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Archivio notizie

RECIPROCITÀ tra CSAIn, F.C.I. ed EPS

Nel dare riscontro alle diverse richieste di chiarimento che pervengono alla Direzione Nazionale CSAIn Ciclismo, oltre a ribadire il precedente comunicato relativo alla convenzione 2019 tra FCI ed EPS: https://www.csainciclismo.it/news-presidenza/3909-convenzione-2019-csain-fci, a maggior determinazione si precisa che, i tesserati CSAIn, sia essi Cicloamatori, Cicloturisti, Ciclosportivi, in virtù della convenzione in atto, hanno titolo a partecipare, con la sola esibizione della propria tessera associativa (Cartacea e/o digitale), alle manifestazioni svolte con egida della F.C.I. e dei seguenti EPS: ACSI CSI, UISP, AICS, ASI, CSEN, ENDAS, LIBERTAS, OPES, US ACLI, unici organismi tra i quali è stabilità la reciprocità di partecipazione e quindi, uniche attività per le quali sono garantite le coperture assicurative fissate dal tesseramento. Al riguardo si evidenzia che sia la ASD, sia il tesserato, con il conseguimento dell’affiliazione e della tessera associativa, ai sensi dell’art. 1341 C.C. dichiarano di conoscere, accettare ed osservare incondizionatamente le norme statutarie, tecniche, organiche di CSAIn ed i requisiti della polizza assicurativa.

Ne consegue che ogni altro diverso contesto da quelli testé elencati sono formalmente disconosciuti da CSAIn.

Biagio Nicola Saccoccio
Vice Presidente Nazionale CSAIn
Responsabile Nazionale Ciclismo…

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Sport e inclusione la grande sfida per chi vive con disabilità

13 novembre, un progetto, un’idea nata durante l’incontro avuto lo scorso anno dalla delegazione di Filippide alle Nazione Unite, è divenuta realtà. Il convegno “Sport e inclusione: dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con Disabilità all’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile”, organizzato da Progetto Filippide e CSAIn, nell’ambito del progetto “Le pratiche dello sport sociale”, vuole essere una base da cui partire e riflettere. L’Aula Magna del Centro di Preparazione olimpica “Giulio Onesti” del Coni, è stata degna cornice istituzionale della domanda insita nell’oggetto del convegno: Quali prospettive per lo sport inclusivo?
La grande partecipazione di persone interessate al tema, tra cui numerosi studenti dell’Università degli studi di Roma Foro Italico e le importanti relazioni presentate, testimoniano che il binomio sport ed inclusione è più che mai attuale e coinvolge molti aspetti della vita sociale. Ad aprire i lavori il saluto del Prof. Nicola Pintus, presidente del Progetto Filippide e quindi prezioso padrone di casa, senza la cui lucida visione e il suo continuo prodigarsi per i diritti delle persone con disabilità soprattutto intellettiva, nulla sarebbe stato possibile. A seguire la preziosa testimonianza di Damiano Tommasi, presidente Associazione Italiana Calciatori, da sempre attento alle tematiche sociali e padrino del Progetto Filippide.…

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Lo CSAIn è già dentro al suo futuro

di Luigi Fortuna

Battiti d’atleta le mie emozioni. Talvolta mi fermo, smarrito, e mi ascolto. Vedo verificarsi la profezia di Letizia Di Martino: “gli sguardi non posano più, roteano, sono radar che penetrano nel vuoto, “contrasti come regola, rissa come dialogo”. È avvilente la constatazione che sono sempre di meno quelli che pensano all’altro, allo sconosciuto destinatario di un progetto futuro.
Come è bello pensare, senza nulla pretendere, di essere utili a qualcuno senza volto. Mi interrogo e mi chiedo: si desiste? Ci si ferma? Si torna indietro?
Come CSAIn, questo mai: avanti invece, ricchi di fondamenta radicate in sessantacinque anni nei quali sono presenti tutte le sfumature dello “sport”: sport per tutti, sport sociale, sport olimpico, sport paralimpico, sport da tv, sport da social, bar dello sport, sport spettacolo e non ultimi turismo sportivo e del tempo libero! Per CSAIn lo sport è solo lo sport così come la promozione è la vera disinteressata promozione, il volontariato è il puro volontariato. Per noi è chiaro ed evidente che lo sport sia un mezzo socializzante, forse il più socializzante al quale dedicare professionalità e l’amore del volontariato che porta a guardarsi negli occhi felici e appagati.…

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CSAIn: tempo di consuntivi e nuovi progetti

di Biagio Nicola Saccoccio

Dopo un anno di intensa attività, ci avviamo verso un periodo più rilassante per i molti praticanti: le attività su strada, causa le rigide temperature tendono a diminuire ma, tuttavia, questo è il periodo giusto per chi predilige il fuoristrada e le discipline prevalentemente invernali come il ciclocross, ma anche la mountain bike e le attività più moderne come la Fat Bike. Per Asd e dirigenti invece non si prevedono che soluzioni di continuità, essendo questi impegnati a preparare al meglio il nuovo anno.
Parlando di consuntivi possiamo dirci molto soddisfatti di quanto programmato e puntualmente realizzato, anzi si è andati oltre ogni aspettativa, ciò grazie all’impegno operato da ognuno delle parti in causa, mi riferisco ad ASD, Comitati, Dirigenti e Soci tutti. Quindi la soddisfazione è tanta, come testimoniato anche dalle molteplici cerimonie e premiazioni che in questo periodo si avvicendano nelle varie regioni d’Italia, cerimonie che hanno visto protagonisti i ciclisti i quali, durante l’anno, si sono cimentati sui campi di gara. In molti casi queste manifestazioni sono state un modo per illustrare le linee guida 2019 ad una “famiglia”, attenta, salda e coesa che parla con un unico linguaggio, rappresentando appieno le peculiarità del nostro ciclismo amatoriale e sociale, sempre più radicato nel territorio ed a cui non facciamo mancare la nostra attenzione.…

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Vittorio Adorni e CSAIn con rinnovata sinergia

Nel celebrare il cinquantesimo della brillante vittoria del mondiale di Vittorio Adorni, Luigi Fortuna, presidente dell’Ente di promozione sportiva CSAIn e Nevio Cipriani, consigliere nazionale e membro di Giunta, in virtù del consolidato rapporto di amicizia, hanno inteso onorare la ricorrenza portando i saluti del mondo CSAIn.
Nel corso dell’incontro, tenuto a Parma, con il grande protagonista della storia del ciclismo italiano, campione del mondo su strada, vincitore del Giro d’Italia 1965 e di altri innumerevoli successi, oltre a rinnovare gli antichi e condivisi valori, è emersa nuova volontà di andare insieme verso direzioni che possano offrire sempre più “alle due ruote”, più in generale ai numerosi soci ed associazioni CSAIn e, a chi “ama far bene”, l’opportunità per esprimersi secondo le proprie aspettative, garantendo qualità del tempo libero, nonché l’azione nel sociale attraverso l’attività sportiva, sopratutto “in sicurezza” e tutela della salute.
Altro argomento importante trattato, è stato lo stimolo a fare emergere le nuove generazioni, la formazione di nuovi quadri dirigenziali, ai quali trasmettere i sani principi della competizione, come da tradizione e valori di CSAIn, specie nel ciclismo che, con rinnovata energia, opera nella storica tradizione dell’Ente.

Di seguito si riporta l’intervista rilasciata da Adorni alla Redazione “TempoSport” organo di stampa CSAIn, rievocando il suo “68”.…

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In bicicletta con “Crispino”, la realizzazione di un sogno

di Biagio Nicola Saccoccio

Sul precedente numero di Temposport abbiamo raccontato della recente storia del ciclismo CSAIn e del concetto di idea solidale che lo anima, dando vita ai più disparati progetti sportivi e sociali. Tra questi ha un posto prioritario l’attenzione verso l’aggregazione sociale. Le tematiche che vive il nostro ciclismo sono molteplici, si cerca di essere attenti a tutte le aspettative riposte dagli associati, ma, oggi, vogliamo parlare di un aspetto che vede il Ciclismo CSAIn proiettato in un progetto che va al di là di ogni possibile configurazione sportiva. Perché, a nostro avviso, per chi promuove lo sport, in particolare lo sport sociale, l’impegno primario è anche il sostenere i sogni e le esigenze di chi nella vita è stato persino privato della normalità della vita stessa.
Casualmente, lo scorso anno, ci capitò sotto gli occhi questo messaggio pubblicato in rete: “Mi presento sono Francesco Perna, per gli amici Crispino. Un giovane disabile affetto da Atassia di Friedrich, una malattia genetica altamente invalidante che nel giro di pochissimi anni mi ha negato tante libertà fisiche e non. Mi ha cambiato radicalmente la vita, in peggio purtroppo, passando dal poter correre ad essere costretto ad usare la sedia a rotelle, privandomi dell’autonomia necessaria per compiere i gesti quotidiani. Un lavoro che non c’è, un’assistenza povera ed effimera. Tante spese che difficilmente riesco a sostenere, ma una gran voglia di dare vita al mio sogno, ossia diventare un atleta paralimpico nella disciplina dell’handbike. Per questo motivo ho bisogno del vostro sostegno per acquistare una bici nuova e competitiva, dato che hanno dei costi elevati e fuori dalla portata della mia famiglia. Nel caso decideste di sposare la mia causa, potrete effettuare una donazione al seguente …”.
Questo messaggio ci toccò profondamente, quindi volemmo conoscere “Crispino”, questo ragazzo che si metteva umilmente a nudo di fronte al mondo per coronare un suo sogno.
Nell’incontrarlo portammo con noi il nostro essere genitore, ma soprattutto la consapevolezza di rappresentare quel mondo CSAIn fatto di attenzioni non solo verso lo sport dilettantistico e dopolavoristico, ma anche consapevole del ruolo che il Comitato Italiano paralimpico ci onora di rappresentare. Tutto ciò con un semplice fine: la costruzione di un processo educativo sportivo nelle persone con disabilità allo scopo di finalizzare una reale integrazione sociale. Non di meno, portammo con noi la convinzione del voler ascoltare questo umile “grido” d’aiuto e, sfatare il luogo comune che identifica “l’indifferenza” come uno dei mali peggiori dei nostri tempi. Se non il peggiore.
L’incontro fu emozionante. Per prima cosa Francesco ci confidò che l’origine dell’appellativo di “Crispino” gli deriva per quel ciuffo sempre all’insù che, da piccolo, lo faceva somigliare ad un riccio, “crispin” nel dialetto del suo paese di origine, Monte San Giovanni Campano.…

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Prospetto associativo CSAIn 2019

Scarica il Prospetto associativo CICLISMO CSAIn 2019

 

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Il Ciclismo CSAIn: le opportunità 2019

Nella ferma convinzione che lo sport riveste un ruolo sociale e culturale aggregante, CSAIn anni fa, riflettendo le indicazioni previste dall’ordinamento sportivo, senza mai rinnegare la storia legata alle sue origini ciclistiche, fu costretto dagli eventi ad intraprendere la strada che tutti conoscono e che, nel solco di quella storica appartenenza abbiamo voluto rivitalizzare e rinnovare nella pluralità dello sport senza veti e barriere. Il consolidato rapporto con la “Corponove Editrice”, oltre ad essere testimonianza tangibile di quelle origini e della cultura sportiva che anima il sistema del Ciclismo CSAIn, vuole anche essere veicolo e testimonianza dell’onestà intellettuale e sportiva che contraddistingue il nostro operato.
Per chi avesse la bontà di leggermi, su questa prestigiosa e storica testata, si riporta un editoriale a mia firma edito sul periodico “Temposport”, portavoce CSAIn. Dal quale spero, si possono cogliere gli aspetti solidali su cui si basa il progetto del ciclismo CSAIn che, con il sostegno di una crescente e fitta rete di collaboratori, mi onoro di dirigere.…

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Il Ciclismo CSAIn “…una storia che continua con rinnovato vigore”

Editoriale di Biagio Nicola Saccoccio apparso su “TempoSport” di settembre

Con la riproposizione della storica testata “Temposport” – voce ufficiale di CSAIn – si ritiene appropriato fare un tracciato della recente storia del Ciclismo CSAIn, nonché prepararci con rinnovato slancio ed entusiasmo al 2019, anche attraverso un congresso sugli stati generali del ciclismo che in autunno andrà a coinvolgere tutti gli addetti del settore, in un contesto di idee e progetti nell’ottica solidale tra centro e periferia su cui si basa la struttura.
Chi conosce gli avvenimenti del nostro ciclismo sa che CSAIn è dal 2012 che cura direttamente questo settore, riflettendo le indicazioni previste dall’ordinamento sportivo, ponendosi da protagonista assoluto nel panorama nazionale del ciclismo amatoriale/dopolavoristico.
Non è stato facile intraprendere un cammino ex novo ma, pur con umiltà, possiamo parlare di una “Scommessa riuscita”. Partiti da quello che sembrava essere un ristretto numero, grazie anche ad un motivato gruppo dirigenziale sparso sul territorio, il ciclismo di CSAIn è cresciuto sempre di più, divenendo in questi anni un concreto aggregativo in continuo e significativo incremento, sia in associati che in eventi organizzati – il sito di settore www.csainciclismo.it e social network ne danno una ampia testimonianza – la strada percorsa è sicuramente da ritenere positiva, ma siamo consci che ancora molta è la strada da fare. Non nasce per caso il motto: “… una storia che continua con rinnovato vigore”che risalta anche sulla storica testata de “Il Ciclismo Amatori”, già organo ufficiale della precedente aggregazione tra “CSAIn ed Udace”, tornato ad essere portavoce del nostro ciclismo su carta stampata. In questi sette anni le difficoltà non sono mancate ma, con orgoglio, possiamo affermare che la nostra attività sportiva, sociale, aziendale e del tempo libero, in cui ogni associato CSAIn si riconosce, ci ha posti nell”universo del ciclismo come una concreta realtà, anche in un crescente impegno solidale proiettato nel futuro e pronti anche ad accogliere quanti intenderanno aderire alla già significativa famiglia del ciclismo CSAIn.…

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Doping: la prevenzione resta in panchina

a cura di Andrea Ferella

Con questo articolo (che esce sulla rivista TempoSport di settembre) riprendo una collaborazione con lo Csain, e soprattutto con un gruppo di persone e professionisti che stimo e con cui ho lavorato volentieri anni fa. Ho sempre pensato che l’andare in bicicletta non sia solo un gesto fisico, ma anche mentale. Ecco perché riflettere ed approfondire temi “collaterali” va nella direzione della consapevolezza e del benessere psicofisico. Buona lettura.

C’è un settore dell’informazione medica che fa fatica a prendere il decollo. Ciò non riguarda solo l’Italia, sia chiaro. Mi riferisco alle campagne di informazione, sensibilizzazione e soprattutto di prevenzione del fenomeno ormai arcinoto del doping nello sport amatoriale.
Anni fa lo Csain commissionò un progetto in tal senso che culminò con una pubblicazione che ebbe un discreto successo (due edizioni), dal titolo: “In sella senza doping. Per un ciclismo sano a tutela della nostra salute” (Editore Corponove Bergamo).…

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