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Archivio notizie

PIEMONTE: GARA STRADA ANNULLATA A SAN FRANCESCO AL CAMPO

GARA ANNULLATA

LA GARA DI SAN FRANCESCO AL CAMPO PREVISTA PER VENERDì 16 AGOSTO E’ STATA ANNULLATA.……

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PIEMONTE: CLASSIFICA MONTAGNA CAMPIONATO REGIONALE

CLASSIFICA CAMPIONATO REGIONALE MONTAGNA 2019

classifiche Montagna 2019

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PIEMONTE: CLASSIFICA VIU’-COLLE DEL LYS CICLOSCALATA

CLASSIFICA VIU’-COLLE DEL LYS CICLOSCALATA

class viù-colle Lys 20.07.19

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PIEMONTE: CLASSIFICA ACSI PIEMONTE CUP MTB 2019

CLASSIFICA ACSI PIEMONTE CUP MTB 2019

classifiche acsi piemonte cup mtb 20191

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PIEMONTE: VARIAZIONE CAMPIONATO REGIONALE MONTAGNA 2019 REGOLAMENTO

CAMPIONATO REGIONALE MONTAGNA 2019 REGOLAMENTO

La variazione consiste:

Al posto della Caprie – Celle, il 7 settembre si disputerà la Novalesa – Moncenisio, ultima prova.

REGIONALE MONTAGNA 2019

 

 

 

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PIEMONTE: CAMPIONATO REGIONALE STRADA 2019

CAMPIONATO PIEMONTESE STRADA 1ª SERIE

Ecco i nuovi Campioni: Ghio, Lenzi, Mostaccioli, Parrinello, Lentini, Bosticco, Grappeja, Dell’Atti e Fedrigo

Le tre gare in programma vinte da Magnaldi, Parrinello e Bosticco

 

Roracco (Cn), 14 luglio 2019. In una inaspettatamente fresca giornata di luglio, ci ritrovavamo a Roracco (CN) per disputare il “Campionato Regionale Strada 2019” nel collaudato circuito che contorna detta località; circuito che accontenta pressoché tutte le diverse tipologie di corridori presentando un arrivo pressoché in piano, ma prima di giungere a questo una serie di faticosissimi falsipiani alternati a brevi salite, come pure una velocissima discesa, caratteristiche queste che rendono detto percorso assai selettivo.

Insomma, vi erano tutti gli ingredienti – compreso il chilometraggio -, che ne facevano percorso del tutto titolato a ospitare un campionato in cui fossero state poste in palio le maglie del primato regionale per ogni categoria d’età.

Un’ulteriore nota di merito va alla “ASD Roracco” per quanto approntato affinché fosse massimo il comfort dei corridori in corsa come dopo di questa come pure per la quantità e qualità dei premi.

E veniamo nello specifico dell’andamento delle due corse:

Nella prima, tradizionalmente riservata ai più giovani, junior e senior, erano in otto ad avvantaggiarsi immediatamente sul resto del gruppo con un’azione che prendeva l’abbrivio appena abbassata la bandierina che sanciva l’avvio della corsa.

Tale drappello annoverava: Magnaldi (Team De Rosa Santini), Lenzi (Atelier della Bici), Mostaccioli (Arredamenti Berutti), Viglione (ASD Sanetti Sport), Dracone (Vigor Redmount), Nervo (Roero Speed Bike), Ghio (Roracco), Cismondi (Cicli Pepino).

Essi compivano a forte andatura i tre giri del percorso senza essere più ripresi dagli inseguitori.

Sugli otto fuggitivi prevaleva meritatamente Magnaldi (Team De Rosa Santini) – complimenti vivi alla sorella di questi, Erica, giunta decima assoluta al “Giro d’Italia Femminile” alla sua seconda partecipazione -, che, grazie a un assolo solitario a dieci chilometri dall’arrivo, giungeva a braccia levate.

A seguire, nell’ordine, i sopra menzionati Lenzi, Mostaccioli, Viglione, Dracone, Bessone, Ghio e Cismondi.

La volata del gruppo era appannaggio di Pacchiardo (Ciadit Cicli Sumin) a ridosso del quale giungeva Parrinello (Cicli Chiodini), 1° della gara (seconda partenza) riservata alle categorie veterani 1 e 2.

Ben diverso l’andamento della corsa riservata ai più anziani, assai complesso e combattuto per tutta la durata della manifestazione.

Molteplici erano le scaramucce che si susseguivano fin dall’avvio della corsa, ma nessuna di queste era in grado di sortire effetti. Fra i più attivi nel tentativi di scremare il gruppo, si facevano notare Bosticco (Ciclo

Polonghera), Carbone (Rodman Azimut Corse), Sacco (Magic Cuneo), Timo (ASD Zena Bike), Grappeja (Team Bike Pancalieri), Ferracin (Vigor Cycling Team) e il sodale di quest’ultimo, Panepinto, che si produceva in un’estenuante e ripetuta serie di allunghi così come molti altri che tentavano progressioni isolate prontamente rintuzzate dal gruppo.

Ma era sul finire del secondo giro dei tre complessivi che Panepinto allungava deciso fino a rimanere in avanscoperta per qualche chilometro inseguito dal solo Bosticco, anch’egli sganciatosi dal gruppo, inseguimento che andava a buon fine permettendo all’alfiere della “Ciclo Polonghera” di riacciuffare il corridore della “Vigor Cycling Team”.

L’azione, poco dopo il ricongiungimento fra i due, veniva a privarsi di colui che l’aveva inizialmente promossa, Panepinto, probabilmente ancora lontano dalla propria condizione migliore.

Bosticco proseguiva solo, per nulla scoraggiato dall’essere rimasto tale, memore dei tanti successi ottenuti in solitudine – uno fra tutti la “cavalcata” solitaria che gli permise di giungere all’arrivo nella classica di Agliano dell’anno scorso con ben quattro minuti sugli immediati inseguitori.

Nel mentre Bosticco pedalava deciso verso il traguardo, dietro di lui si succedevano una serie di accese schermaglie fino a che si selezionava un drappello di cinque alla caccia del fuggitivo: Olivero (Team Santysiak), Grappeja (Team Bike Pancalieri), Ferrrero (Cavallino Rosso), Timo (ASD Zena Bike), Dell’Atti (Terre della Granda).

Tuttavia, nonostante la decisione e la collaborazione che s’instaurava fra i cinque, essi non riuscivano nell’intento di riprendere Bosticco e, dopo la lunga discesa che introduceva ad una serie di rettilinei intervallati da un paio di rotonde, venivano ripresi dal gruppo.

Dopo svariati rimescolamenti, riprovavano, questa volta con successo, la sortita in sette: Fedrigo (Cavallino Rosso), Sacco, Carbone, unitamente ai coriacei Dell’Atti, Grappeja, Ferrero, già presenti nella prima contro fuga, sui quali rientrava da solo Timo.

Nel frattempo Bosticco pedalava “a tutta” ormai prossimo alla vittoria come alla maglia di Campione Regionale nella propria categoria (G1), nel mentre dietro ci si organizzava per la volata del gruppetto dei sette inseguitori, volata che era vinta dal veloce Ferrero su Carbone, a seguire Sacco, Grappeja, Timo, Fedrigo e Dell’Atti.

La volata di ciò che era rimasto del gruppo, allungatissimo, era di Ferracin su Riva (Roero Speed Bike).

I Traguardi Volanti, messi in palio dagli organizzatori di Roracco erano vinti rispettivamente da Lenzi, Bosticco e Pasolini.

Terminata la corsa ci si radunava sotto al tendone approntato dagli organizzatori per offrire, al riparo dal sole, un ricco buffet ai corridori per poi rapidamente passare alle premiazioni come alle vestizioni dei vincitori con le maglie del primato regionale per ogni categoria.

Questi i nomi di chi ha conseguito l’ambito titolo di Campione Regionale Strada 2019 e a cui vanno i nostri complimenti:

Simone Ghio (Roracco), cat J

Damiano Lenzi (Atelier della Bici) cat. S1

Antonio Mostaccioli (Arredamenti berutti) cat. S2

Cristiano Parrinello (Cicli chiodini) cat. V1

Silvio Lentini (Progetto Ciclismo Santena) cat. V2

Massimo Bosticco (Ciclo Polonghera) cat. G1

Massimo Grappeja (Team Bike Pancalieri) cat. G2

Giuseppe Dell’Atti (Terre della Granda) cat. SGA

Giovanni Fedrigo (cavallino Rosso) cat. SGB

Per la statistica, sei maglie vanno in provincia di Cuneo e una ciascuna a Novara, Asti e Torino.

Guido Ragazzini

class reg. strada Roracco 14.07.19

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PIEMONTE: CAMPIONATO REGIONALE MTB 2019

A PRAROSTINO IL CAMPIONATO PIEMONTESE MTB

I nuovi Campioni: L. Mazzuero, Barbotti, Ratti, Gagliardini, Mora, A. Mazzuero, Mussa, W. Bonato, Viglione, Biella, Pirozzini, Sofia Mazzuero e Kathrin Oertel

Prarostino (To), 30 giugno 2019 – La calura opprimente dei giorni scorsi sembra quasi sparita ai 750 m slm di Prarostino, ma è solo un’illusione data dall’ora presto in cui siamo arrivati: 7,30. Appena il sole sfonda la leggera foschia che ha lasciato la notte, ecco tornare il caldo. Ma quassù si sopporta, soprattutto all’ombra. E fortunatamente all’ombra dei boschi è il bellissimo circuito tracciato da Graziano Paire e dai suoi amici della Pro Loco con l’organizzazione del Team Cicli Reinaudo. E’ un percorso degno di un Campionato Regionale, tutto su sterrato, un circuito di 9,4 km da fare più volte secondo le fasce d’età e con 370 metri di dislivello a giro. Unico neo la scarsa partecipazione: 51 concorrenti sono davvero pochi per una manifestazione così prestigiosa e organizzata nei minimi dettagli.

Si parte alle 10 e fin dal primo giro si designano le posizioni che troviamo poi al traguardo. Nella prima partenza, quella dei tre giri, dopo una lotta durata una tornata, Davide Rosa prende il largo lasciando al compagno di battaglia, il novarese Andrea Mora, arrivato terzo, dietro il veterano Domenico Gotta, la soddisfazione di vincere il titolo di Campione Regionale della categoria senior 2. A seguire, Marco Ratti, junior cuneese (Tecobike Bra), Roberto Mussa, Veterano 2 stessa Asd, seguiti da Coello, Boris Bonato, Gentile e Antonio Mazzuero, capo famiglia dell’Omegna Team Lago d’Orta che con i suoi cari si porta a casa ben 4 maglie di Campione Regionale. Tra i senior 1 il vincitore è l’albese Alessandro Gagliardini.

Nei seconda fascia a dominare la scena è il gentleman 1 Wilhelm Bonato (Team Santysiak) che lascia dietro se Avondetto, Tron, Massimo Fenocchio e i nuovi Campioni Regionali, Biella sgA, Viglione G2, Stroppiana 2° sgA, Pirozzini sgB, e Jacopo Barbotti debuttante.

E in fondo alla classifica di tutti questi uomini troviamo anche le ragazze, figlia e madre, Sofia Mazzuero donna junior e Kathrin Oertel donna B. L’unico primavera è Luca Mazzuero che nel frattempo ha concluso tranquillamente la sua corsa vincente. E’ solo ma non è colpa sua.

Ci spostiamo al quartier generale della manifestazione, nei pressi del Comune, dove gli organizzatori hanno allestito un banchetto coi fiocchi, ricco di cibo e bevande di ogni tipo, compreso il rinomato e pregiato vino di produzione locale dell’azienda di Luca Gay che oggi non ha mancato di correre questo Campionato piazzandosi ventesimo.

Terminate le docce, il lavaggio bici e il sano e appetitoso rito rigeneratore con panini e altro, ci spostiamo sotto il Faro della Libertà, monumento simbolo di Prarostino, dove il vicesindaco e i suoi collaboratori, dopo un breve saluto, officiano la vestizione delle maglie ai nuovi Campioni Regionali e la premiazione che ne consegue per tutte le categorie.

I Campioni sono: Luca Mazzuero-primavera; Jacopo Barbotti-debuttanti; Marco Ratti-junior; Alessandro Gagliardini-senior 1; Andrea Mora-senior 2; Antonio Mazzuero-vet 1; Roberto Mussa-vet 2; Wilhelm Bonato-g 1; Rinaldo Viglione-g 2; Claudio Biella-sgA; Lucio Pirozzini-sgB; Sofia Mazzuero-donne junior e Kathrin Oertel-donne B.

Per la statistica, i Settori Provinciali si sono spartiti così le maglie: 5 a Cuneo, 4 a Verbania, 3 a Novara e 1 a Biella/Vercelli.

Chiudiamo qui questa cronaca di un Campionato Regionale bene organizzato e frequentato da “gente di qualità” su un percorso calzante a pennello su tutti i concorrenti, ma disertato da molti, magari gli stessi che si lamenteranno quando non si riuscirà più, per scarso interesse, a organizzare manifestazioni così.

Valerio Zuliani

class Prarostino Reg MTB 30.06.19

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PIEMONTE: CLASSIFICA CICLOTURISMO REGIONALE

CLASSIFICA CAMPIONATO REGIONALE CICLOTURISMO 2019

Reg.CT M.F

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PIEMONTE: CAMPIONATO REGIONALE MTB

CAMPIONATO REGIONALE MTB 2019

PROVA UNICA

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PIEMONTE: CICLOSCALATA VIU’-MALCIAUSSIA 15.06.19

QUANDO LA SALITA DIVENTA POESIA

NELL’INCANTEVOLE PAESAGGIO DI MALCIAUSSIA VINCE IL CORAGGIO DEL VALSESIANO RIZZI

Viù (TO) 15 giugno 2019. Ritrovarsi per ben due volte in una settimana nelle Valli di Lanzo, in virtù di manifestazioni legate al mondo della bicicletta, rappresenta un fatto piuttosto insolito.  Oppure no, se si pensa che a pochissimi chilometri di distanza da Torino abbiamo un patrimonio montano eccezionale, caratterizzato da valli, paesaggi, località, colli, salite incredibilmente bello, vario, affascinante, ed incontaminato,e questa dovrebbe essere la regola e non l’eccezione.

E se domenica 9 giugno l’appuntamento era a Ceres per la prima riuscitissima edizione della Graie3000, manifestazione che meriterebbe un’analisi dettagliata e positiva, sabato scorso ci si è ritrovati a Viù per la quarta prova del Campionato Regionale della Montagna ACSI

La salita da Viù al lago di Malciaussia, con il suo dislivello di 1090 m, distribuiti su 23 km di sviluppo complessivo è la perfetta sintesi di quanto affermato in premessa. Da Viù, fino alla all’abitato di Usseglio, si susseguono ininterrottamente, in circa 19 km, tratti di falsopiano alternati a tratti decisamente più impegnativi. La morfologia è quella tipica dei fondovalle alpini, quindi una salita di passo, interrotta da strappi di uno, due chilometri di lunghezza massima, in cui le pendenze si attestano attorno all’8-9%. Dopo l’abitato di Usseglio, adagiato in una bella e quieta piana di origine fluvio-glaciale, lo scenario cambia completamente. La valle diventa più aspra, e  le successive soglie di origine morenica portano a pendenze veramenteelevate. Fino all’abitato di Margone si rifiata ancora. Dopo si prega che tutto finisca il prima possibile. Negli ultimi tre km, tranne due brevi falsopiani, non ho infatti mai visto la pendenza scendere al di sotto del 15%, con parecchie punte oltre il  20%. Pendenza ancore maggiori sulla parte interna dei tornanti della strada, costruita dal genio militare e quindi adatta più ai muli che non a noi ciclisti….

Alle 15.00 viene dato il via dal ponte sulla Stura, ponte che rappresenta il bivio per il ben più conosciuto e praticato, ciclisticamente parlando, Colle del Lys. Una quarantina i partenti, e subito si avvantaggiano una quindici di corridori, praticamente i più forti delle varie categorie. Prima dell’abitato di Lemie, su di un tratto molto pedalabile, e quindi non particolarmente selettivo, si avvantaggia il valsesiano Rizzi. Gli altri lasciano fare, mantenendolo a vista, sostanzialmente nella convinzione di riprenderlo più avanti. Prima di Usseglio, si verifica un deciso cambio di ritmo dell’ex triatleta Boeris. Il gruppo si allunga, qualcuno sembra staccarsi, ma dopo poco è tutto come prima. Ad Usseglio i 3km pianeggianti vengono percorsi a gran carriera dal gruppetto, che però non riesce a riportarsi sul fuggitivo. Un po’ di sbandamento viene imposto dal salto di catena della bici di Acuto, che costringe quest’ultimo al piede a terra, ed alla successiva ripartenza.

Dopo Usseglio inizia la salita vera, durissima, e qui il gruppo esplode. In 5 davanti ad inseguire Rizzi,che caparbiamente insiste nella sua azione,  gli altri via via più sfilati, in ordine sparso. Gli ultimi tre Km cristallizzano le posizioni precedentemente acquisite. La classifica finale parla chiaro. Il Senior Rizzi tiene stoicamente botta e vince in un’ora, con un minuto circa di vantaggio sugli avversari. A mio avviso veramente bravissimo. O meglio… bravissimo nella sua incoscienza. Seguono Bordone (primo junior), Negro, Vergnano, Ramella (primo veterano),e Boeris, volto nuovo delle gare in salita. I primi dieci vengono poi completati da Tacca, Giraud, Martini e Gualtierotti (primo debuttante). Il primo Gentleman è Acuto, in 14° posizione assoluta, che, in giornata di grazia, nonostante sia convalescente da  una recente operazione alla mano destra, per una frattura causata dal “solito” investimento stradale, riesce a raggiungere e poi saltare i diretti avversari. Primo Supergentlem il forte biellese Sacchetti. Prima donna, Ilenia Monno.Piccola curiosità statistica, Garmin permette di valutare pari a 1360 la VAM del sottoscritto negli ultimi 4,6 km, presumo quindi che i primi abbiano tenuto valori prossimi a 1600. Sappiamo tutti che questi dati, come quelli del wattaggio, sono positivamente condizionati dalla pendenza, però il numero fa piacere, e porta a concludere che la soddisfazione dell’”amatore” non è sempre e soltanto legata alla classifica nuda e cruda.

La giornata si è poi conclusa con una simpatica premiazione presso i locali del Circolo Arrampicata di Viù. Presenti il Sindaco ed il Vice Sindaco dell’accogliente comune. Prossima tappa del Campionato Regionale ACSI la Ronco-Piamprato del 13 luglio.

Riccardo Acuto

class Viù-Malciaussia 15.06.19

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