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CUNEO:28.09.2019 CICLOSCALATA VALMALA

E’ CAIROLI IL PRIMO AD ARRIVARE AL SANTUARIO DI VALMALA

Nella rinnovata edizione della classica cicloscalata

Valmala (CN), 28 settembre2019- Ultimo appuntamento stagionale per gli appassionati delle gare in salita. Una scalata apparentemente inedita, visto che, da alcune stagioni, costituisce il primo importante ostacolo sul percorso lungo della Gran Fondo Fausto Coppi, e visto che già nel 2013 vi si era disputata una gara targata ACSI. Salita non troppo lunga, 9 km, 7,8% la pendenza media e 14% la pendenza massima, 727 mt il dislivello complessivo. Organizzazione a cura di SF Groppo nella persona di Sergio Tesio, che è riuscito a confezionare una manifestazione complessivamente ben curata e riuscita. Tempi di riferimento i 33’ di Erica Magnaldi e i 28’.40” di Massimo Rosa.

Siamo a fine stagione, 44 i partenti, e atmosfera piuttosto rilassata. Giornata spettacolare sotto il profilo meteo. Mancano alcuni dei protagonisti importanti delle gare estive, mentre qualcun altro ha il fisico e la testa già proiettati al prossimo anno, oppure all’imminente inizio del ciclocross.  Alle 15.00 viene dato puntualmente il via dal ponte sul fondovalle e subito si avvantaggia una decina di corridori, poi rimasti in sei all’altezza della frazione Chiesa, cioè dopo circa due chilometri e mezzo. Si tratta del lombardo Cairoli, di Porro, Long, Tesio, del valsesiano Marchini e di Girotti.  Da qui in avanti la salita s’inasprisce, procedendo a gradoni, piuttosto irregolari, fino al Santuario dove è posto l’arrivo. Negli ultimi tre chilometri le carte si rimescolano un po’, in quanto si avvantaggiano leggermente Cairoli e Porro, tiene Long, rientra molto bene Bonato e mollano un po’ tutti gli altri. Alla fine la spunta Cairoli in 30’.45” davanti a Porro e a Long. Ottimo quarto Bonato e altrettanto bene Girotti in quinta posizione. Sesto Marchini. A seguire Tallone, Fresia, Fox, Mazza, Guglielmotto, Acuto, Novelli e Deschino, che chiude la top 15.

I vincitori di categoria sono Long (J), Fox (S1), Marchini (S2), Porro (V1), Cairoli (V2), Bonato (G1), Acuto (G2), Dell’Atti (SGA), Isoardo (SGB), Van Uden (W). I tempi dei primi 15 arrivati sono comunque complessivamente leggermente più alti di quelli fatti segnare 6 anni fa, quando vinse Christian Gianti in 30’.09”, a dimostrazione della stanchezza, e dell’appagamento di fine stagione di molti. Una stagione, a mio avviso, caratterizzata da un’estate caldissima che ha lasciato il segno.

La giornata si è poi conclusa con la simpatica premiazione presso la sunnominata frazione Chiesa, con un arrivederci al 2020, e il proponimento da parte di Valerio Zuliani di inserire questa gara nel Calendario Regionale della Montagna ACSI, a partire dalla prossima stagione.

Riccardo Acuto

CLASS Valmala 28.09.19

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CUNEO: BALDISSERO D’ALBA 29.09.19

PACCHIARDO E RAGAZZINI NELL’ULTIMA PROVA DI CAMPIONATO

Nel 10° Trofeo Roero Speed Bike i nuovi Campioni sono: Pera, Mostaccioli, Finotto, Ferracin, Panepinto, Batilde e Fissore

Baldissero d’Alba (Cn), 29 settembre 2019 – In una temperata giornata di fine settembre ci si ritrovava a Baldissero D’Alba a disputare il “10° Trofeo Roero Speed Bike”, indetto alla memoria di Luca Zanovello, corridore dell’omonima società, prematuramente scomparso in un incidente motociclistico.

Il circuito era quello, ormai collaudato, detto dei “Castagni”, con in più la breve erta di San Grato, tracciato perciò in grado di accontentare le più disparate tipologie di corridori, com’è ben testimoniato dai rispettivi ordini di arrivo delle due corse, divise per fasce di età.

Nella prima partenza, com’è ormai consuetudine, si assisteva a ripetuti, scoppiettanti, attacchi volti a rendere dura la corsa, fin dal suo avvio.

Fra i protagonisti delle prime scaramucce, prontamente rintuzzate, si facevano notare Sanetti (ASD Sanetti Sport), Pera (Team Bike Pancalieri), Mostaccioli (Arredamenti Berutti) come altri.

Era a metà del secondo giro che insorgeva un’azione significativa, protagonisti il già summenzionato Sanetti seguito da Nervo (Roero Speed Bike) e Crivello (Tecnobike Bra). Si formava quindi un terzetto di fuggitivi al cui inseguimento si lanciava un quintetto composto dal Campione Italiano ACSI Menini (ASD GS Varzi), Lenza (Ciadit Cicli Sumin) e altri tre corridori con i quali ci scusiamo non essendo riusciti a individuarne le insegne.

Con una prepotente azione, partita nel momento in cui il gruppo s’immetteva negli ondulati falsipiani che riportano verso Baldissero, si agganciava ai cinque Pacchiardo (Ciadit Cicli Sumin).

Dopo una breve collaborazione col quintetto di contro attaccanti, Pacchiardo ripartiva in solitaria a caccia del terzetto di testa, il cui vantaggio si stava dilatando.

Inseguimento che andava a buon fine, consentendo all’alfiere della “Ciadit Cicli Sumin” di riagganciare i tre fuggitivi nel tratto di leggera ma velocissima discesa una volta lasciata alle spalle Baldissero d’Alba.

Sembrava essere l’azione decisiva giacché il gruppo si fosse attardato di una ventina di secondi dal drappello di testa che marciava spedito e collaborativo; ma così non era giacché dopo un estenuante inseguimento, durato una tornata del circuito, condotto per lo più da Mostaccioli come da Pera insieme ad altri corridori, avveniva il ricongiungimento.

Avvenuto questo, seguivano due giri del percorso senza che nulla di significativo accadesse nonostante fossero molti i tentativi di allungo.

Era nel corso del quinto giro che, entrando nella zona dei “Castagni”, avveniva una caduta a centro gruppo nella quale erano coinvolti sette corridori; fra questi, ad avere la peggio, era Zanetti (Ciadit Cicli Sumin), costretto all’abbandono come a ricorrere alle prime cure dei sanitari cui seguiva il trasporto dell’infortunato all’Ospedale di Alba per accertamenti.

In conseguenza alla caduta si veniva a creare una frattura nel gruppo che faceva sì che una ventina di corridori rimanessero attardati mentre, come tipicamente avviene, coloro che non erano stati coinvolti dall’incidente proseguissero col proprio passo.

Passo che, da lì a poco, si sarebbe fatto indiavolato e, nonostante ciò, erano in tre, poco prima di affrontare la corta salita di San Grato, ad avvantaggiarsi di una quindicina di secondi sul plotone o su quanto ne rimaneva di questo dopo la caduta.

Essi erano: Natali (ASD Sanetti Sport), Girardi (Ciadit Cicli Sumin) e il sopracitato Crivello, primo a uscire dai cinque ripidi tornanti di San Grato distanziando i due colleghi con i quali aveva tentato la sortita.

All’inseguimento di questo si lanciava Pacchiardo, scandendo l’andatura sulla breve ma arcigna successione di curve e contro curve di San Grato, seguito da Menini e Nervo.

Si formava così un terzetto, composto da Pacchiardo, Menini e Nervo, che “mangiava”, sul faticoso falsopiano alla conclusione della corta salita, i circa dieci secondi che Crivello aveva accumulato sui suoi più immediati inseguitori.

Alle spalle del quartetto di testa era Mostaccioli e poco distante Natali, con altri due corridori, a tentare il riaggancio.

Riaggancio che riusciva al Mostaccioli come al Sanetti, in corrispondenza dell’ingresso nel circuito dei “Castagni” percorso in precedenza.

Si formava quindi un drappello di sette corridori quando ormai prossimo era l’arrivo. La prima delle due curve che introducono alla corta rampa, ove è tradizionalmente posto l’arrivo della corsa di Baldissero, era imboccata “a tutta” da Nervo che era superato di slancio da Sanetti seguito da Menini, Pacchiardo, Natali e Mostaccioli ormai lanciati in volata.

Il corridore della “Ciadit Cicli Sumin”, in corrispondenza della seconda e ultima curva, affiancava e superava dapprima Menini e quindi Sanetti, conseguendo così il primato a braccia levate; a seguire, dietro i tre che avevano combattuto negli ultimi metri per il successo finale, si ponevano Natali, Mostaccioli, Nervo e Crivello.

La volata del gruppo era appannaggio di Marengo (G.S.R. Ferrero) su Agu (Cicli Castagnone) e Lenza (Ciadit Cicli Sumin).

Simile, almeno inizialmente, l’andamento della corsa riservata ai più anziani. Com’è ormai acclarata consuetudine per il forte corridore cuneese, era Ferracin (Vigor Cycling Team) a dare una prima accelerata, mettendo in fila il gruppo dietro di sé, dopo la quale ne seguivano altre da parte di altri corridori, senza che da tali azioni ne conseguissero apprezzabili effetti.

Si succedevano quindi una serie di scaramucce dalle quali sortivano in tre, l’attaccante per antonomasia, Panepinto (Vigor Cycling Team) insieme a Sedaboni (Bicistore Cycling Team) e Bertolino (Arredamenti Berutti).

Essi prendevano un discreto vantaggio, vantaggio che veniva annullato dai sempre attivi corridori del “Team Santysiak” congiuntamente ad altri del “Ciclo Polonghera”, squadre non rappresentate nel tentativo di fuga.

Era nel corso della quarta tornata che Olivero (Team Santysiak) assestava il “colpo giusto” guadagnando con un’imperiosa progressione una decina di secondi di vantaggio sul gruppo, gruppo dal quale si sganciava   Ragazzini (ASD Asnaghi Cucine) raggiungendo dopo un breve inseguimento il fuggitivo.

Si formava perciò un duo che, di comune accordo, procedeva senza esitazione con l’intenzione di guadagnare più margine possibile sugli ipotetici inseguitori.

Tuttavia questi, scoraggiati dal fatto che la “Santysiak”, coi suoi Bonato, Ostorero e Mattiuzzi, vigilasse per dissuadere  coloro che avrebbero voluto mettersi al tallonamento del loro compagno in fuga, nicchiavano più del dovuto, consentendo al duo di avanguardisti di percorrere un paio di giri senza vedere alcuno dietro di loro e presentarsi così insieme ai piedi dell’erta di San Grato.

Questa veniva affrontata in testa dal Ragazzini seguito da vicino da Olivero ed in questa formazione i due imboccavano la discesa come gli ondulati falsopiani che li avrebbero riportati a Baldissero d’Alba.

Ormai prossimi a superare le ultime modeste asperità del circuito dei “Castagni”, l’andatura dei due calava vistosamente per via del fatto che l’arrivo fosse ormai prossimo, ed iniziasse perciò una fase interlocutoria fra i due volta ad accertarsi dello “stato di salute” del proprio avversario.

Ciò consentiva a quattro contro attaccanti, selezionati dall’ascesa di San Grato, Ferracin, Rodolico (Team Dreamteam), Riva (Roero Speed Bike) e Bosticco (Ciclo Polonghera), di avvicinarsi pericolosamente al duo di testa quando ormai mancavano pochi chilometri al traguardo.

I due fuggiaschi, resosi conto del sopraggiungere dell’agguerrito gruppetto, alzavano di comune accordo l’andatura per non vedersi ripresi quando ormai si erano creduti in procinto di disputare fra di loro la volata finale.

L’ultima accelerata era del generoso Olivero che prendeva in testa la rampa conclusiva superato sulla sinistra dal Ragazzini che conseguiva così la prima piazza.

A seguire, ad una manciata di secondi, Ferracin regolava, nell’ordine, Rodolico, Riva e Bosticco, quest’ultimo vincitore l’anno scorso, sullo stesso impegnativo tracciato, con uno spettacolare “colpo di mano” nelle fasi finali della corsa.

Poco dopo Sedaboni prevaleva su Nicastri (ASD B&B Cicling Team), Morato (ASD Bebikers) e Benedetto (Polisportiva Pessionese).

Nel consueto clima di festa, ottimamente orchestrato dall’impeccabile organizzazione della “Roero Speed Bike”, si passava alla consegna dei nutriti premi come delle ambite maglie di Campione Provinciale ACSI Cuneo per la stagione 2019.

Esse erano conseguite dai seguenti corridori: Luca Pera (Team Bike Pancalieri), cat. S1.Antonio Mostaccioli (Arredamenti Berutti), cat. S2.Giuseppe Finotto (Team Bike Pancalieri), cat. V2.Dario Ferracin (Vigor Cycling Team), cat. G1.Roberto Panepinto (Vigor Cycling Team), cat. G2.Batilde Oto (Ciclo Polonghera), cat. SGA.Claudio Fissore (Bike Cherasco Team), cat SGB.

Conclusa la premiazione come l’assegnazione delle maglie ci si congedava ripromettendoci di ritrovarci sull’altrettanto selettivo percorso di Givoletto, domenica sei ottobre.

Guido Ragazzini

class Baldissero 29.09.19

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CUNEO: CLASSIFICA FINALE PROVINCIALE STRADA

CLASSIFICA FINALE PROVINCIALE STRADA CUNEO 1ª SERIE 2019

STRADA PROV CUNEO 2019

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CUNEO: SAMOUR 22.09.19 GARA ANNULLATA

SAMOUR 22.09.19 GARA ANNULLATA

Causa le avverse condizioni meteo e l’impossibilità di avvertire concorrenti e staff tecnico all’ultimo momento, si comunica che la gara che doveva svolgersi sabato 22 sattembre a Salmour è ANNULLATA.

Il CAMPIONATO PROVINCIALE STRADA CUNEO 2019, orfano della prova di Salmour, subirà la seguente modifica:

PER ENTRARE IN CLASSIFICA BISOGNERA’ AVERE FATTO ALMENO 8 PROVE, compreso l’ultima, la prossima, domenica 29 settembre, a Baldissero d’Alba.

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CUNEO: PANCALIERI 14 SETTEMBRE 2019

LA TISANA ALLA MENTA FA BENE A BUSUITO E PERUCCA

Nell’8° Gran Premio Chialva Menta

 

Pancalieri (To), 14 settembre 2019 – Finalmente in numero apprezzabile ci si ritrovava in una tipica domenica settembrina, assolata, ma non particolarmente calda né umida, a Pancalieri per disputare l’ottava edizione del “Gran Premio Chialva Menta”, classica e sentita prova del ciclismo amatoriale piemontese.

Come spesso avviene per prove di tal fatta, che si svolgono in circuiti privi di difficoltà altimetriche e quando vedano un numero considerevole di atleti alla partenza, le due corse, quella riservata ai più giovani e quella per i più anziani, si sono risolte negli ultimi chilometri.

I giovani, come ormai è acclarata consuetudine, partivano fortissimo al punto che il gruppo si spezzava proiettando una ventina di atleti in avanscoperta.

Prontamente il plotone, dopo circa mezzo giro del percorso, annullava il tentativo di fuga, coadiuvato in questo dalla scarsa collaborazione che si era nel frattempo instaurata fra gli avanguardisti, come spesso capita in fughe a così tanti elementi.

Una volta che il gruppo si ritrovava compatto, principiavano una serie di ripetute scaramucce, ma senza che qualcosa di significativo accadesse.

A un giro e mezzo dalla fine provavano l’allungo risolutore il forte “gran fondista”Busuito (Team De Rosa Santini) e il triatleta Crivellaro (Granbike Velo Club). Essi prendevano e mantenevano con ostinazione un risicato vantaggio sul gruppo.

Gruppo che, dapprima tirato da Casale (Ciadit Cicli Sumin) e poi da Girardi (Ciadit Cicli Sumin), rientrato alle corse dopo un lungo stop, arrivava a una quindicina di secondi dai due fuggitivi, distacco sufficiente al Busuito per regolare in volata il proprio compagno di fuga Crivellaro, alla ragguardevole media di 44,7 km/h.

La volata del plotone era appannaggio di Pacchiardo (Ciadit Cicli Sumin), che prevaleva, nell’ordine, sul “corridore di casa” Finotto (Team Bike Pancalieri), 1° della categoria V2, Pera (Idem) e a seguire tutti gli altri in un arrivo purtroppo funestato da una caduta che, fortunatamente, non provocava danni eccessivi in coloro che ne erano rimasti coinvolti.

Simile all’andamento della corsa dei più giovani, quella dei più anziani: tanti i tentativi di allungo, prontamente stoppati da chi non aveva certo timore a disputare una volata in caso di arrivo a ranghi compatti.

Come sempre infaticabile e generoso era Panepinto (Vigor Cycling Team) in appoggio, con le proprie ripetute azioni, al sodale Ferracin (Idem), così come si faceva notare il duo Olivero – Bonato (Santysiak), sempre nelle prime posizioni in funzione ora di stopper ora di attaccanti; rimarchevole inoltre la prova di Perucca (Team Bike Pancalieri) che, nonostante lo spunto veloce di cui è in possesso lo porterebbe a nicchiare comodamente nella pancia del gruppo in attesa dello sprint finale, cercava, ripetutamente, di selezionare un gruppetto, cosa questa, impedita dai tanti che si mettevano al suo inseguimento.

Vedevamo inoltre, sempre presente nelle fasi più concitate della corsa, e muoversi con molta avvedutezza per risparmiare il più possibile, il veloce Ferrero (Cavallino Rosso) e altrettanto faceva Bausardo (ASD Asnaghi Cucine), di concerto al proprio compagno Ragazzini.

Tuttavia l’azione risolutrice avveniva a pochi chilometri dalla fine, protagonista ancora una volta, come sopra dicevamo, Panepinto che trascinava in avanscoperta un gruppetto di quattro, cinque corridori. Un attimo di titubanza fra gli attaccanti – il gruppo era attardato di una quindicina di secondi, ma pronto a rinvenire sui fuggitivi -, faceva sì che Bosticco (Ciclo Polonghera) tentasse di lasciare la compagnia per giungere solo all’arrivo ormai prossimo. Ferrero, accortosi di ciò, scattava senza indugi portandosi, dopo un breve inseguimento, a ridosso  del titolato alfiere della “Ciclo Polonghera”. Dietro di lui tentava il riaggancio al duo di testa, risultato poi vano, Ragazzini (ASD Asnaghi Cucine).

Sembrava fatta per l’alfiere della “Cavallino Rosso”, quando da dietro, trascinato da un’imperiosa accelerazione di Olivero, sopraggiungeva “a velocità doppia” Perucca, che regolava così in volata un deluso Ferrero e vinceva meritatamente a braccia levate.

A seguire Olivero, Bosticco e, poco distanti, era Ostorero (Team Santysiak) a prevalere su Ferracin come sul sempre “sprintoso” Gaule (Ciclo Polonghera), Bonato (Team Santysiak), Bet (ASD Cicli Dedonato Road) e Sardi (Alessandro Ercole), tutte “ruote veloci”.

Prima donna era la combattiva Stefania Sensi (Progetto Ciclismo Santena), sempre attiva nelle fasi “calde” della corsa e senza alcun timore “reverenziale” nei confronti dei maschietti, mentre primo della propria categoria, SGA, era il sempre presente Batilde (Ciclo Polonghera) e l’immarcescibile Fedrigo (Cavallino Rosso) della propria, SGB.

La giornata sportiva terminava con le premiazioni, officiate dal sindaco di Pancalieri, Luca Pochettino e da Giancarlo Aghemo, presidente del Team, fra i sorrisi e i complimenti reciproci di coloro che fino a un attimo prima si erano confrontati sui pedali, in clima gaio e divertito, sotto l’egida dell’ottima società organizzatrice, l’“ASD Team Bike Pancalieri”.

                                                             Guido Ragazzini

class Pancalieri 14.09.19

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CUNEO: ALBA MTB 1.09.2019

ALBA : ACSI PIEMONTE CUP MTB 2019 – IX GIRO DI LUPIN

classifica Alba MTB1.09.19

 

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CUNEO: CLASSIFICA CAMP. PROV. MTB

CLASSIFICA CAMP. PROV. MTB 2019

classifiche provinciale mtb cuneo acsi 20194

classifica campionato d’autunno mtb acsi 20191

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CUNEO: MONASTEROLO DI SAVIGLIANO 1.09.2019

MOSTACCIOLI E FERRACIN A MONASTEROLO DI SAVIGLIANO

Nel 12° Trofeo Monge, 10ª prova di Campionato cuneese

 

Monasterolo di Savigliano (Cn), 1 settembre 2019 – In un pomeriggio di una domenica mediamente afosa ci ritrovavamo a Monasterolo di Savigliano a disputare il “12° Trofeo Monge” sul collaudato quadrilatero passante per Scarnafigi, Ruffia e Monasterolo stessa, ove prendeva l’avvio e si concludeva la corsa.

Accolti al momento delle iscrizioni da un gradito pacco gara ci si preparava ad affrontare il collaudato tracciato che apparentemente non mostrava difficoltà, dipanandosi pressoché “in bolla”, ma che veniva reso duro, come spesso capita, da come veniva interpretato dai corridori, come pure dal chilometraggio complessivo, 82 km, della prova.

Forse era proprio questo, il chilometraggio, come in altre occasioni analoghe, a tenere lontano i corridori che ultimamente vediamo preferire prove che si disputano su percorsi di lunghezza di poco superiore a quella di una maratona, e che col ciclismo, seppur amatoriale, hanno per questo motivo ben poco a che fare.

Prima dell’avvio della corsa veniva doverosamente ricordato con un minuto di partecipato silenzio il Presidente Giovanni Berutti della blasonata asd “Arredamenti Berutti”, un vero mecenate e appassionato del ciclismo amatoriale piemontese.

E veniamo allo specifico dello svolgimento delle due partenze che forse sarebbe stato meglio accorpare vista la scarsezza del numero dei partecipanti.

Nella corsa riservata dagli Junior fino ai Veterani 2, subito si assisteva a una serie di scatti e contro scatti che proiettavano in avanscoperta cinque corridori dopo appena cinque, sei chilometri dall’avvio della competizione.

Essi erano: Mostaccioli (Arredamenti Berutti), Marchetta (Pedalando in Langa), Danilo Fissore (Team bike Pancalieri) – citato per nome per distinguerlo dal padre, anch’egli in corsa, il forte velocista Sergio Fissore, V2, (Team bike Pancalieri) -, Alois (Polisportiva Pessionese) e Luca Carlini (Arredamenti Berutti).

Cinque atleti che, ottimamente miscelati e determinati a giungere all’arrivo, prendevano immediatamente distanza dal gruppo percorrendo quattro delle cinque tornate dell’anello in totale concordia.

A circa quattro chilometri dalla conclusione tentava la sortita solitaria Mostaccioli, prontamente seguito da Marchetta.

L’estemporaneo duo procedeva di comune accordo dandosi i cambi in testa a tirare, ciò per consolidare il piccolo vantaggio sui tre ex-compagni di fuga, fino a che Mostaccioli piazzava l’ultimo colpo, quello risolutivo, a circa un chilometro dall’arrivo, azione questa che gli consentiva di giungere a braccia levate sul traguardo seguito a poca distanza da Marchetta – vittoria assai sentita dall’alfiere della “Arredamenti Berutti” e dedicata dallo stesso al proprio compianto Presidente Vanni.

La volata dei tre inseguitori era appannaggio di Fissore – atleta in costante crescita -, che prevaleva, nell’ordine, su Allois e Luca Carlini.

A seguire, il gemello di Luca, Davide Carlini, conseguiva la sesta piazza su Finotto (Team Bike Pancalieri), Lentini (Progetto Ciclismo Santena), Davi (Team Bike Pancalieri), Martino (Bike Delu Mapei).

Ben diversamente dalla corsa dei “giovani” l’andamento di quella riservata ai più “anziani”, nel senso che, sin dall’avvio e fino alla sua conclusione, si succedevano una serie di allunghi prontamente rintuzzati in prima persona da coloro che covavano ambizioni di vittoria o da compagni volenterosi di questi.

Degne di note le prestazioni di Panepinto (Vigor Cycling Team) in appoggio al proprio sodale Ferracin (Vigor Cycling Team) così come quelle di Batilde (Ciclo Polonghera) a sostegno delle azioni del compagno Bosticco.

Rimarchevole inoltre la prova di Olivero (Team Santysiak) che, di concerto col proprio compagno Bonato, vedevamo spesso proiettarsi all’attacco, così come il Bonato stesso, nonostante il percorso non favorisse le sue indiscusse doti di scalatore.

Una nota di plauso va inoltre all’indomito Dell’Atti (Terre della Granda) sempre all’attacco e nei momenti giusti, come testimonia il suo ottimo risultato.

Era difatti a un giro dalla fine, poco prima che si entrasse in Monasterolo che, su impulso dell’onnipresente Ferracin, che fino a quel momento, e come vedremo pure nei successivi, era stato il ferreo “padrone della corsa”, prendevano vantaggio in quattro: il succitato alfiere della “Vigor Cycling Team”, Bosticco, Olivero e il sopra ricordato Dell’Atti.

Il drappello prendeva subito un buon vantaggio poiché fra coloro che si erano attardati, una decina di elementi, non s’instaurava quella concordia in testa a tirare che si rende necessaria quando si voglia annullare un tentativo di fuga.

Dopo un bel po’ di “tira e molla” erano in tre ad avvantaggiarsi sulla decina d’inseguitori: Ferrero (Cavallino Rosso), anch’egli molto attivo in tutte le fasi della corsa, Bonato e Ragazzini (ASD Asnaghi Cucine).

Senza indugi i tre si mettevano in caccia dei quattro in avanscoperta fino ad averli “nel mirino” ma, purtroppo per loro, ormai prossimo era l’arrivo.

Il Ferracin, accortosi che un drappello si era messo al suo inseguimento, non ci pensava due volte a dare un paio di tirate, quelle che ponevano i quattro fuggitivi nella condizione di giocarsi in relativa tranquillità la volata per il successo finale, successo che era per l’appunto di Ferracin su Bosticco, Olivero e Dell’Atti, quest’ultimo primo SGA.

A una manciata di secondi, Ferrero prevaleva in volata su Ragazzini e Bonato e dopo di loro Piacenza (Cavallino Rosso) su Bianco (ASD All Bikes Manta) e Panepinto.

Va inoltre ricordata la prova di Stefania Sensi (Progetto Ciclismo Santena) che abbiamo visto spesso a dare battaglia nelle prime posizioni.

Seguiva quindi la premiazione, con Coppe Trofeo assegnate alla prima Asd classificata, Arredamenti Berutti e ai due vincitori di giornata, Mostaccioli e Ferracin, che si svolgeva nel consueto clima ilare e festante di fronte ad un sontuoso e ben gradito buffet approntato per l’occasione dalla solerte società organizzatrice con la collaborazione dello sponsor principale.

                                                             Guido Ragazzini

classifica Monasterolo di Savigliano 1.09.2019

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CUNEO: POLONGHERA CIRCUITO SERALE 25 LUGLIO 2019

A POLONGHERA LA STORIA CONTINUA

Nel circuito cittadino vincono Ferracin e Caresio

 

Polonghera (To), 25 luglio 2019 – Mentre tante corse, vessate dalla burocrazia, dalla scarsa partecipazione e dalle spese e incombenze sempre maggiori, stanno scomparendo, a Polonghera la storia continua. Così, in un torrido tardo pomeriggio di luglio ci ritrovavamo a qui, al confine tra le province di Cuneo e Torino per disputare corsa in circuito cittadino che è ormai divenuta una classica del ciclismo amatoriale piemontese.

Tecnicamente il percorso non è divertente e selettivo com’è risultato essere quello inedito di Santena (TO), dove continui erano i rilanci per via di un tracciato tortuoso e vario, come sempre dovrebbe essere per quei circuiti che si vogliano dire “cittadini”, pur tuttavia nelle due consuete partenze per fasce di età, abbiamo assistito all’arrivo di quelle fughe che erano partite nei primordi di corsa.

Nello specifico, nella competizione riservata agli “over 50”, erano in sette ad allungare poco dopo l’avvio: nell’ordine, Ferracin (Vigor Cycling Team), Perucca (Team Bike Pancalieri), Bosticco (Ciclo Polonghera), Gaule (idem), Ragazzini (ASD Asnaghi Cucine), Piacenza (Cavallino Rosso), Riva (Roero Speed Bike).

I primi dei quindici giri previsti erano percorsi ad andatura regolare e massima era la collaborazione fra i sette. A rompere l’armonia del drappello dei fuggitivi era, con una potente progressione, Bosticco, appena dopo essersi sincerato, consultandolo, che il veloce compagno Gaule non desse garanzie di successo viste le poche “corse nelle gambe” di quest’ultimo.

Il forte cronoman tirava perciò diritto prendendo immediato vantaggio giacché nessuno dei sei era convinto nell’inseguirlo. Titubanza questa che sembrava assicurare al Bosticco il successo finale.

Quando ormai pareva che l’azione dell’alfiere della “Ciclo Polonghera” fosse destinata ad andare a buon fine, Riva tentava un risoluto allungo, forse troppo risoluto, dal momento che l’energia impressa sui pedali ne determinava lo sgancio di uno di questi, provocando lo sbilanciamento del forte corridore della “Roero Speed Bike” e la sua rovinosa caduta, fortunatamente senza conseguenze per la propria incolumità.

L’incidente provocava un frazionamento nei sei inseguitori: Ferracin e Perucca si ritrovavano casualmente davanti e perciò non potevano fare altro che proseguire di buon passo, mentre Ragazzini, Piacenza e Gaule, attardati dalla caduta di Riva, si ritrovavano a inseguire.

Inseguimento che si protraeva per qualche chilometro e che consentiva al solo Ragazzini di riagganciarsi al Ferracin e al Perucca. Si formava perciò un terzetto che, dopo un giro circa di strenuo tallonamento, favorito dalle tirate del Ferracin che “sentendo odore di vittoria” si dava particolarmente da fare, riacciuffava il Bosticco.

Il quartetto formatosi principiava, dopo il suono della campana, a studiarsi, riducendo l’andatura, senza però che alcunché di significativo accadesse. Ferracin, sapendosi il più forte, vigilava guardingo sui tre compagni di fuga. Un ultimo, timido e tardivo, tentativo di allungo del Ragazzini era prontamente annullato dal Ferracin che si poneva in testa, cioè all’aria, ormai in vista dell’arrivo e, nonostante ciò, vinceva meritatamente a braccia levate.

Seconda piazza per il veloce Perucca – se avesse creduto maggiormente nelle proprie possibilità di successo e avesse corso con maggior accortezza, forse l’avrebbe spuntata sul Ferracin -, che prevaleva su Bosticco e Ragazzini.

Il quinto posto spettava a Piacenza quindi Gaule, Riva, ripresosi dalla caduta, Panepinto (Vigor Cycling Team), nono il coriaceo e sempre battagliero Dell’Atti (Terre della Granda), 1° SGA, decimo Giletta (Vigor Cycling Team), anch’egli sempre molto attivo.

Indiscussa prima della propria categoria Stefania Sensi (Progetto Ciclismo Santena).

La partenza riservata agli “under 50”, come di consueto avveniva “a fuoco” e per i primi tre/quattro giri, come si notava a ogni passaggio sotto lo striscione d’arrivo, essendo il gruppo perennemente in fila.

Ciò nonostante erano in tre a riuscire a proiettarsi in avanti: Caresio (Pedalando in Langa), Dracone (Vigor Redmount), Boccardo (Team Poirinese) cui stava per aggiungersi Previgliano (Ciadit Cicli Sumin), operazione questa che era impedita al corridore della “Ciadit Cicli Sumin”dalla scarsezza di allenamento.

I tre avanguardisti, resosi conto che l’azione da loro promossa avesse buone possibilità di andare a buon fine, filavano a ottima andatura, dandosi regolarmente i cambi in testa a tirare, dilatando così il proprio vantaggio sugli inseguitori fino a giungere all’arrivo per disputare la volata con ben un minuto di vantaggio sul gruppo.

La volata per il successo finale era appannaggio di Caresio che prevaleva su Dracone e Boccardo, mentre sul gruppo era Pacchiardo (Ciadit Cicli Sumin) a svettare, nell’ordine su Fissore (Team Bike Pancalieri), Marchetta (Pedalando in Langa), Lenza (Ciadit Cicli Sumin), Lentini (Progetto Ciclismo Santena), Dell’Erba (ASD Carignano Bike), Matteo Bruno (Team Poirinese).

La serata si concludeva, in clima ilare e divertito, con le premiazioni e col generoso “pasta party” offerto dalla meritoria società organizzatrice, la “Ciclo Polonghera”.

Guido Ragazzini

class Polonghera serale 25.07.19

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CUNEO: SALMOUR 6.07.19

IL TROFEO SALMOUR D’ESTATE SCALDA GALLO E RAGAZZINI

La canicola non impedisce a pochi arditi di fare grande la corsa

Salmour (Cn), 6 luglio 2019 – Complice la canicola di questo principio di luglio, pochi erano i corridori a presentarsi a Salmour per disputare corsa dal percorso inedito – studiato per evitare un tratto di strada moderatamente dissestato (ormai gli organizzatori non sanno più che inventarsi per incentivare i corridori a presentarsi numerosi) -, seppur ricalcante quello di tante più fortunate edizioni.

Percorso mai banale, contraddistinto da una breve erta, inframmezzata da un tornante, e da una successione di estenuanti falsipiani.

In verità, nella giornata di ieri, il tratto del circuito più ostico era quello “in bolla”, se non in leggera discesa, dopo il superamento del paese di Salmour, sottoposto alla sferza di un impietoso vento contrario che, se non altro attenuava la calura.

E veniamo allo specifico dello svolgimento delle due consuete partenze che forse sarebbe stato meglio accorpare vista la scarsezza del numero dei partecipanti. Decisione che i “seconda fascia”, come già successo recentemente, avrebbero osteggiato (N.d.R.).

Nella corsa riservata dagli Junior fino ai Veterani 2 erano Nervo (Roero Speed Bike) e Mazza (Atelier della Bici) ad avvantaggiarsi sul gruppo prima di affrontare, per la prima volta, la breve rampa di cui sopra dicevamo.

Alla loro caccia si poneva Gallo (Team Isolmant Specialized) che, proprio sulla breve salita, frantumava il gruppetto inseguitore prontamente seguito da Mostaccioli (Arredamenti Berutti), l’unico a resistere all’imperiosa accelerazione del pluri titolato “gran-fondista”.

Raggiunti i primi due avanguardisti si formava quindi un drappello di quattro convinti fuggitivi, Nervo, Mazza, Gallo e Mostaccioli, che percorrevano due giri collaborando fra loro, consolidando così il vantaggio su chi si poneva, infruttuosamente, al loro inseguimento.

Al terzo giro Gallo forzava l’andatura nuovamente in corrispondenza del tratto di salita facendo sì che Nervo e Mazza si staccassero, mentre il pervicace Mostaccioli rimaneva in scia dello scatenato corridore del “Team Isolmant”.

Tuttavia Gallo, all’ultimo giro, sempre sulla solita erta, ci riprovava, e con successo, a liberarsi dello “scomodo” compagno di fuga, Mostaccioli, sapendolo più veloce di lui nel caso di un arrivo in volata, giungendo così in solitaria al traguardo seguito, poco dopo, dall’alfiere della “Arredamenti Berutti”.

Giungevano quindi all’arrivo gli altri due tenaci fuggitivi di giornata, che non si erano arresi all’idea di essere ripresi da quello che rimaneva del gruppo, nell’ordine Mazza che prevaleva su Nervo per il terzo gradino del podio.

A seguire, solo, si presentava Pera (Team Bike Pancalieri) avvantaggiatosi sul plotone nella breve e veloce discesa dopo l’attraversamento di Salmour, mentre Altare (Passatore) regolava in volata ciò che rimaneva del gruppo conseguendo la sesta piazza.

Diversamente dalla prima partenza, nella seconda si assisteva all’immediato attacco di un corridore, Ragazzini (ASD Cucine Asnaghi), all’abbassarsi della bandierina che sanciva l’avvio della gara.

Attacco al quale prontamente si accodavano in sei – azione questa che determinava l’immediato spezzarsi del cosiddetto “gruppo” -, sestetto composto da Bosticco (Ciclo Polonghera), Sciandra (Centro Edile Pedale Imperiese), Panepinto (Vigor Cycling Team), Giletta (Idem), Ferracin (Idem) e un altro corridore col quale ci scusiamo poiché non ne ricordiamo né nome né insegne di appartenenza.

Il drappello di sette filava quindi senza esitazioni intuendo che quella prima scrematura fosse quella giusta per poter poi condurre una gara senza continui scatti e contro scatti come normalmente avviene quando il gruppo proceda compatto.

A rendere ulteriormente agguerrito il tentativo di fuga era la presenza di ben tre elementi della “Vigor Cycling Team” che, giustamente, tiravano a tutta per consolidare il vantaggio su chi si sarebbe posto al loro inseguimento.

Nell’affrontare una prima volta la breve erta perdeva contatto il corridore di cui non abbiamo individuato le insegne e il sestetto si sfilacciava dapprima sotto la spinta di Sciandra e poi di Bosticco, alla cui ruota si poneva guardingo Ferracin e tutti gli altri.

Ricompattatosi il gruppetto di sei, veniva percorso un altro giro in relativa armonia fino a che, dopo aver superato per una seconda volta la breve salita, essendosi nuovamente disgregato il drappello dei fuggitivi, Ragazzini ne approfittava per allungare senza che vi fosse reazione da parte degli altri componenti della fuga.

L’onere di stoppare il fuggitivo di giornata spettava ovviamente alla formazione più numerosa, cioè quella del “Vigor Cycling Team” cui si univa il veloce Sciandra mentre Bosticco non collaborava più di tanto, cosa questa che consentiva al corridore della “ASD Cucine Asnaghi” di percorrere solitario i tre rimanenti giri del percorso e giungere all’arrivo indisturbato.

A seguire Bosticco, che si era avvantaggiato sui propri estemporanei compagni nell’ultimo giro, quindi Sciandra regolava in volata i superstiti dell’originaria fuga, nell’ordine Panepinto, Giletta e Ferracin.

Come sopra, Olivero (Team Santysiak) prevaleva in volata sul coriaceo Batilde (Ciclo Polonghera), 1° SGA.

L’unica donna presente, Stefania Sensi (Progetto Ciclismo Santena) concludeva ovviamente in prima posizione e quattordicesima assoluta.

Seguiva quindi la premiazione che si svolgeva assai rapidamente visti i pochi presenti rimasti a sfidare la calura.

Rimane il rammarico che a una corsa dal percorso sì vario e selettivo, impeccabilmente organizzata e ben premiata, si siano registrati pochi partecipanti, per quanto siamo portati a pensare che sia essenzialmente il caldo, la prossimità delle agognate ferie estive, ad aver tenuto lontano dalla corsa, da questa come da altre in calendario, la maggior parte dei corridori.

Guido Ragazzini

class Salmour 6.07.19

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