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Archivio notizie

I CONSIGLI DELL’ESPERTO FISCALE

https://www.csainciclismo.it/images/comitati/biagio.saccoccio/I_CONSIGLI_DELLESPERTO_FISCALE__-_MAGGIO_-.pdf

SPINELLA MAGGIO

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Anche lo sport ha la sua pace fiscale

Il governo Conte ha previsto, con articolo 7 del Decreto Legge 119/2018, convertito in Legge 119/2018, la possibilità per il mondo sportivo di accedere ad una pace fiscale più vantaggiosa rispetto a quella prevista per tutti gli altri settori economici.
Bene ha fatto il Governo a prevedere una siffatta misura, soprattutto in considerazione del fatto che negli ultimi anni le Asd e Ssd sono state oggetto di continue verifiche che hanno dato luogo a numerosi contenziosi con il fisco, probabilmente per una normativa spesso interpretata in maniera discordante da parte degli operatori di settore rispetto all’Agenzia delle Entrate.
Innanzi tutto va detto che possono beneficiare delle definizioni agevolate previste dall’articolo 7 solamente le Asd, le Ssd e le Soc. Coop S.D. che risultano iscritte al registro del Coni alla data del 31/12/2017 ovvero nel periodo d’imposta oggetto della definizione.…

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Ossessione per dieta e corpo perfetto nello sport. Cosa ci sta dietro?

A cura di Andrea Ferella

A volte, anche in chi pratica sport amatoriale, si sviluppa una particolare eccentricità che può sfociare poi, se non ben riconosciuta, nel patologico: si tratta dell’eccessiva attenzione che viene rivolta all’alimentazione e alla cura del proprio aspetto fisico. In alcuni casi, questa “mania”, sul piano alimentare, si esprime in una vera e propria rigidità che si traduce, in termini comportamentali, per esempio, in una ricerca quasi ossessiva del numero delle calorie esatte da assumere, piuttosto che dell’autolimitazione di costituenti fondamentali, quali grassi e carboidrati, magari a favore di una maggiore (ma impropria) introduzione di proteine (le cosiddette diete iperproteiche). Molto spesso dietro a questi atteggiamenti si celano veri e propri disturbi del comportamento alimentare (DCA). La cosa che è emersa negli ultimi decenni, da numerose evidenze empiriche, è la frequenza e modalità con cui i disturbi del comportamento alimentare si presentano nella popolazione maschile. I dati scientifici infatti, evidenziano che per quanto riguarda la prevalenza, non vi sarebbe un rapporto di 1 caso su 10 nei maschi, come si credeva nel corso del secolo scorso, ma tale rapporto si attesterebbe intorno a 1 caso su 4. Di conseguenza i DCA non vengono più considerati come una rarità nella popolazione maschile, ed Inoltre, sebbene ad oggi venga riconosciuta la sostanziale diversità con cui si manifestano tra i generi, le evidenze cliniche poi, sottolineano che la severità dei sintomi nella popolazione maschile è eguagliabile a quella con cui si presentano in quella femminile.…

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Il decreto dignità e il mondo sportivo

A cura di Salvo Spinella

La conversione in legge del decreto n° 87 del 12 luglio scorso, il cosiddetto Decreto Dignità, avvenuta in data 7 agosto ha reso definitiva l’abrogazione delle misure introdotte dall’articolo 1 commi 353, 354, 355, 358, 359 e 360 della legge n° 205 del 27 dicembre 2017. In particolare l’articolo 13 del Decreto Dignità ha cancellato, sin dall’origine, dal nostro ordinamento giuridico, le società sportive dilettantistiche lucrative nonché la possibilità di stipulare tra le associazione e società sportive dilettantistiche ed i prestatori di attività (istruttore tecnico, dirigente, arbitro ecc., che il CONI avrebbe dovuto individuare) contratti di collaborazione coordinata e continuativa facendoli rientrare tra i redditi diversi di cui all’articolo 67 c. 1 lettera m del TUIR.…

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Niente opzione legge 398 e presentazione modello EAS? Tutti gli effetti

A cura di Salvo Spinella

Può accadere che una ASD, o una SSD abbia operato durante l’anno applicando agli incassi di natura commerciale, connessi all’attività sportiva, il regime agevolato previsto dalla legge 398/91, agli incassi derivanti da corrispettivi specifici pagati dai soci e/o tesserati per lo svolgimento di attività sportive l’esclusione da IVA, da IRES e da IRAP in quanto considerati incassi “decommercializzati”.
Ma cosa accade se l’ASD o la SSD ha dimenticato di comunicare l’opzione per la scelta del regime agevolato di cui alla legge 398/91 o ha dimenticato di trasmettere telematicamente il modello EAS?
L’applicazione delle agevolazioni previste dalla Legge 398/91 comportano per una ASD o SSD il versamento di tributi in maniera forfettizzata, così come le agevolazioni legate alla presentazione del modello EAS comportano la non applicazione dell’IVA dell’IRES e dell’IRAP sugli incassi per corrispettivi specifici oltre che la possibilità di applicare le agevolazioni di cui alla predetta legge 398/91…

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Declino cognitivo: evitabile in un caso su tre

a cura di Andrea Ferella

È vero. Si vive più a lungo di un tempo e di conseguenza sono aumentate anche le malattie correlate con l’età degli individui. Un milione di persone in Italia soffre di demenza senile e il loro numero, nei prossimi anni, è destinato ad aumentare considerevolmente. Ciò comporta un impatto sulle famiglie italiane, ed in particolare sui figli, non solo da un punto di vista sociale ed economico, ma anche psicologico. Vedere un proprio genitore, deteriorarsi lentamente, rallentare nel movimento e nella parola, spegnersi giorno per giorno, magari arrivando a non riconoscere più i propri cari, è qualcosa che crea un profondo sconforto, che alcuni fanno fatica a sopportare ed elaborare. Per molti figli, questi eventi fanno sopraggiungere rimorsi e sensi di colpa, per non essere riusciti a “restituire” ai loro genitori, non solo fisicamente, ma anche simbolicamente ciò che nelle normali fasi del ciclo di vita, deve essere compiuto. Sempre più infatti, i passaggi generazionali, con il loro carico denso di significati, avvengono in modo più diluito rispetto al passato e con modalità del tutto differenti. Basti pensare per esempio, al ritardo con cui vengono posticipate le gravidanze, piuttosto che della permanenza a casa dei figli anche dopo il compimento degli studi universitari. Insomma uno scenario del tutto differente rispetto ad alcuni decenni fa. Tutto ciò peraltro avrà sempre più ripercussioni sul sistema delle cure in Italia, dove le risorse, per adattarsi a questi imminenti scenari, dovranno essere implementate. Ed allora che fare? A tutt’oggi non è stata ancora trovata una cura, ma le evidenze scientifiche, ci dicono che in un caso su tre il declino cognitivo, può essere evitato è prevenuto. Come? Sono stati individuati sette modi, sette mosse vincenti per arrivare a questo risultato. Vediamoli dunque.

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Registro Coni o Registro Terzo Settore, una scelta da ponderare

a cura di Salvatore Bartolo Spinella

La nascita del registro unico del Terzo Settore RUNTS, che ha previsto la possibilità, per le Associazioni sportive dilettantistiche, della loro iscrizione, pone il serio problema dell’impatto, in termini fiscali, di una scelta simile.
L’Agenzia delle Entrate con la circolare n° 18/E del 1 agosto 2018 non ha escluso per le ASD, già iscritte al registro CONI, la possibilità di essere iscritte contestualmente anche al RUNTS, ma ciò comporterebbe comunque l’esclusione dell’applicazione di alcune agevolazioni fiscali previste per le ASD iscritte al registro CONI.
Con l’iscrizione al solo registro Coni, infatti, l’ASD acquisisce il diritto, ovviamente rispettando tutti gli altri obblighi previsti dalle normative vigenti in materia, di applicare le seguenti agevolazioni:
non applicazione delle imposte dirette (IRES, IRAP) ed indirette (IVA) sugli incassi pagati per corrispettivi specifici dai tesserati e/o associati per lo svolgimento di attività sportive;
applicazione del regime forfettario previsto dalla Legge 398/91 sugli incassi di natura commerciale che comporta il versamento all’erario del 50% dell’IVA incassata ed in versamento dell’IRES e dell’IRAP calcolata su una base imponibile pari al 3% dell’incassato al netto dell’IVA;
il pagamento dei compensi, dei rimborsi, delle indennità, dei premi corrisposti ai collaboratori nello svolgimento di attività sportive in esenzione da imposte e contributi nel limite di euro 10.000,00, essendo inquadrabili quali redditi diversi ai sensi dell’articolo 67 c. 1 lettera m del TUIR. Naturalmente le ASD che sceglieranno la strada della contestuale iscrizione al RUNTS, se da un lato perderanno la possibilità di applicare sicuramente le prime due delle agevolazione predette dall’altro potranno applicare altre agevolazioni a secondo della sezione del RUNTS alla quale sceglieranno di iscriversi.…

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Doping: la prevenzione resta in panchina

a cura di Andrea Ferella

Con questo articolo (che esce sulla rivista TempoSport di settembre) riprendo una collaborazione con lo Csain, e soprattutto con un gruppo di persone e professionisti che stimo e con cui ho lavorato volentieri anni fa. Ho sempre pensato che l’andare in bicicletta non sia solo un gesto fisico, ma anche mentale. Ecco perché riflettere ed approfondire temi “collaterali” va nella direzione della consapevolezza e del benessere psicofisico. Buona lettura.

C’è un settore dell’informazione medica che fa fatica a prendere il decollo. Ciò non riguarda solo l’Italia, sia chiaro. Mi riferisco alle campagne di informazione, sensibilizzazione e soprattutto di prevenzione del fenomeno ormai arcinoto del doping nello sport amatoriale.
Anni fa lo Csain commissionò un progetto in tal senso che culminò con una pubblicazione che ebbe un discreto successo (due edizioni), dal titolo: “In sella senza doping. Per un ciclismo sano a tutela della nostra salute” (Editore Corponove Bergamo).…

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