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Archivio notizie

CUNEO: Canale 30.6.2016

16°GIRO DELLA TORRE

Cravanzola-Marcionetti, è ultimo giro quello che decide la vittoria

Canale (Cn), 30 giugno 2015 – La staffetta primavera/estate ci porta a Canale d’Alba, dove si disputa il 16° Giro della Torre, nome dato alla corsa quando ancora nelle prime edizioni si passava nel centro storico, sfiorando appunto La Torre. Adesso non si percorrono più le scalinate e il porfido di centro paese ma si attraversa il parco e si piomba nella larga piazza Europa dove, in un adeguato percorso fettucciato, è anche posta la linea del traguardo, si assicura al pubblico un entusiasmante spettacolo.

L’organizzazione è curata dai Roero Bikers, che hanno tracciato e messo in sicurezza il percorso e dalla Pro Loco che provvede, tra l’altro a dare luce, quando farà buio e voce agli altoparlanti della piazza.

La serata è caldissima e le coppie di concorrenti, terminata la giornata di lavoro, affluiscono senza affanno al tavolo iscrizioni.

Sono 22 le coppie che si affronteranno in questa gara a staffetta, dove ognuno dei due componenti può fare i giri che vuole, prima di dare il cambio al suo compagno.

La zona cambi è stata ampliata rispetto agli anni scorsi e anche l’arrivo, disposto diversamente. In questo modo dovrebbe essere più facili anche per i giudici di gara, leggere i numeri che passano davanti.

Si parte alle 19,45 con la solita “corsetta a piedi” di 50 metri per andare a recuperare la bici, tenuta pronta dal proprio compagno. Un solo corridore, Alessio Crivello, non ha compagno e correrà da solo. Per lui terrà la bici, uno spettatore.

L’allegra confusione che si genera quando si dà il via, il rumore dei tacchetti che percuotono il selciato e le grida d’incitamento dei compagni che aspettano con la bici in mano non sono che l’inizio della gara che si concluderà tra un’ora.

Fin da subito s’intuisce quale sarà il motivo conduttore della corsa, la sfida tra le coppie Ferrero/Albrito e Cravanzola/Marcionetti, la prima di categoria A, con somma d’età sotto i 50 anni e la seconda di categoria B, sotto i 90. Le coppie la cui somma d’età supera i 90 anni è di categoria C.

Al primo passaggio dei 1680 metri del circuito, è Dario Albrito che transita primo, seguito a ruota da Jonathan Marcionetti, ma la tornata successiva è Cravanzola che transita davanti a Ferrero. Poi è nuovamente la coppia dei più giovani a prenedre la testa e a non lasciarla più. Dal nostro punto di osservazione riusciamo a cogliere tutte le evoluzioni che i corridori fanno per prendere le curve nel modo più redditizio possibile. S’inseguono, si superano e si ricuperano per tutta la gara e dopo 15 giri sono ancora lì a battagliare. A seguirli non è un’altra coppia ma il solitario Crivello che continua a  girare da solo senza che nessuno possa dargli il cambio. Tutti gli altri invece, scorrazzano dopo un giro o due, nella zona cambi, dalla quale esce lanciato il loro compagno.

I giri si rincorrono e una pallida luna quasi piena diventa sempre più luminosa man mano che sale l’oscurità. Ormai la domanda più ricorrente è: “Quanto Manca?”. Suona la campana e in testa al duello delle prime due coppie c’è Ferreo/Albrito. Sembra che per loro il risultato sia ormai acquisito ma, a entrare prima nella piazza, è Cravanzola/Marcionetti che, con un colpo d’astuzia, è riuscita a superare quella dei più giovani avversari.

“Tocca” a Fabio Cravanzola, classe 1970, dopo 1 ora 03’40”, tagliare il traguardo alla media di 23,560 km/h e ad Andrea Ferrero, 1997, arrivare secondo mentre per Crivello, terzo, la scelta è obbligata.

In quarta posizione si classifica la coppia con somma d’età oltre i 90 anni, gli ultraquarantacinquenni Paolo Viglione e Marco Gandolfo, seguiti dalle coppie A, Melia/Tornaghi e Destefanis/Tibaldi, dalla C, Sedici/Albanese e dalle B, Taliano/Torchio e Delsant/Demarie. Le altre seguono come da ordine d’arrivo. Delle 22 coppie, ben 13 hanno terminato la gara compiendo 15 giri, sei sono state doppiate una volta e le ultime tre coppie, due volte, ma tutti finiscono la gara con il sorriso sulle labbra, perchè questa sera, aldilà del risultato, quello che conta è il divertimento.

La classifica è subito pronta e gli organizzatori della Roero Bikers, alcuni dei quali hanno anche gareggiato, dispongono i cesti, le borse e le bottiglie per la premiazione.

Si chiamano le prime tre coppie e poi tutte le altre, mentre la sera, ormai diventata notte, è solo più rischiarata dalla luna e dai lampi dei flash che immortalano il momento. A tutti i partecipanti è consegnata una bottiglia di vino e nessuno va via a mani vuote.

Abbiamo vissuto con gli amici di Canale un bel momento di sport amatoriale e ci auguriamo che, grazie allo spirito sportivo/organizzativo come quello dei Roero Bikers, questi avvenimenti aggreganti possano proliferare e fare divertire sempre più gente.

Le foto della corsa e premiazione finale sono consultabili cliccando sul seguente collegamento:

https://plus.google.com/photos/110336262776895138773/albums/6166899381624957761

 Valerio Zuliani

Classifica Canale 30.6.2015

 

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Firmata la convenzione tra FCI e ACSI

Roma - Nella sede della FCI, mercoledì 1° luglio, nell’incontro a cui erano presenti per la FCI il responsabile del settore amatoriale Santilli ed il vice segretario generale Pavoni e per l’ACSI il responsabile ciclismo Borgna, il presidente Di Rocco e il presidente Viti hanno firmato congiuntamente la Convenzione tra i due organismi sportivi.
La Convenzione, dal respiro particolarmente ampio, fissa importanti punti di sinergia e di lavoro comune su tuti i temi del Manifesto Programmatico della FCI, presentato il 9 marzo al CONI in occasione del coordinamento degli Enti di Promozione Sportiva, divenuto poi una piattaforma per tutte le future convenzioni tra la FCI e gli Enti.
Il testo firmato si riferisce ai temi etici, al livello dello standard organizzativo e di sicurezza delle manifestazioni, alle garanzie assicurative, al divieto di tesseramento multiplo con reciproca informazione sull’elenco dei tesserati, a tessere specifiche per il ciclismo, alla formazione degli operatori, all’attivazione di organi di giustizia omologhi con una comune tabella delle sanzioni.
Si tratta di un momento importante dello sviluppo di qualità del ciclismo amatoriale italiano che coinvolgerà positivamente una parte molto ampia ed attiva dei praticanti, che potranno contare su sempre maggiori garanzie di livello delle manifestazioni sportive e di regole comuni tecniche e di giustizia.…

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CUNEO: Campiglione 29.6.2015

2°MEMORIAL DANTE RE

E’ il Team Santysiak a fare festa

Campiglione Fenile (To), 29 giugno 2015 – La 5 Sere di Cuneo, la manifestazione ciclo amatoriale che ci accompagna nelle calde sere d’estate, inizia oggi a Campiglione Fenile con il 2° Memorial Dante Re, una gara in circuito pianeggiante di 11 km da percorrere 5 volte, tra i comuni di Campiglione e Cavour. L’organizzazione è curata dalla Pro Loco di Campiglione Fenile, in collaborazione al Team Santysiak e la supervisione di Armando Fenoglio.

La serata è molto calda e i corridori che si presentano alle iscrizioni, dopo una giornata di lavoro (oggi è lunedì), non vedono l’ora di scaricare le tensioni con una corsa relativamente breve che regala emozioni e aria in faccia.

Le partenze in programma sono due, divise per fascia d’età.

Partono prima i 28 concorrenti sotto i 48 anni che affrontano la prima tornata a gruppo compatto, ma nella seconda, stimolati anche da uno dei due Traguardi Volanti messi in palio dagli organizzatori, le acque si muovono e il gruppo si spezzetta.

Il Traguardo Volante del 2° giro è vinto da Davide Carlini, che precede di 50 metri Walter Pacchiardo e di 150, Sosnovshchenko, Venezia e Colomba. Gli altri sono un po’ più indietro.

Altri 11 km ed eccoli di nuovo qui a Campiglione. Ora c’è in testa Pacchiardo, seguito da Sosnovshchenko, Venezia, Carlini, Quaglia, Barbero, Michielon e Colomba. Il gruppo è a 150 metri, tirato da Vassallo, Lussiana, Bonello, Milanesio, Boccardo e Agù.

E arriviamo al TV del 4° giro, che coincide anche con il suono della campana. E’ uno sprint tra Venezia e Pacchiardo, vinto da quest’ultimo, ma subito dopo, passano Sosnovshchenko e Barbero, che stanno per agganciarsi.

I quattro battistrada hanno creato il vuoto alle loro spalle. Gli immediati inseguitori arrivano un minuto dopo e sono Colomba, Quaglia, Desco, Luca Carlini, Morra e il gruppo.

I fuggitivi viaggiano come delle moto e  gli inseguitori dovranno accantonare le speranze di raggiungerli.

All’ultimo chilometro il veterano Barbero prova la stoccata decisiva ma non riesce a sorprendere gli avversari che si rifanno sotto e iniziano a guardarsi per capire adesso a chi tocca. Ai 400 metri, Pacchiardo cambia marcia e parte deciso verso il traguardo, guadagnando subito una trentina di metri. Il primo a reagire è Barbero che si lancia all’inseguimento e mentre Pacchiardo, a 50 metri dall’arrivo, sta già esultando con le mani al cielo, piomba a doppia velocità sul corridore del Ciadit Sumin, regalando al folto pubblico, il brivido della beffa mancata. Pacchiardo fa sua la vittoria ma è necessario consultare il fotofinish per averne la certezza definitiva. Terzo è Sosnovshchenko e quarto Venezia. Media del vincitore: 41,880 km/h.

A 1’ arrivano Luca Carlini e Marco Morra mentre il gruppo, a 1’10”, è anticipato dal terzetto, Picco, Boccardo e Michielon e battuto in volata da Quaglia che precede Cazzadore, Bonello e Colomba.

I 42 “over 48”, contrariamente al solito, si danno battaglia da subito. Poco dopo il via evadono Panepinto, Tilatti e Gecchele, ai quali si aggiungono presto Capellino, Olivero e Gaule.

I sei fuggitivi transitano insieme al primo giro di boa ma, nel tratto che da Cavour porta a Campiglione, in leggero falsopiano, prima del Traguardo Volante del secondo giro, esplode la corsa. Davanti c’è Panepinto che cerca di fuggire e dietro ci sono gli inseguitori che cercano di raggiungere i battistrada. Ne consegue uno spezzettamento in tanti gruppetti separati da qualche centinaio di metri. Intanto arriviamo al TV, dove Panepinto transita primo davanti a Bosticco e Bonato, che nel frattempo si sono fatti sotto e con Marenco che cerca di raggiungerli. A 150 metri inseguono, Gaule, Capellino, Olivero, Gecchele, Tilatti, Benissone, Donati e Beoletto. Dietro questi c’è il vuoto. Bisogna aspettare 1’30” per vedere comparire la coppia Grappeja/Santysiak e, 20” dopo, Alparone con Oliveri, Ostorero e Mantino.

Aspettiamo il passaggio al terzo giro. Adesso ci sono in testa Bosticco, Bonato, Marenco e Olivero seguiti, a 30” da Panepinto e a 40” da Benissone, Marletta, Longo, Gaule, Gecchele, Dell’Atti, Donati, Capellino, Tilatti e Olivero, mentre la coppia Santysiak/Grappeja ora è a 35”. A 2’ transita un gruppetto con Alparone, Ostorero, Mantino, Girotto, Perucca e Olivieri. Il gruppo è quasi disperso.

Il TV del 4° giro è vinto da Bosticco su Olivero, Bonato e Capellino, alle cui spalle, gli inseguitori cambiano continuamente con distacchi diversi.

Siamo all’epilogo. I battistrada perdono Capellino ma sono raggiunti da Marenco.

Si rimescolano le carte e, dalla curva a 100 metri dal traguardo, vediamo uscire i compagni di squadra Bonato e Olivero impegnati in un serrato testa a testa, seguiti da Marenco e Bosticco. A prevalere nello sprint finale è Beppe Olivero che supera Bonato e gli altri due. A 17”, arriva Grappeja, che nel frattempo era riuscito a concludere il suo inseguimento. Subito dopo tocca a Gaule e poi, a 23” dal vincitore è la volta dell’sgA Marletta di superare il rivale di categoria Longo che intanto avevano raggiunto Benissone, Dell’Atti, Gecchele, Capellino, Panepinto, Santysiak, Beoletto, Donati e Tilatti, arrivati nell’ordine. A 3’ Perucca sprinta con Alparone, Mantino e Oliveri per il 22° posto, seguiti da Ostorero, mentre a 4’50”, Dana anticipa la volata del gruppo, vinta da Lorenzoni su Bestetti, Batilde e Grigoli. La media del vincitore è di 40,880 km/h.

Anche se è già sera, il caldo non molla, la gente cerca le fontane per rinfrescarsi un po’ e così fanno i corridori che si buttano acqua fresca in testa e sul collo, prima di cambiarsi e avviarsi verso il settore delle feste di Campiglione, dove si mangia, si beve, si balla, ci sono le giostre e la premiazione della gara.

Ci spostiamo anche noi, con le classifiche già pronte. Ad attenderci nel tendone allestito per la premiazione, ci sono i famigliari di Dante Re, cui la gara è dedicata, che mostrano il bel Trofeo stilizzato, per darlo alla prima società classificata, il team Santysiak.

Si premiano i Traguardi Volanti e i classificati delle due corse, alcuni dei quali presenti solo ai tavoli dove si mangia e in particolare, un premio speciale, una medaglia d’oro offerta da uno sportivo di Campiglione, va al corridore “meno giovane” che ha terminato la gara, Luigi Cren, classe 1941, arrivato 30° assoluto e 2° sgB dietro Isoardo.

Con la miss che bacia i due vincitori di serata e le costine che sfrigolano sulla griglia si chiude per noi la prima delle 5 sere di Cuneo. La prossima sarà giovedì 9 luglio a Borgo San Dalmazzo.

Le foto della corsa e premiazione finale sono consultabili cliccando sul seguente collegamento:

https://plus.google.com/photos/110336262776895138773/albums/6166542445806596097

 Valerio Zuliani

Classifica Campiglione 29.6.2015 

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GT. Comunicato n 6 del 1° luglio

Visti i verbali delle Giurie, si omologano le seguenti manifestazioni Nazionali.

Campionato Nazionale strada categ. junior e senior a Cosseria (SV); domenica 7 giugno
Junior: 1 Passi Daniele (Asd Team LNC Jolly Wear); 2 Viglione Leonardo (Asd Team UCSA); 3 Piotto Diego (Asd Melato).
Senior: 1 Olivieri Fabio (Asd Bicistore Cycling Team); 2 Chocol Michel (Asd Free Bike Docking Cycling Team); 3 Sorace Simone (Asd Team LNC Jolly Wear).
Società: 1 Asd Team LNC Jolly Wear pt. 21; 2 Asd Melato pt. 14; 3 Asd Bicistore Cycling Team pt. 10.

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