti convenzionati, come nello stile di condivisione di attività.
L’organizzazione è stata curata dalla Dirty Bike Castelvetrano presieduta da Giovanni Mazzotta, e da Yone Tilotta presidente del Grand Tour Sicilia, che quest’anno hanno già dato vita a diverse manifestazioni, in particolare citiamo la “VI Granfondo Selinunte Castelvetrano BDC” e la “IV Granfondo della Trinità” prova del Giro delle Regioni d’Italia/Sicilia MTB C.S.A.In.
Le “coppie” partecipanti, si sono misurate lungo un percorso di 7,4 chilometri che hanno ripetuto quattro volte, lungo la via della Magna Grecia della citata località balneare.
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Assegnati a Gambarie i titoli nazionali MTB XC Csain

I campioni nazionali XC con i dirigenti Csain Francesco Quaranta e Serafino Gentile e il sindaco Francesco Malara

Gambarie (RC) – Con l’organizzazione curata della Asd Marco Montoli si è disputato il campionato nazionale MTB XC Csain, avvenimento che ha aggiudicato il Trofeo XC dei Terreni Rossi, nonché valevole come 8ª prova regionale XC Calabria Csain e 3ª prova XC Challenge di Chiusura. Evento di spessore quello di Gambarie, svoltosi in un ambiente naturalistico, con il terreno dal caratteristico colore da cui prende il nome il Trofeo, che ha fatto convergere nella località aspromontana 125 atleti con grande partecipazione e cornice di pubblico, elementi che hanno ripagato gli sforzi dei ragazzi del Team Reggino. Il percorso, tracciato nel 2016, già scenario di precedenti edizioni, si conferma come uno dei più affascinanti circuiti del fuoristrada in Calabria, impegnativo e tecnico, reso visivamente fruibile dal pubblico da svariate prospettive, tenendone vivo l’interesse.
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Prospetto associativo CSAIn 2019

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In bicicletta con “Crispino”, la realizzazione di un sogno

Francesco Perna con Biagio Saccoccio e un amico

di Biagio Nicola Saccoccio

Sul precedente numero di Temposport abbiamo raccontato della recente storia del ciclismo CSAIn e del concetto di idea solidale che lo anima, dando vita ai più disparati progetti sportivi e sociali. Tra questi ha un posto prioritario l’attenzione verso l’aggregazione sociale. Le tematiche che vive il nostro ciclismo sono molteplici, si cerca di essere attenti a tutte le aspettative riposte dagli associati, ma, oggi, vogliamo parlare di un aspetto che vede il Ciclismo CSAIn proiettato in un progetto che va al di là di ogni possibile configurazione sportiva. Perché, a nostro avviso, per chi promuove lo sport, in particolare lo sport sociale, l’impegno primario è anche il sostenere i sogni e le esigenze di chi nella vita è stato persino privato della normalità della vita stessa.
Casualmente, lo scorso anno, ci capitò sotto gli occhi questo messaggio pubblicato in rete: “Mi presento sono Francesco Perna, per gli amici Crispino. Un giovane disabile affetto da Atassia di Friedrich, una malattia genetica altamente invalidante che nel giro di pochissimi anni mi ha negato tante libertà fisiche e non. Mi ha cambiato radicalmente la vita, in peggio purtroppo, passando dal poter correre ad essere costretto ad usare la sedia a rotelle, privandomi dell’autonomia necessaria per compiere i gesti quotidiani. Un lavoro che non c’è, un’assistenza povera ed effimera. Tante spese che difficilmente riesco a sostenere, ma una gran voglia di dare vita al mio sogno, ossia diventare un atleta paralimpico nella disciplina dell’handbike. Per questo motivo ho bisogno del vostro sostegno per acquistare una bici nuova e competitiva, dato che hanno dei costi elevati e fuori dalla portata della mia famiglia. Nel caso decideste di sposare la mia causa, potrete effettuare una donazione al seguente …”.
Questo messaggio ci toccò profondamente, quindi volemmo conoscere “Crispino”, questo ragazzo che si metteva umilmente a nudo di fronte al mondo per coronare un suo sogno.
Nell’incontrarlo portammo con noi il nostro essere genitore, ma soprattutto la consapevolezza di rappresentare quel mondo CSAIn fatto di attenzioni non solo verso lo sport dilettantistico e dopolavoristico, ma anche consapevole del ruolo che il Comitato Italiano paralimpico ci onora di rappresentare. Tutto ciò con un semplice fine: la costruzione di un processo educativo sportivo nelle persone con disabilità allo scopo di finalizzare una reale integrazione sociale. Non di meno, portammo con noi la convinzione del voler ascoltare questo umile “grido” d’aiuto e, sfatare il luogo comune che identifica “l’indifferenza” come uno dei mali peggiori dei nostri tempi. Se non il peggiore.
L’incontro fu emozionante. Per prima cosa Francesco ci confidò che l’origine dell’appellativo di “Crispino” gli deriva per quel ciuffo sempre all’insù che, da piccolo, lo faceva somigliare ad un riccio, “crispin” nel dialetto del suo paese di origine, Monte San Giovanni Campano.
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Sport e inclusione la grande sfida per chi vive con disabilità

13 novembre, un progetto, un’idea nata durante l’incontro avuto lo scorso anno dalla delegazione di Filippide alle Nazione Unite, è divenuta realtà. Il convegno “Sport e inclusione: dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con Disabilità all’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile”, organizzato da Progetto Filippide e CSAIn, nell’ambito del progetto “Le pratiche dello sport sociale”, vuole essere una base da cui partire e riflettere. L’Aula Magna del Centro di Preparazione olimpica “Giulio Onesti” del Coni, è stata degna cornice istituzionale della domanda insita nell’oggetto del convegno: Quali prospettive per lo sport inclusivo?
La grande partecipazione di persone interessate al tema, tra cui numerosi studenti dell’Università degli studi di Roma Foro Italico e le importanti relazioni presentate, testimoniano che il binomio sport ed inclusione è più che mai attuale e coinvolge molti aspetti della vita sociale. Ad aprire i lavori il saluto del Prof. Nicola Pintus, presidente del Progetto Filippide e quindi prezioso padrone di casa, senza la cui lucida visione e il suo continuo prodigarsi per i diritti delle persone con disabilità soprattutto intellettiva, nulla sarebbe stato possibile. A seguire la preziosa testimonianza di Damiano Tommasi, presidente Associazione Italiana Calciatori, da sempre attento alle tematiche sociali e padrino del Progetto Filippide.
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Ossessione per dieta e corpo perfetto nello sport. Cosa ci sta dietro?

A cura di Andrea Ferella

A volte, anche in chi pratica sport amatoriale, si sviluppa una particolare eccentricità che può sfociare poi, se non ben riconosciuta, nel patologico: si tratta dell’eccessiva attenzione che viene rivolta all’alimentazione e alla cura del proprio aspetto fisico. In alcuni casi, questa “mania”, sul piano alimentare, si esprime in una vera e propria rigidità che si traduce, in termini comportamentali, per esempio, in una ricerca quasi ossessiva del numero delle calorie esatte da assumere, piuttosto che dell’autolimitazione di costituenti fondamentali, quali grassi e carboidrati, magari a favore di una maggiore (ma impropria) introduzione di proteine (le cosiddette diete iperproteiche). Molto spesso dietro a questi atteggiamenti si celano veri e propri disturbi del comportamento alimentare (DCA). La cosa che è emersa negli ultimi decenni, da numerose evidenze empiriche, è la frequenza e modalità con cui i disturbi del comportamento alimentare si presentano nella popolazione maschile. I dati scientifici infatti, evidenziano che per quanto riguarda la prevalenza, non vi sarebbe un rapporto di 1 caso su 10 nei maschi, come si credeva nel corso del secolo scorso, ma tale rapporto si attesterebbe intorno a 1 caso su 4. Di conseguenza i DCA non vengono più considerati come una rarità nella popolazione maschile, ed Inoltre, sebbene ad oggi venga riconosciuta la sostanziale diversità con cui si manifestano tra i generi, le evidenze cliniche poi, sottolineano che la severità dei sintomi nella popolazione maschile è eguagliabile a quella con cui si presentano in quella femminile.
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Il decreto dignità e il mondo sportivo

A cura di Salvo Spinella

La conversione in legge del decreto n° 87 del 12 luglio scorso, il cosiddetto Decreto Dignità, avvenuta in data 7 agosto ha reso definitiva l’abrogazione delle misure introdotte dall’articolo 1 commi 353, 354, 355, 358, 359 e 360 della legge n° 205 del 27 dicembre 2017. In particolare l’articolo 13 del Decreto Dignità ha cancellato, sin dall’origine, dal nostro ordinamento giuridico, le società sportive dilettantistiche lucrative nonché la possibilità di stipulare tra le associazione e società sportive dilettantistiche ed i prestatori di attività (istruttore tecnico, dirigente, arbitro ecc., che il CONI avrebbe dovuto individuare) contratti di collaborazione coordinata e continuativa facendoli rientrare tra i redditi diversi di cui all’articolo 67 c. 1 lettera m del TUIR.
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Niente opzione legge 398 e presentazione modello EAS? Tutti gli effetti

A cura di Salvo Spinella

Può accadere che una ASD, o una SSD abbia operato durante l’anno applicando agli incassi di natura commerciale, connessi all’attività sportiva, il regime agevolato previsto dalla legge 398/91, agli incassi derivanti da corrispettivi specifici pagati dai soci e/o tesserati per lo svolgimento di attività sportive l’esclusione da IVA, da IRES e da IRAP in quanto considerati incassi “decommercializzati”.
Ma cosa accade se l’ASD o la SSD ha dimenticato di comunicare l’opzione per la scelta del regime agevolato di cui alla legge 398/91 o ha dimenticato di trasmettere telematicamente il modello EAS?
L’applicazione delle agevolazioni previste dalla Legge 398/91 comportano per una ASD o SSD il versamento di tributi in maniera forfettizzata, così come le agevolazioni legate alla presentazione del modello EAS comportano la non applicazione dell’IVA dell’IRES e dell’IRAP sugli incassi per corrispettivi specifici oltre che la possibilità di applicare le agevolazioni di cui alla predetta legge 398/91
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Declino cognitivo: evitabile in un caso su tre

a cura di Andrea Ferella

È vero. Si vive più a lungo di un tempo e di conseguenza sono aumentate anche le malattie correlate con l’età degli individui. Un milione di persone in Italia soffre di demenza senile e il loro numero, nei prossimi anni, è destinato ad aumentare considerevolmente. Ciò comporta un impatto sulle famiglie italiane, ed in particolare sui figli, non solo da un punto di vista sociale ed economico, ma anche psicologico. Vedere un proprio genitore, deteriorarsi lentamente, rallentare nel movimento e nella parola, spegnersi giorno per giorno, magari arrivando a non riconoscere più i propri cari, è qualcosa che crea un profondo sconforto, che alcuni fanno fatica a sopportare ed elaborare. Per molti figli, questi eventi fanno sopraggiungere rimorsi e sensi di colpa, per non essere riusciti a “restituire” ai loro genitori, non solo fisicamente, ma anche simbolicamente ciò che nelle normali fasi del ciclo di vita, deve essere compiuto. Sempre più infatti, i passaggi generazionali, con il loro carico denso di significati, avvengono in modo più diluito rispetto al passato e con modalità del tutto differenti. Basti pensare per esempio, al ritardo con cui vengono posticipate le gravidanze, piuttosto che della permanenza a casa dei figli anche dopo il compimento degli studi universitari. Insomma uno scenario del tutto differente rispetto ad alcuni decenni fa. Tutto ciò peraltro avrà sempre più ripercussioni sul sistema delle cure in Italia, dove le risorse, per adattarsi a questi imminenti scenari, dovranno essere implementate. Ed allora che fare? A tutt’oggi non è stata ancora trovata una cura, ma le evidenze scientifiche, ci dicono che in un caso su tre il declino cognitivo, può essere evitato è prevenuto. Come? Sono stati individuati sette modi, sette mosse vincenti per arrivare a questo risultato. Vediamoli dunque.
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