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Archivio notizie

Assegnati i titoli Centro Sud CSAIn strada

I presidenti Solazzo, Pinto, Scotti e Acquaviva con da sx i i campioni Bodinizzo, Troiano, Scafa, Bello, Catapano, Giannuzzi e Pistillo

Grottaglie (TA) – Con l’organizzazione a cura della Società Ciclistica U.P.J. Taranto, si è svolto sabato 20 aprile il 13° Trofeo Marco Pantani – 10° Memorial Francesco Benda che ha assegnato i tioli del Centro Sud Strada CSAIn, nonché valido come 1ª prova del Campionato Regionale pugliese. La manifestazione nazionale, allestita col patrocinio del Comune di Grottaglie e della Regione Puglia nell’ambito di Grottaglie Città Europea dello Sport 2020, ha visto al via 164 ciclisti provenienti da varie regioni del Centro Sud che si sono confrontati su un percorso di km 9 da ripetere n. 7 volte + un giro iniziale percorso ad andatura turistica, per un totale di km 72.
Dopo aver ricordato, con un minuto di raccoglimento, Marco Pantani, Francesco Benda e Francesco Olivieri, la gara degli under prendeva il via alle 16.30, agli ordini del presidente e direttore di corsa F. Scotti, coadiuvato dai giudici di gara Davide Rubino, Martino Miola e Giacomo Mastrandrea, a seguire dopo 3′ minuti il via il gruppo degli over 50 e donne, con la U.P.J. Taranto rappresentata in gruppo da Vito Mastrandrea, Pasquale Rosati e Luca Lavacca tra gli under e da Luigi Simone, Vito De Marzo, Carlo Reale e Leonardo Albanese tra gli over.
La gara della 1ª fascia risultava molto combattuta con continui tentativi di fuga, sempre neutralizzati dalla veemente reazione del gruppo che viaggiava su ritmi elevatissimi sotto la spinta dei quotati Elio Aggiano, Marco Larossa, Donato Cannone, Ciro Greco, Stefano Scotti e Vito Mastrandrea. Nemmeno gli 800 metri finali di ascesa riuscivano ad operare una netta selezione, difatti si assisteva un volatone generale di una cinquantina di corridori, sui quali aveva la meglio il locale Ciro Greco, che con uno sprint magistrale regolava nell’ordine Elia Aggiano, Marco Larossa, Donato Cannone, Valerio Garofalo e tutti gli altri.
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Pisani, Giangregorio e Papale sul podio della Mediofondo di Primavera, prova unica di campionato nazionale CSAIN

I campioni nazionali Csain mediofondo

Ariano Irpino (AV) – Al suo terzo appuntamento la Mediofondo Primavera, organizzata dalla Asd Speedarrow Ciclismo, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Ariano Irpino, ha assegnato i titoli di campione nazionale di specialità per le varie categorie CSAIn Ciclismo.
Grande spettacolo il 7 aprile nella città campana, nota come città del Tricolle in virtù del fatto che sorge su tre alti colli (Castello, Calvario e San Bartolomeo), posta in una posizione dominante rispetto al territorio circostante, dove s’intrecciano forti tradizioni, suggestioni di un passato permeato di magia e storia, bellezze naturali. Luogo dove i 400 cicloamatori – questo il numero massimo dei partecipanti posto dall’organizzazione – hanno onorato la manifestazione tricolore, nonché valida quale prova del Centro Italia Tour e del challenge Giro delle Regioni CSAIn.
Centoquattordici i chilometri pedalati sulle strade dell’Appennino Sannita ai confini tra Campania e Pugliadi cui i primi dieci ad andatura controllata – con l’attraversamento dei territori di Montaguto, Orsara, Troia e Savignano, tracciato ideale per l’assegnazione del titolo tricolore. 1650 metri il dislivello totale, affrontando le salite di Montaguto (10 chilometri), Troia (3 chilometri), Savignano (5 chilometri) e l’ascesa finale che ha condotto al traguardo posto in Piazza Plebiscito, sotto le finestre della casa comunale.
La manifestazione che è stata onorata dalla presenza di Claudio Chiappucci, il noto El Diablo, che ha pedalato in gruppo, ha avuto come start il primo cittadino dott. Domenico Gambarcorta e il vice presidente nazionale CSAIn, nonché responsabile nazionale ciclismo, Biagio Nicola Saccoccio.
La competizione è avvenuta sotto l’attenta direzione di Celestino Anzivino, di Loreto Grimaldi a guidare il servizio di Giuria – a bordo delle autovetture messe a disposizione dal Gruppo SARA – con Fabio Giordano responsabile al cronometraggio Speedpass all’arrivo.

Chiappucci con Saccoccio alla partenza

La partenza agonistica, avvenuta sotto un tiepido sole che ha illuminato la giornata, dopo le incerte condizioni atmosferiche del primo mattino, ha visto il gruppo procedere compatto per pochi chilometri, vedendo il suo delinearsi sin dai primi chilometri dell’ascesa verso Montaguto, dove avviene una prima naturale selezione del lungo serpentone di concorrenti. Nei chilometri successivi sono Vincenzo Pisani, Felice Giangregorio e Pasquale Papale a prendere decisamente la testa della corsa. Sul finire avviene una ulteriore selezione, difatti i tre giungeranno nell’ordine al traguardo, distanziati tra loro di circa un minuto, precedendo a loro volta, Del Prete, Nigro, Salzillo, Borrelli, loro sfidanti della prima ora. Tutti accolti, alla pari dei concorrenti che seguono, dagli applausi del folto pubblico, dal fotografo Mimmo Salierno ad immortalarne la fatica, da Luigi Lo Conte al microfono ad elogiarne le gesta e da Radio Ariano a diffondere le notizie.
La manifestazione ha avuto il suo epilogo con le premiazioni dei vari podi di categoria e la vestizioni dei campioni, precedute dai ringraziamenti del presidente Anzivino verso i concorrenti, scusandosi con chi è rimasto escluso dall’evento a causa della prescrizione relativa alla limitazione del numero massimo delle 400 unità. Sono seguiti i ringraziamenti dei propri collaboratori, verso CSAIn e Claudio Chiappucci, prestigiosa star della giornata. Anzivino ha tenuto a sottolineare l’importante operato dell’Amministrazione comunale, dell’Istituto scolastico Don Milani (struttura presso la quale, oltre alla cerimonia di premiazione, sono avvenute le operazioni di verifica licenze della mattina, il controllo antidoping e il pranzo finale a cura dell’associazione ADM del vicino borgo di Zungoli). Un ringraziamento particolare è stato tributato agli addetti al servizio di scorta tecnica Boscoreale capeggiate da Antonio Ateniese, all’Associazione Vita per il servizio sanitario con le tre ambulanze, coordinate da Gugliemo Ventre e dalla dottoressa Beatrice D’Arco. Come importante è stato l’apporto delle Forze dell’Ordine, del Corpo di polizia municipale dei Comuni attraversati, delle associazioni di volontariato civile di Ariano Irpino, Montaguto, Savignano e Troia, Azienda Egea, nonché di ANAS e amministrazione provinciale per l’adeguamento del manto stradale di alcuni punti critici. Collaborazioni che hanno permesso lo svolgersi della competizione in condizioni di massima sicurezza.
Questi i campioni nazionali di Mediofondo 2019: donne (Colasuonno Rosa (Pedale Elettrico), deb Pecorelli Carmine  (Cicloamatori Vieste), jun  Salzillo Giovanni ( Pedale Elettrico), sen1 Giangregorio Felice  (Apice Tre Colli), sen2  Pisani Vincenzo  (Vip Team Euronics Tufano), vet1  Miglionico Michele  (Free Bike Team Foggia), vet2  Troiano Matteo  (Free Bike Team Foggia), gen1  Bodinizzo Matteo ( Cicloamatori Vieste), gen2 Quarantiello Lucio  (Apice Tre Colli), super A  Ritota Carlo Molise  (Ricambi), super B  Moscarelli Michele  (Team Fieramosca).
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5 x 1000 a CSAIn

Nella prossima dichiarazione dei redditi, si potrà destinare il 5 per mille a CSAIn, utilizzando l’apposita “Scheda per la scelta della destinazione del 8 e 5 per mille dell’Irpef”, ricevuta con il CUD 2018, oppure utilizzando l’apposito spazio previsto nel Mod. 730 o nell’Unico. Sarà sufficiente firmare nello spazio previsto e indicare il codice fiscale del beneficiario.

Codice Fiscale CSAIn: 96135840583

• Chi utilizza la scheda ricevuta con il CUD 2018 dovrà firmare nell’apposita riga e scrivere il Codice Fiscale CSAIn, quindi consegnare la scheda in busta chiusa allo sportello di un ufficio postale o di un CAF. La busta deve recare l’indicazione: “Scelta per la destinazione del 5 per mille” nonché nome e cognome e codice fiscale del contribuente.

• Chi utilizza i modelli 730 o Unico deve firmare nell’apposita riga e scrivere il Codice Fiscale CSAIn

Procedure manifestazioni GRAN FONDO Strada 2019

Nel 2019 gli Enti di Promozione Sportiva, fermo restando tutte le altre prerogative organizzative e di autonomia previste dalla normativa CONI, per quanto riguarda l’organizzazione delle manifestazioni di ciclismo GRAN FONDO STRADA, come da convenzione con FCI, è stabilità una procedura di Co branding FCI/EPS.

Pertanto, facendo seguito alla precedente comunicazione istituzionale trasmessa via e-mail, si ribadisce ai Comitati Provinciali e alle ASD affiliate che, per il 2019, si potranno mettere in calendario le manifestazioni di GRAN FONDO STRADA unicamente con l’accettazione delle condizioni di cui alla allegata nota, prot. N° 2019/01453 del 18 marzo 2019, pervenuta dalla Segreteria Generale FCI.

Si comunica inoltre che, i Comitati Provinciali potranno autorizzare le manifestazioni di Gran Fondo Strada esclusivamente previo il riscontro delle condizioni formali di cui alla predetta nota federale. La Segreteria CSAIn attiverà la procedura unicamente con l’acquisizione della quota finanziaria da riversare alla Struttura Federale .

Si evidenzia inoltre che, in assenza della esplicita procedura prevista dalla nota Federale, nessuna manifestazione, dell’attività strada, svolta sotto egida CSAIn, potrà essere denominata “GRAN FONDO ”, se pur rientrante nel chilometraggio previsto per Medio Fondo o Fondo.

Roma, 01/04/2019

Biagio Nicola Saccoccio
Vice Presidente Nazionale CSAIn
Responsabile Nazionale Ciclismo

PROCEDURE GRAN FONDO

RECIPROCITÀ tra CSAIn, F.C.I. ed EPS

Nel dare riscontro alle diverse richieste di chiarimento che pervengono alla Direzione Nazionale CSAIn Ciclismo, oltre a ribadire il precedente comunicato relativo alla convenzione 2019 tra FCI ed EPS: https://www.csainciclismo.it/news-presidenza/3909-convenzione-2019-csain-fci, a maggior determinazione si precisa che, i tesserati CSAIn, sia essi Cicloamatori, Cicloturisti, Ciclosportivi, in virtù della convenzione in atto, hanno titolo a partecipare, con la sola esibizione della propria tessera associativa (Cartacea e/o digitale), alle manifestazioni svolte con egida della F.C.I. e dei seguenti EPS: ACSI CSI, UISP, AICS, ASI, CSEN, ENDAS, LIBERTAS, OPES, US ACLI, unici organismi tra i quali è stabilità la reciprocità di partecipazione e quindi, uniche attività per le quali sono garantite le coperture assicurative fissate dal tesseramento. Al riguardo si evidenzia che sia la ASD, sia il tesserato, con il conseguimento dell’affiliazione e della tessera associativa, ai sensi dell’art. 1341 C.C. dichiarano di conoscere, accettare ed osservare incondizionatamente le norme statutarie, tecniche, organiche di CSAIn ed i requisiti della polizza assicurativa.

Ne consegue che ogni altro diverso contesto da quelli testé elencati sono formalmente disconosciuti da CSAIn.

Biagio Nicola Saccoccio
Vice Presidente Nazionale CSAIn
Responsabile Nazionale Ciclismo

Assegnate ad Avola le maglie del Campionato Centro Sud Csain di ciclocross

Avola (SR) – Ad Avola ci si trova 7 giorni dopo visto che le avverse condizioni meteo avevano costretto a rimandare la gara. In concomitanza del carnevale Avolese, i ragazzi della Pol. MTB Avola hanno fatto i salti mortali per poter onorare la manifestazione ad alto livello come sanno sempre fare, anche se purtroppo è mancato il supporto di personale perché già impegnato per altre manifestazioni.
La gara sul percorso di circa 2 km vedeva presenti 120 atleti, con ostacoli e una scalinata da salire, che rendevano il percorso tecnico con tanti rilanci per riprendere velocità.
La prima batteria ha preso il via alle 9.30 con i primavera a percorrere 4 volte il percorso, che ha visto la vittoria di Nicolò Marcì seguito da Gianluca Lombardo del Team Bike Priolo. Sempre nella prima batteria ma da percorrere 7 giri erano presenti i debuttanti, veterani 2, gentleman 1/2, super A/B e le donne. Nella seconda gara, che è partita a seguire verso le 11.00, si sono schierati  junior, senior 1 e 2 e veterani 1.
Sono stati premiati i migliori tempi maschili e femminili, ed altri premi grazie agli sponsor.
I campioni di ciclocross Centro Sud sono: donne A Di Natale Giuliana del Team Bike Noto, donne B Sirch Isabella del Bike Ibleo, primavera Marci Nicolò della Polisportiva MTB Avola, debuttante Tiralongo Remigio, junior Corallo Alessandro del Team Ali Cycling, senior 1 Calabrese Paolo del Team Bike Noto, senior 2 Interlici Giuseppe del Mtb Club Vittoria, veterani 1 Cassibba Biagio del Team Ali Cycling, veterani 2 Campailla Davide del Mtb Club Vittoria, gentleman 1 Corallo Giovanni del Team Ali Cycling, gentleman 2 Licitra Giovanni del Team Ali Cycling, super A Interlici Emanuele del Mtb Club Vittoria, super B Lotà Stefano del Team Ali Cycling.
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CSAIn: tempo di consuntivi e nuovi progetti

di Biagio Nicola Saccoccio

Dopo un anno di intensa attività, ci avviamo verso un periodo più rilassante per i molti praticanti: le attività su strada, causa le rigide temperature tendono a diminuire ma, tuttavia, questo è il periodo giusto per chi predilige il fuoristrada e le discipline prevalentemente invernali come il ciclocross, ma anche la mountain bike e le attività più moderne come la Fat Bike. Per Asd e dirigenti invece non si prevedono che soluzioni di continuità, essendo questi impegnati a preparare al meglio il nuovo anno.
Parlando di consuntivi possiamo dirci molto soddisfatti di quanto programmato e puntualmente realizzato, anzi si è andati oltre ogni aspettativa, ciò grazie all’impegno operato da ognuno delle parti in causa, mi riferisco ad ASD, Comitati, Dirigenti e Soci tutti. Quindi la soddisfazione è tanta, come testimoniato anche dalle molteplici cerimonie e premiazioni che in questo periodo si avvicendano nelle varie regioni d’Italia, cerimonie che hanno visto protagonisti i ciclisti i quali, durante l’anno, si sono cimentati sui campi di gara. In molti casi queste manifestazioni sono state un modo per illustrare le linee guida 2019 ad una “famiglia”, attenta, salda e coesa che parla con un unico linguaggio, rappresentando appieno le peculiarità del nostro ciclismo amatoriale e sociale, sempre più radicato nel territorio ed a cui non facciamo mancare la nostra attenzione. Continua a leggere CSAIn: tempo di consuntivi e nuovi progetti

Lo CSAIn è già dentro al suo futuro

di Luigi Fortuna

Battiti d’atleta le mie emozioni. Talvolta mi fermo, smarrito, e mi ascolto. Vedo verificarsi la profezia di Letizia Di Martino: “gli sguardi non posano più, roteano, sono radar che penetrano nel vuoto, “contrasti come regola, rissa come dialogo”. È avvilente la constatazione che sono sempre di meno quelli che pensano all’altro, allo sconosciuto destinatario di un progetto futuro.
Come è bello pensare, senza nulla pretendere, di essere utili a qualcuno senza volto. Mi interrogo e mi chiedo: si desiste? Ci si ferma? Si torna indietro?
Come CSAIn, questo mai: avanti invece, ricchi di fondamenta radicate in sessantacinque anni nei quali sono presenti tutte le sfumature dello “sport”: sport per tutti, sport sociale, sport olimpico, sport paralimpico, sport da tv, sport da social, bar dello sport, sport spettacolo e non ultimi turismo sportivo e del tempo libero! Per CSAIn lo sport è solo lo sport così come la promozione è la vera disinteressata promozione, il volontariato è il puro volontariato. Per noi è chiaro ed evidente che lo sport sia un mezzo socializzante, forse il più socializzante al quale dedicare professionalità e l’amore del volontariato che porta a guardarsi negli occhi felici e appagati.
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Campionato Nazionale CSAIn ciclocross nel Parco del Castello della Rovere

Vinovo (TO) – Nel parco del cinquecentesco Castello della Rovere, che con la sua imponenza caratterizza il centro storico del Comune di Vinovo, posto nella cintura Torinese, da giorni si respira un’aria frizzante che sa di passione, di sport e di emozione. Quel mix mistico che solo l’organizzazione dell’evento principe della stagione ciclocrossistica può portare a chi si adopera con ogni energia perché ogni cosa sia perfetta.
E così arriva domenica 13 gennaio, mentre a oriente le mille sfumature del viola preannunciano il sole nascente a occidente la corona della corona alpina compare come sospesa nell’aria con le cime illuminate dalle nevi e i piedi immersi nel l’ombra ancora notturna, e nel centro di Vinovo organizzatori e giudici sono immersi nel briefing per definire gli ultimi dettagli del Campionato Nazionale Csain di ciclocross che tra poche ore entrerà nel vivo.
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Anche lo sport ha la sua pace fiscale

Il governo Conte ha previsto, con articolo 7 del Decreto Legge 119/2018, convertito in Legge 119/2018, la possibilità per il mondo sportivo di accedere ad una pace fiscale più vantaggiosa rispetto a quella prevista per tutti gli altri settori economici.
Bene ha fatto il Governo a prevedere una siffatta misura, soprattutto in considerazione del fatto che negli ultimi anni le Asd e Ssd sono state oggetto di continue verifiche che hanno dato luogo a numerosi contenziosi con il fisco, probabilmente per una normativa spesso interpretata in maniera discordante da parte degli operatori di settore rispetto all’Agenzia delle Entrate.
Innanzi tutto va detto che possono beneficiare delle definizioni agevolate previste dall’articolo 7 solamente le Asd, le Ssd e le Soc. Coop S.D. che risultano iscritte al registro del Coni alla data del 31/12/2017 ovvero nel periodo d’imposta oggetto della definizione.
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Sport e inclusione la grande sfida per chi vive con disabilità

13 novembre, un progetto, un’idea nata durante l’incontro avuto lo scorso anno dalla delegazione di Filippide alle Nazione Unite, è divenuta realtà. Il convegno “Sport e inclusione: dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con Disabilità all’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile”, organizzato da Progetto Filippide e CSAIn, nell’ambito del progetto “Le pratiche dello sport sociale”, vuole essere una base da cui partire e riflettere. L’Aula Magna del Centro di Preparazione olimpica “Giulio Onesti” del Coni, è stata degna cornice istituzionale della domanda insita nell’oggetto del convegno: Quali prospettive per lo sport inclusivo?
La grande partecipazione di persone interessate al tema, tra cui numerosi studenti dell’Università degli studi di Roma Foro Italico e le importanti relazioni presentate, testimoniano che il binomio sport ed inclusione è più che mai attuale e coinvolge molti aspetti della vita sociale. Ad aprire i lavori il saluto del Prof. Nicola Pintus, presidente del Progetto Filippide e quindi prezioso padrone di casa, senza la cui lucida visione e il suo continuo prodigarsi per i diritti delle persone con disabilità soprattutto intellettiva, nulla sarebbe stato possibile. A seguire la preziosa testimonianza di Damiano Tommasi, presidente Associazione Italiana Calciatori, da sempre attento alle tematiche sociali e padrino del Progetto Filippide.
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Ossessione per dieta e corpo perfetto nello sport. Cosa ci sta dietro?

A cura di Andrea Ferella

A volte, anche in chi pratica sport amatoriale, si sviluppa una particolare eccentricità che può sfociare poi, se non ben riconosciuta, nel patologico: si tratta dell’eccessiva attenzione che viene rivolta all’alimentazione e alla cura del proprio aspetto fisico. In alcuni casi, questa “mania”, sul piano alimentare, si esprime in una vera e propria rigidità che si traduce, in termini comportamentali, per esempio, in una ricerca quasi ossessiva del numero delle calorie esatte da assumere, piuttosto che dell’autolimitazione di costituenti fondamentali, quali grassi e carboidrati, magari a favore di una maggiore (ma impropria) introduzione di proteine (le cosiddette diete iperproteiche). Molto spesso dietro a questi atteggiamenti si celano veri e propri disturbi del comportamento alimentare (DCA). La cosa che è emersa negli ultimi decenni, da numerose evidenze empiriche, è la frequenza e modalità con cui i disturbi del comportamento alimentare si presentano nella popolazione maschile. I dati scientifici infatti, evidenziano che per quanto riguarda la prevalenza, non vi sarebbe un rapporto di 1 caso su 10 nei maschi, come si credeva nel corso del secolo scorso, ma tale rapporto si attesterebbe intorno a 1 caso su 4. Di conseguenza i DCA non vengono più considerati come una rarità nella popolazione maschile, ed Inoltre, sebbene ad oggi venga riconosciuta la sostanziale diversità con cui si manifestano tra i generi, le evidenze cliniche poi, sottolineano che la severità dei sintomi nella popolazione maschile è eguagliabile a quella con cui si presentano in quella femminile.
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Il decreto dignità e il mondo sportivo

A cura di Salvo Spinella

La conversione in legge del decreto n° 87 del 12 luglio scorso, il cosiddetto Decreto Dignità, avvenuta in data 7 agosto ha reso definitiva l’abrogazione delle misure introdotte dall’articolo 1 commi 353, 354, 355, 358, 359 e 360 della legge n° 205 del 27 dicembre 2017. In particolare l’articolo 13 del Decreto Dignità ha cancellato, sin dall’origine, dal nostro ordinamento giuridico, le società sportive dilettantistiche lucrative nonché la possibilità di stipulare tra le associazione e società sportive dilettantistiche ed i prestatori di attività (istruttore tecnico, dirigente, arbitro ecc., che il CONI avrebbe dovuto individuare) contratti di collaborazione coordinata e continuativa facendoli rientrare tra i redditi diversi di cui all’articolo 67 c. 1 lettera m del TUIR.
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