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All’atteso “Giro della Provincia Granda” si profila una scattante partenza

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Le 6 vulcaniche tappe si svolgono dal 31 luglio al 4 agosto

Dal 1978  gli agonisti e gli appassionati erano attratti  dal grandioso, ed internazionale “Giro delle Valli Cuneesi” la cui carovana, sebbene in scala ridotta, imitava il professionistico “Giro d’Italia” e, per motivi di crescita, con il grande dispiacere di tutti, il giro amatoriale nel 2003 viene interrotto a favore di quello “dilettantistico”.

Anni bui dal 2004 al 2009 quando avviene l’impensabile; lo staff dirigenziale di Vittorio Bongiovanni, con grande coraggio, competenza e viva passione, nel 2010, mette in moto il “Giro della Provincia Granda” e, grazie a questo manipolo di coraggiosi, si dà nuova vita ad una storia che personalmente spero sia senza fine.

L’embrionale  Giro del 2010 presenta 3 tappe con partenza unica e  la classifica a punti è formata da 6 categorie e Angelo Bagnasco, Gabriele Davi, Dario Ferracin, Paolo Giolitti, Alberto Scaglione  e, la bravissima Shara Giuliano, sono coloro che hanno l’onore di inaugurare l’Albo d’Oro.

Lo staff dirigenziale facendo sue le osservazioni dei praticanti, inizia a passettini il percorso delle migliorie e, nel 2011 si attivano le classifiche a tempo ed i partecipanti, pur  gareggiando in unica partenza, nella compilazione delle classifiche,   vengono suddivisi in 1° e 2° fascia e si realizzano i G.P.M. e Tv.

Aggiungo che nelle successive edizioni le fasce della classifica  diventano 3 e, l’anno successivo è apportatore della categoria “Donne”;  le tappe, dalle 3 iniziali passano a 4 e poi, a 5 e  trovano la definitiva sistemazione a sei.

Il  Giro per quanto riguarda la coreografia e pubblicità, necessita di distintivi emblemi e l’attento staff dirigenziale, nel 2013 provvede istituendo: la maglia “Rosa” per la 1° fascia, quella “Gialla” per la 2^ e la “Rossa” per la 3^, quella “Verde” per i G.P.M. e quella “Azzurra” per i T.V. e, l‘anno seguente, si aggiunge la maglia “Bianca” per la graziosa categoria  “Donne” e quella “Carbonio” per la “Classifica a punti”.

In ultimo e diventa il Giro  si completa  con la classifica “Combinata”,  l’ambito premio “Fair Play” e la “Maglia Nera”.

Tutto quanto sopra esposto rappresenta il passato  e l’odierna  10^  edizione, seguendo la tradizione,  non è priva di novità  e  presenta, una vera bomba.

Nonostante le difficoltà organizzative dovuto all’indiscutibile aumento del servizio tecnico,  si instaurano due distinte partenze: quella degli “Under 49” e quella degli “Over 49 e Donne” ed in aggiunta, nella premiazione finale verrà assegnato lo speciale premio,  al “ Podio Csain” ed il “Giro” diventa ufficialmente “Internazionale” contando nelle sue file un team Francese e, fra le “donzelle”, si annovera la presenza di una formazione con 2 Italiane, 2 belghe, 1 brasiliana e 2 atlete Ucraine.

Riassumendo si parte dotati di tutte le  tradizionali classifiche, si assegneranno 62 maglie da leader, si transiterà sulle strade di 24 Comuni e le 6 tappe avranno come sede di partenza  Cuneo, Rocca De’ Baldi, Passatore, Torre San Giorgio, Saluzzo e Pian Munè  e si percorreranno 340 chilometri.

Annoto che la sola categoria “Donne” è riuscita, con  Erica Magnaldi ed Elisa Parracone, a raddoppiare la vittoria finale mentre, nell’ambito delle  tappe,  i migliori risultano Fulvio Magnaldi e Lorenzo Viglione, accreditati di  8 vittorie.

Auguri e lunga vita al “Giro della Provincia Granda” che scatterà nel centro di Cuneo, nella serata del 31 luglio e, terminerà, il 4 agosto a  Pian Munè

Comunicato stampa di  Lorenzo  Garro

Cuneo, 17/07/19…

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Da Capo Nord a Tarifa (in bici) in 24 giorni, il nuovo record di Michelangelo Pacifico.

Dal punto più a Nord del vecchio mondo fino alle colonne d’Ercole, è questa l’ultima impresa con cui l’ultraciclista del Gc’95 Novara ha  segnato  l’ennesimo record del suo curriculum sportivo.

Gli ci sono voluti infatti soltanto 24 giorni a ritmo di bici per collegare North Cape  a Tarifa, il punto più estremo d’Europa, sullo stretto di Gibilterra  in Spagna, attraverso 16 paesi,  7500km di asfalto (e non solo)  e 80mila metri di salita totali.

Michelangelo Pacifico è arrivato a destinazione nella notte del 14 luglio, poco dopo aver scalato la terza montagna più alta della penisola iberica:  Pico del Veleta, 3.392 metri di altitudine nella Sierra Nevada.

Era partito il 20 giugno dalla Norvegia, con l’idea di vivere una nuova avventura in sella alla sua bici, una Bressan Bike confezionata per l’occasione, e provare a spostare le sue personali colonne d’Ercole un po più in la.

E ci è riuscito, tagliando il traguardo per primo, davanti a una tenacissima Tanja Hacker, segnando un record non soltanto nel suo già fittissimo palmares ma anche nella storia della North Cape- Tarifa, la gara in completa autosufficienza più lunga d’Europa.

“Stanotte è successo qualcosa di straordinario” ha scritto sulla sua pagina Facebook il Mitico, come viene soprannominato nel team “ E’ stata un’avventura totale che ha richiesto tutto quello che ho imparato anni e anni di ciclismo. Devo realizzare tutto, ci metterò molto a farlo perché è qualcosa di veramente grande”.

Michelangelo Pacifico ha pedalato per 24 giorni in totale autonomia, come previsto dal regolamento della manifestazione, senza alcun tipo di assistenza al seguito, destreggiandosi spesso tra piccoli inconvenienti, copertoni tagliati e luci disperse.

Ma non era solo: da casa grazie al live tracking e alle pagine social su cui documentava quotidianamente l’impresa, tutto il Gruppo ciclistico ’95 ha seguito e tifato per lui, qualcuno addirittura si è fatto trovare lungo il tragitto in occasione del suo passaggio lungo il Lago Maggiore per offrirgli un panino al volo.

L’emozione e la soddisfazione di leggere del suo arrivo è stata grandissima ma non inaspettata per il suo team: Pacifico, a dispetto del suo nome, di stare fermo non è proprio capace e il suo curriculum da Randonneur / Ultracyclist ne è la prova.

Nel 2017 ha completato in 20 giorni e 18 ore la Trans Am Bike Race  ( 6800km per 55000d+   negli Stati Uniti) e l’anno scorso dopo aver concluso in 5 posizione  la Bikingman Corsica ( 2 giorni , 700km, 13.000 metri di dislivello)  ha portato a termine in Perù  la  Incadivide Race 1800km 30mila metri di salite  classificandosi secondo assoluto.

E già mentre si attende il suo rientro in patria, tutto il Gc’95 Novara si sta chiedendo quale sarà la prossima sfida di questo infaticabile ciclista con una passione davvero ultra…

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Novara: A Suno un altro successo messo a segno da Gt Mediofondo

SUNO – Nonostante le condizioni meteo avverse e la concomitanza con altri eventi di rilievo nazionale, il Gran Trofeo Mediofondo incassa un nuovo importante positivo risultato: ancora una volta infatti il circuito ha registrato ottimi numeri in termini di partecipazione con oltre 350 iscritti alla Mediofondo del Nebbiolo di domenica 26 maggio.

Dopo aver fatto il pienone con i primi tre eventi, la quarta tappa organizzata da Gruppo Ciclistico ’95 Novara non ha infatti deluso le aspettative del circuito, accontentando i numerosi cicloturisti ed agonisti che si sono messi alla prova in un percorso vallonato di circa 87km caratterizzato da una salita più lunga ed impegnativa rispetto alle precedenti, quella di Quarna Sotto, 6,5 km di ascesa cronometrata sopra il lago d’Orta.

Simone Capra (Bicistore Cycling Team) ed Emanuele Cairoli (Makako Team) sono stati gli scalatori più veloci a tagliare il traguardo, tra le donne invece hanno primeggiato Marinella Sciuccati ( Gruppo Ciclistico ’95 Novara) e Mustari Deborah (Jolly Europrestige). Sul gradino più alto del podio tra le oltre 40 società partecipanti, Brontolo Bike con 67 iscritti, seguita da Myg Cycling Team e Gruppo Ciclistico ’95 Novara.

Alla premiazione in rappresentanza di Csain Ciclismo la coadiutrice nazionale Elisa Zoggia ed il Presidente Provinciale Csain Verbania Luca Buarotti, che si sono congratulati con tutti i partecipanti e con gli organizzatori.

Una prova di qualità all’insegna della sicurezza, grazie alle scorte tecniche messe a disposizione dalla Delegazione Csain Biella-Vercelli, ai numerosi volontari e alla segnaletica puntuale e precisa disposta lungo tutto il tracciato.

Un Gran Trofeo che fa pensare una volta di più alla straordinaria capacità delle squadre organizzatrici di reinventare il ciclismo amatoriale proponendo una formula nuova e accattivante, che oltre al tratto agonistico cronometrato prevede una prima fase di riscaldamento ad andatura controllata e un rientro finale libero in stile randonneè.

“Questa Mediofondo del Nebbiolo, più che al risultato in sé e per sé davvero entusiasmante, fa pensare già al futuro del circuito, sintetizzabile nella volontà di rimanere ad alti livelli, sia per la qualità delle prove proposte che per gli standard organizzativi. Considerando il successo di pubblico di queste prime quattro tappe la strada intrapresa sembra proprio essere quella giusta” afferma Graziana Antoci presidente del Gruppo Ciclistico ’95 Novara.

Il Grantrofeo prosegue con altre quattro tappe, la prossima è la mediofondo “La Morenica” in programma domenica 2 giugno a Ponderano (Biella). Per informazioni  e iscrizioni su www.gtmediofondo.it

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Torino:Luca Pera e Claudio Monti trionfano a Pessione!

Sabato 11 maggio, le previsioni sembrano averci visto giusto e su Pessione un raggio di sole accoglie gli appassionati delle due ruote a quella che ormai nel calendario delle gare ciclistiche amatoriali è una classica, un appuntamento da segnarsi e cui non mancare perché è tra le pochissime gare in linea che ancora vengono organizzate nonostante le crescenti difficoltà. Ma lo staff dell’A.P.D. Pessionese, sapientemente guidato dal presidente Mauro Natta, non si arrende mai e ancora una volta dopo numerose ricognizioni per cercare le strade non ancora dissestate estrae dal cilindro un percorso appassionante e tutto è pronto per disputare il 14° Memorial Domenico Barosso.

Sono 93 chilometri, di cui un circuito da ripetere due volte per la metà della gara ed i rimanenti chilometri in linea, e come nella tradizione pessionese numerosissime moto di Scorta Tecnica affiancate dal personale a terra per garantire la piena sicurezza della gara.

Il gruppo dei giovani e veterani conta oltre cento ciclisti schierati sulla linea di partenza: si parte subito forte, al termine dei due giri del circuito la media è di 44 chilometri orari. Riescono comunque a evadere dal gruppo Antonio Mostaccioli (Arredamenti Berutti), Giovanni Dracone (Vigor) e Matteo Save (Team LNC Jollywear), ma il gruppo non demorde e dopo alcuni chilometri li riprende anche grazie al vento, che aumenta le difficoltà. Ai piedi dell’ultima salita sono una ventina i battistrada, ma il vantaggio è solo di una decina di secondi ed anche questo tentativo viene presto annullato dal plotone. Ci provano ancora Luigi Cucco (Dotta Bike) e Giovanni Dracone, ma a quattro chilometri dal traguardo vengono riassorbiti, giusto in tempo per preparare la volata finale: il lungo rettilineo con l’ampia sede stradale è perfetto, il gruppo si allarga e con uno scatto prepotente è Luca Pera a vincere davanti a Daniel Altare e Alberto Cristiano, primo dei Veterani.

Gentleman e supergentlemensono una novantina, solo 62 taglieranno il traguardo finale: i primi 45 chilometrivolano velocemente in un’ora. Appena il gruppo svolta per affrontare i 15 chilometri più impegnativi, con le tre salite in sequenza ravvicinata, Benedetto Ugo (A.P.D. Pessionese), allunga e Michele Bausardo (Asnaghi Cucine) lo segue a ruota. Fino a quel momento, mai visti davanti. Riescono a prendere un discreto vantaggio, una trentina di secondi, e fanno quasi 10 chilometri e due salite prima che il gruppo li raggiunga, tirato dal forte Paolo Caberlotto (Team De Rosa Santini). Alla fine della terza salita apre il gas Claudio Monti (Asnaghi Cucine), lo raggiungono Wilhelm Bonato (Team Santysiak), Stefano Carbone (Rodman Azimut Squadra Corse) e Paolo Caberlotto. La salita non è lunga, ma vanno comunque via quattro scalatori. Si sganciano altri sei corridori, appena scollinato. Ai meno 6 dall’arrivo provano in cinque ad anticipare il gruppo tra cuiPlacido Caraci (Zibido San Giacomo) e Michele Bausardo. Intanto davanti i quattro battistrada si giocano la corsa: con uno spunto velotevince Claudio Monti su un fortissimo Stefano Carbone e Paolo Caberlotto. Dietro loro tagliano il traguardo i sei diretti inseguitori ed infine i cinque che per ultimi hanno abbandonato il gruppo e lo precedono di poco.

La sfida al femminile viene vinta da Olga Cappiello (Team De Rosa Santini) davanti a Stefania Sensi (PCS).

In breve iniziano le premiazioni, oltre 80 i premi messi in palio nella divisione tra prima e seconda serie: prosciutti crudi, tranci di speck, formaggio e altre squisitezze vengono consegnate ai vincitori che categoria dopo categoria vengono chiamati tra gli applausi dei compagni di gara.

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Cuneo: CASTELLINO Pietro (La Veloboves) fa sua la cronoscalata di “LEMMA”


Nella pre serale di giovedì alla cronoscalata di Lemma, organizzata dal G.S. Passatore in collaborazione con il Centro Coordinamento Ciclismo Cuneo sono 54 i ciclisti che si cimentano nella prova in salita contro il cronometro.

Ad ottenere il miglior tempo è CASTELLINO Pietro (la Veloboves) che percorre i 6,5 Km

In 17’ 25” 53 alla media oraria di 22,38 Kmh.

Nella categoria Donne e ancora PARRACONE Elisa (G.S. Passatore) che fa fermare il cronometro a 20’ 48” 26 alla media oraria di 18,75 Kmh.

Nelle varie categorie :

FASSONI Paolo (G.S.Passatore) JUNIOR

DANIELE Marco (G.S. Passatore) SENIOR-1

ALLADIO Lorenzo (NSSV 1794) SENIOR-2

PORRO Mauro (Bicistore Cycling) VETERANI-1

CASTELLINO Pietro (la Veloboves) VETERANI-2

PAGANINI Piero (S.C. Vignolo) GENTLEMAN-1

OLIVERO Giuseppe (Team Santysiak) GENTLEMAN-2

DELL’ATTI Giuseppe (Terra della Granda) SUPER GENTLEMAN-A

QUERIO Ezio (G.S. Passatore) SUPER GENTLEMAN-B

PARRACONE Elisa (G.S. Passatore) DONNE

Prossime gare :

18 Maggio 2019 Sabato Cronometro Strada a BOVES

19 Maggio 2019 Domenica 2^ Memorial “Pasquale D’Apollo” a Entracque

22 Maggio 2019 Mercoledì Cronoscalata del Malandrè a Robilante BUZZI UNICEM

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In arrivo il 1° Challenge Interregionale Enduro Csain!

L’Enduro, specialità ciclistica che ha visto i natali in Francia nel 2003 ed è derivato dall’enduro motociclistico, è una specialità del ciclismo fuoristrada la cui definizione più elementare sarebbe “discese cronometrate e salite senza orario”, anche se effettivamente anche i tratti in salita hanno un limite di tempo.

Ecco che questa specialità, che abbina le capacità tecniche e fisiche del cross country e del downhill, approda in casa Csain, dove dirigenti lungimiranti hanno colto l’occasione per creare una sinergia tra le province di Piacenza e di Cuneo: nasce così il 1° Challenge Interregionale Enduro Csain!

Due le prove coinvolte, aperte ai tesserati Csain, Fci e degli Enti convenzionati: il 19 maggio si gareggia a Ponte dell’Olio (Pc) con la 1° Prova Enduro Bike Valnure, dove l’organizzazione ha preparato 3 prove speciali a cronometro su un percorso lungo 36 chilometri con un dislivello totale di 1360 metri. A metà percorso è previsto un ristoro e all’arrivo pizza party!

Si passa quindi a domenica 26 maggio a Borgo San Dalmazzo in provincia di Cuneo, sui rinomati sentieri del “Saben trail Area” si disputerà il 1° Enduro del Saben: 3 prove speciali con 2000 metri di dislivello negativi mentre saranno 1400 quelli in salita.

Al termine della seconda prova premiazione finale ai primi 3 classificati, senza distinzione di Ente di appartenenza, per fasce d’età così suddivise: Debuttanti e Junior, Senior 1 e 2, Veterani 1 e 2, Gentlemen 1 e 2 e SgA e SgB, Donne e la nuova sperimentale categoria E-Bike.

E per chi non ne avesse ancora abbastanza dal 22 al 25 agosto andrà in scena la Trans Varaita Bike: 4 giorni di prove speciali sulle Alpi Cozie, tra Piasco e Sampeyre, Pontechianale e Bellino. Trails diversi ogni giorno con caratteristiche differenti, cucina locale e paesaggi unici ai piedi del Monviso.

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Un successo annunciato per la Randonnèe Rosa di Cuneo

Cuneo, il capoluogo della provincia granda Città di Tappa del Giro d’Italia 2019 in onore di Fausto Coppi, è da sempre un centro attivo nello sport grazie alle numerose importanti associazioni che qui hanno sede e che si attivano ogni stagione per regalare agli appassionati eventi sportivi di rilievo che in questo mese di maggio si tingono di rosa proprio in onore del Giro.

Non è da meno la Michelin Sport Club di Cuneo, importante polo aggregativo cuneese che offre ai dipendenti e a tutti gli abitanti una struttura completamente ristrutturata e dotata di tutti i confort in cui praticare numerose attività sportive, dal tennis al fitness, e per i meno avvezzi all’attività sportiva il centro offre uno spazio ricreativo in cui incontrarsi.

Ma è il ciclismo il settore che negli ultimi due anni ha conosciuto il maggior sviluppo nella Michelin Cuneo grazie alla lungimiranza del presidente Piero Battaglia e del responsabile del settore Stefano Vitelli, i quali hanno portato il gruppo un tempo in declino alla considerevole cifra di 150 tesserati. Loro è l’idea della Randonnèe Rosa, facente parte del Challenge Rando Nord Italia Csain, un raduno nel pieno spirito cicloturistico che accompagna gli appassionati delle due ruote attraverso le meraviglie naturali della provincia cuneese.

Due i percorsi tra cui gli iscritti possono scegliere: il corto, di 95 chilometri, e la prova regina, 130 chilometri con 1700 metri di dislivello sui quali mettere alla prova la resistenza e godere di una bella giornata sportiva. Al Michelin Sport Club fin dal primo mattino di questa domenica 12 maggio la segreteria è in funzione per raccogliere le ultime iscrizioni e consegnare i pacchi gara consistenti in uno zaino sport targato Michelin Sport Club, una bandana e un buono omaggio di 20€ da Cicli Mattio, il libro di Aldo Tichy “Grand Tour della Provincia Granda” e una busta contenente buono pasta party e biglietto per l’estrazione dei premi tra cui bottiglie di buon vino, copertoncini e camere d’aria, giacche Michelin e molto altro.

Al taglio del nastro rosa alla partenza presso il Michelin Sport Club sono presenti tutte le autorità cuneesi: il sindato Federico Borgna, l’assessore regionale ambiente e urbanistica Alberto Valmaggia, l’attuale e l’ex assessore allo sport del comune di Cuneo Cristina Clerico, che pedala insieme al gruppo, e Valter Fantino e poi la Coadiutrice Nazionale Csain Ciclismo Elisa Zoggia, l’organizzatrice della Granfondo La Fausto Coppi Emma Mana, il direttore dello stabilimento Michelin Mauro Sponza, il Responsabile del Personale Michelin Anselmo Prin e, naturalmente, il Presidente del Michelin Sport Club Piero Battaglia.

In testa al gruppo l’ingegner Mauro Sponza, direttore della Michelin, anche lui in sella alla fidata due ruote.

Si parte in gruppo, oltre 280 sono gli iscritti che prendono il via, scortati da auto e moto e dalla polizia municipale di Cuneo per la classica passerella in piazza Galimberti, dove un bagno di folla intervenuta anche per il mercato domenicale si ferma e plaude al passaggio dei ciclisti, quindi si esce dal centro abitato e ci si immerge nella vibrante natura che accompagnerà il gruppo per gran parte del tragitto, tra torrenti e colline verdeggianti. Ai punti di controllo i ristori non mancano di nulla: panini, pizza rossa e bianca, biscotti e dolcetti e frutta sono gli ingredienti del ristoro sapientemente organizzato dal comune di Costigliole, che reintegra le forze dei randonneur lungo il tragitto.

Al rientro al Michelin Sport Club non è un pasta party quello che accoglie i ciclisti e gli accompagnatori, ma un vero pranzo: presso il self service all’interno della struttura presentando il buono ricevuto con il pacco gara si riceve un piatto tris composto da un primo a scelta tra lasagne, agnolotti o pasta al sugo, un secondo tra arrosto di vitello, cotoletta di pollo impanata o salsiccia alla piastra e un contorno e servirsi a sazietà di bibite Bio dal distributore automatico.

All’ingresso del centro sportivo è già esposta la lista dei numeri estratti per i premi e in breve inizia la processione in direzione della segreteria per il ritiro del materiale.

Quando anche l’ultimo partecipante taglia il traguardo, è tempo di premiazioni: vince la manifestazione la Michelin Sport Club, secondo classificato il G.S. Passatore e terza la Punto Ciclo Conte.

Mentre il vento torna a imperversare ognuno si dirige a casa con la stanchezza soddisfatta di aver vissuto una splendida giornata sportiva e portando con sé le emozioni che l’entusiasmo dello staff della Michelin ha regalato a tutti.…

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Torino: Lorenzo Alladio e Davide Bellato vincono il G.P. Cicli Dedonato

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Gaetano Bologna, Lorenzo Alladio, Mirko Vieta, Alessandro Picco, Mauro Perucca, Paolo Bianchi, Domenico Succio, Giovanni Fedrigo e Samanta Bellinzona sono i Campioni del Giro del Canavese 2019

La Cassa, località sita a nord ovest di Torino il cui nome rivela la natura venatoria delle sue origini, domenica 5 maggio è diventata il teatro del Gran Premio Cicli Dedonato, valido come prova conclusiva del Giro del Canavese 2019.

La primavera che sembra non voler sbocciare ci regala una nuova giornata grigia ma al ritrovo un timido raggio di sole si fa strada tra le nubi accogliendo il centinaio di ciclisti che accorrono per cimentarsi sul percorso rivisitato che ad uno sguardo distratto potrebbe sembrare semplice ma si rivelerà selettivo anche grazie alle forze in campo.

Due i gruppi che prendono il via appena fuori dal centro abitato. Tra i giovani partenza molto veloce, nei primi tre dei cinque giri da affrontare sono numerosi i tentativi di fuga che si susseguono, ma il gruppo è molto reattivo e nessuno riesce a guadagnare più di 20 secondi prima di essere inesorabilmente riassorbito. Tra i più attivi in questa fase di gara sono Alain Seletto (Bicisport), Max Stocchino (Team Bike Pancalieri), Gaetano Bologna (Cicli Dedonato), Davide Caresio (Pedalando in Langa) e Carmelo Marchetta (Pedalando in Langa). Al quarto giro evadono in tre: Yuri Droz (Team De Rosa Santini), Lorenzo Alladio (N.S.S.V 1794) e Diego Cattaneo. Guadagnano subito 30 secondi, sembra fatta, ma all’ultimo giro in un tratto controvento i tre inseguitori Marco Daniele (G.S. Passatore), Denis Sosnovchenko (PCS) e Alberto Cristiano si avvicinano: al momento del ricongiungimento Lorenzo Alladio e Marco Daniele sorprendono gli avversari scattando nuovamente, dietro non si organizzano subito ed i due di comune accordo riescono ad arrivare al traguardo. Amici e compagni di allenamento, tra di loro non ci sarà volata ma un arrivo in parata tra gli applausi del pubblico. Il terzo gradino del podio è del russo Denis Sosnovchenko che domina gli avversari. Il gruppo alle loro spalle nel frattempo si è allungato frazionandosi, e la volata verrà vinta da Silvio Lentini (PCS) su Francesco Calandra (As Ciclismo) e Alessandro Picco (Bike Delu Mapei), che con il piazzamento odierno vince la classifica del Giro del Canavese davanti a Bruno Dellerba (Carignano Bike).

La seconda partenza vede il gruppo viaggiare compatto per i primi tre giri nonostante gli scatti continui. All’inizio del quarto giro sono Davide Bellato (Asnaghi Cucine) e Paolo Caberlotto (Team De Rosa Santini) a prendere l’iniziativa dando inizio alla fuga giusta. Alle loro spalle il gruppo si spezza in due tronconi e nel primo drappello la sola presenza femminile è quella di Olga Cappiello (Team De Rosa Santini). Ancora continui scatti nel gruppo degli inseguitori ma nessuno riesce a staccarsi per raggiungere i battistrada fino agli ultimi quattro chilometri: Gian Marco Guglielmino (Team De Rosa Santini) e Wilhelm Bonato (Team Santysiak) si avvantaggiano, ma non riescono a prendere i battistrada. Sul traguardo la ruota più veloce è quella di Davide Bellato su Paolo Caberlotto, dietro di loro conclude il podio Gian Marco Guglielmino davanti a Wilhelm Bonato. Il gruppo è regolato da Mauro Perucca (Team Bike Pancalieri) su Rodolfo Bet (Cicli Dedonato) e Paolo Bianchi (Bicistore Cycling Team).

In piazza Galetto la gelateria La Dolceria ha preparato per partecipanti ed accompagnatori un rinfresco luculliano, ottima occasione per scambiarsi le impressioni della gara nella breve attesa delle classifiche.

In breve si procede con la vestizione delle maglie ai vincitori del Giro del Canavese che sono: Gaetano Bologna (Cicli Dedonato), Lorenzo Alladio (N.S.S.V. 1794), Mirko Vieta (Sutalatur), Alessandro Picco (Bike Delu Mapei), Mauro Perucca (Team Bike Pancalieri), Paolo Bianchi (Bicistore Cycling Team), Domenico Succio (Ultra Team), Giovanni Fedrigo (Zard Cavallino Rosso) e Samanta Bellinzona (G.C. Varzi), che insieme ad Antonio Dedonato, alla Miss Cicli Dedonato Elisa e alla Coadiutrice Nazionale Csain Ciclismo Elisa Zoggia fanno le foto di rito. Si procede quindi con la premiazione di giornata, mentre le nuvole iniziano ad addensarsi e ancora una volta la primavera si fa attendere.…

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Torino: Alain Seletto e Amos Rosazza timbrano la seconda prova del Giro del Canavese

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Ultimo sabato di aprile, finalmente dopo alcuni giorni di pioggia e temperature basse è il caldo sole primaverile ad accogliere i ciclisti presso il Ristorante La Rocchetta, dove è stato allestito il ritrovo per la seconda prova del Giro del Canavese 2019.

Le impressioni possono ingannare, il luogo è il medesimo della prima prova ma tale non è il percorso: per la prova centrale del Giro del Canavese è stato scelto un tracciato organizzativamente impegnativo, di quelli che la passione conduce ad affrontare ogni anno nonostante le difficoltà e il riscontro non sempre appagante che una gara con piccole salite ha tra i partecipanti.

Qualche numero per dare l’idea di cosa si parla: sono trenta le persone della protezione civile poste nei punti sensibili per gestire il traffico, oltre alle numerose auto e moto di scorta tecnica al seguito della gara.

Si parte in direzione di Pertusio e si sale a Rivara per poi affrontare la breve discesa tecnica e proseguire verso Levone, Barbania e Front prima di tornare a Busano, un giro lungo 23 chilometri da affrontare tre volte prima di tagliare il traguardo.

Tra i giovani dopo pochissimi chilometri in tre prendono il largo: sono Lorenzo Alladio (N.S.S.V. 1794), Diego Prot (Sanetti Sport) e Gianluca Ravagnani (P.C.S). Di buon accordo i tre mantengono un vantaggio rassicurante per i primi due giri, poi all’ultimo giro vengono ripresi dai cinque inseguitori che nel frattempo si sono staccati dal gruppo. Sono ora in otto, ma il traguardo si avvicina e la tattica è essenziale per prevalere sugli avversari: iniziano le scaramucce, la fuga si spacca. In cinque si avvantaggiano, con uno scatto fulmineo Alain Seletto (Bicisport) sorprende tutti e va a vincere a braccia alzate davanti a Gaetano Bologna (Cicli Dedonato), Giancarlo Albiero (Tredici Scott Matergia), Lorenzo Alladio e Tommaso Crivellaro (Granbike). Con un discreto distacco sopraggiungono ancora Carmelo Marchetta (Pedalando in Langa), Gianluca Ravagnani e Diego Prot.

Tra i gentlemen sono Massimo Bosticco (Cicli Polonghera) e Amos Rosazza (Sanetti Sport) a prendere l’iniziativa al primo giro e mettere in atto la fuga che sarà decisiva: la velocità alta ed i cambi regolari assicurano la riuscita dell’impresa mentre alle loro spalle i tentativi di colmare il distacco sfaldano inesorabilmente il gruppo. Sul tratto finale è il portacolori della Sanetti Sport a sorprendere l’avversario scattando in anticipo, Bosticco non è pronto a reagire e Amos Rosazza va a tagliare il traguardo tra gli applausi del pubblico.

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Torino: Massimiliano Perona e Marco Campesato vincitori a Corio

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Domenica 28 aprile, la vicinanza della Pasqua con la festa del 25 aprile ha contribuito alla calendarizzazione di numerose manifestazioni concentrate in pochi giorni per la soddisfazione degli appassionati, ma con il pericolo per gli organizzatori di veder diminuire sensibilmente il numero dei partecipanti. Questo non accade ai circuiti piemontesi Csain del fuoristrada, che giovedì 25 aprile hanno visto al campionato regionale 103 partecipanti ed in questa ultima domenica di aprile con la Coppa Alka Torino XC Cup e la Coppa Piemonte Csain XC si ritrovano a Corio, nelle Valli di Lanzo.

Superano nuovamente il centinaio gli amanti delle ruote grasse che rispondono all’appello del Pedale Leynicese e prendono il via dalla piazza di Corio, affrontando un tratto ad andatura controllata prima di inoltrarsi nella competizione vera e propria.

É una gara come non se ne vedevano da tanto tempo: un tracciato lungo 22 chilometri in un giro unico posto tra Corio e Rocca Canavese, immerso nel verde e mai noioso, ricco di saliscendi, single track, due guadi e terreni differenti da affrontare. E poi ancora salite impegnative e una discesa tecnica che ha messo alla prova l’abilità e il coraggio di molti partecipanti. Il tutto perfettamente segnalato e pulito grazie all’immenso lavoro che l’associazione Sentieri Alta Val Malone porta avanti senza soluzione di continuità. Un tracciato che ha spaventato i più pavidi, ma che ha divertito tutti, compresi quanti alla partenza erano più dubbiosi ma che si sono messi in gioco con lo spirito che contraddistingue il nostro ambiente.

Vince un quasi fortunato Massimiliano Perona (Sixs Boscaro), che fora a pochi chilometri dall’arrivo, non si ferma ed in 1h e 18′ chiude la pratica dei 22 km di gara. Alle sue spalle al secondo posto uno sfortunatissimo Davide Rosa (Magicuneo) che buca un po prima di Massimiliano, si ferma, ripara, riparte ma …. non lo riprende.
Al terzo posto assoluto c’è Luca Cuffia (Leynicese Racing Team) che giunge insieme al compagno di squadra Lorenzo Barilati ma sulla riga bianca mette la ruota prima “relegandolo” ai piedi del podio. Quindo assoluto e primo dei Veterani 2 il presidente del Pedale Leynicese Cristiano Borgo, che transita sul traguardo insieme a Enrico Bertolino, mentre tra i Gentlemen 1 il miglior tempo è di Andrea Tosetto (Andorno – Vini Lusitania) che ferma il cronometro a 1 ora e 25 minuti, e tra i Senior 1 prevale il portacolori dei Bikers Team Fabrizio Crisafi.
Per Debuttanti, gentleman 2, superg A, superg B, donne e primavera il programma prevede “solo” (si fa per dire) 13 km di percorso ed il miglior tempo lo registra il debuttante Marco Campesato (Fulvia Pagliughi)che conclude la sua prova in 1h e pochi secondi e si è trovato a meraviglia sui tecnici ed impegnativi sentieri di Corio. Al secondo posto, staccato di un paio di minuti, il primo gentleman 2 Valter Casalegno(Bikers Team) che precede il pari categoria Ivo Deferville (Bicisport Ivrea). Tra i supergentlemen A prevale Claudio Stocco (Bikers Team) davanti al compagno di squadra Fong Wan Tat e Vittorio Granata (Cusatibike) e tra i supergentlemen B il tempo migliore è 1 ora e 23 minuti registrato da Augusto Bosio (Bikers Team) che lascia alle sue spalle Roberto Mallarino (Team Pedale Pazzo) e Giovanni Cenedese (Cusatibike). Come sempre grandi e meritati applausi per il primavera Simone Amadio (Pedale Leynicese) che conclude la gara in 1 ora e 31 minuti.
Due le donne in gara, che abbiamo imparato ad apprezzare per la capacità di mettersi sempre in gioco senza preoccuparsi delle difficoltà e tagliare il traguardo con grandi sorrisi: vince Maria Elena Belfiore (Bikers Team) su Paola Emiliana Lo Vetere (Cusatibike).

Finalmente un terzetto si mette alla prova gareggiando, dopo la gara delle muscolari, con le E-bike: tra loro il miglior tempo registrato è quello di Paolo Valle (Pedale Leynicese) che chiude il percorso in 1 ora e 6 minuti, secondo a ben 24 minuti di distacco Stefano Barra (As Ciclismo) e terzo Luca Andrietti (Ciclistica Casellese).
Al termine, in attesa di classifiche e premiazioni, un gradito pasta party omaggiato dall’organizzazione e preparato dall’associazione La Burera ha intrattenuto gli affaticati corridori e gli accompagnatori.
Prima di procedere con le premiazioni il Sindaco Sig.ra Maria Susanna Costa Frola ha ringraziato i convenuti invitandoli a ritornare a Corio per godere dell’ospitalità e scoprire altri chilometri di sentieri che faticosamente sono stati recuperati e resi agibili per passeggiate ed escursioni in MTB, e naturalmente Libero Rinaldi ed il Pedale Leynicese, che si sono spesi con tanto impegno per la realizzazione della manifestazione odierna, e cui tutti i presenti tributano un lungo e meritato applauso. Ed un ringraziamento va naturalmente a tutti i volontari degli Alpini e delle AIB di Corio e Rocca Canavese, che con il loro servizio hanno garantito la sicurezza sul percorso per l’incolumità dei partecipanti.
Infine le premiazioni con prodotti gastronomici locali, salami di turgia, focacce, biscotti, vino e grissini, gentilmente offerti dai commercianti di Corio per tutti i classificati.

Nella classifica a squadre la prima classificata è il Pedale Leynicese che sportivamente rinuncia al premio in favore della seconda classificata, la Bikers Team, e sul terzo gradino del podio sale la Sixs Boscaro.…

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