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giugno: 2016
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Bi -Vc: cicloscalata Challand San Victor

SABATO  2  LUGLIO  a  CHALLAND SAN VICTOR  (AO)

CICLOSCALATA  CHIESETTA di  OILLON

4^ prova CAMPIONATO REGIONALE ACSI PIEMONTE della MONTAGNA

RITROVO: dalle ore 14.00 presso CAMPO SPORTIVO in Fraz. SIZAN

PARTENZA: ore 15.30 presso ponte Fraz. ISOLLAZ

PERCORSO: Km 7,5 pendenza media 7%  -  ultimo Km su strada bianca

PREMI: cesti e borse prodotti per i primi 10 di ogni categoria come da regolamento campionato

ORGANIZZA: ASD TEAM PEDALE PAZZO

INFO: GIANNI 339  -  7568008     wwwpedalepazzo.it

 

volantino cicloscalata Challand San Victor

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Bi – Vc : COMUNICATO annullamento gara

si comunica che la gara in programma giovedì 7 luglio p.v. denominata “le strade bianche dal burg” che si sarebbe dovuta disputare a Borgo d’Ale con l’organizzazione del team pedale pazzo è stata ANNULLATA per problemi organizzativi del trittico in cui era inserita.…

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CUNEO: Caramagna 26.6.2019

2° TROFEO TEAM BIKE PANCALIERI

Fissore e Moretti vincenti

 

Foresto di Caramagna (Cn), 26 giugno 2016 – In una bella domenica d’estate ritorna in scena la 2ª serie a Caramagna con la 4ª prova del Campionato Provinciale 2016. Il percorso è quello già collaudato nel 2015, un circuito pianeggiante di 17 chilometri da percorrere 4 volte, per un totale di 68 chilometri. L’organizzazione è curata personalmente da Giancarlo Aghemo, Presidente del Team Bike Pancalieri che, grazie anche alla Polizia Municipale e alle Scorte Tecniche Papà Golf, ha provveduto a mettere in perfetta sicurezza la manifestazione.

Il ritrovo è fissato al Deli Cafè, in località Foresto, una zona tranquilla presso la quale è stato anche posizionato il traguardo. La temperatura è ideale. Fa caldo ma una leggera brezza lo rende addirittura gradevole.

Alle 9,45 i 113 concorrenti, divisi in due fasce d’età, sono pronti a prendere il via.

S’inizia con i 49 atleti sotto i 50 anni che, dopo qualche scaramuccia iniziale e piccole fughe con vantaggi limitati, mantengono il gruppo compatto o almeno tale lo vediamo nei vari passaggi presso la linea del traguardo. Tra coloro che sono davanti a tirare distinguiamo Capello, Rinaldo, Bosio, Petruzzelli, Terroni e Scotto. Nessuno riesce a fare la differenza e, nonostante alcuni insistenti tentativi di Terroni e l’ultimo di Petruzzelli, a 4 chilometri dal traguardo, il finale si deciderà allo sprint.

Vediamo partire la volata, nella quale prende la testa Matteo Stella ma Sergio Fissore è subito pronto ad affiancarlo e lanciare la bici con tutta la potenza che ha nelle gambe. Si fa avanti anche Cristian  Oberto ma Fissore è insuperabile e taglia il traguardo vittorioso alla media di 40,850 km/h.

Per il veterano Sergio Fissore, questa vittoria vale doppio perché lo compensa dei sacrifici compiuti dopo l’infortunio in allenamento che l’ha tenuto lontano dalle competizioni alcuni anni. Riprendere a correre non è stato facile ma la passione e la costanza hanno prevalso sulla sfortuna.

In seconda posizione si classifica Oberto, davanti a Stella, Pellis, Perucca, Rinaldo, Allamando, Terroni, Baracco, Scotto, Rietto, Maestrini, De Luca, Bosio, Arrigo, Rossi, Villa e Bonaldo.

Qualche concorrente in più, 64 al via tra quelli che hanno più di 50 anni, ma anche per loro la legge del gruppo compatto la fa da padrone.

Al secondo passaggio sulla linea del traguardo vediamo transitare in testa al plotone Riccardo Soro, Trombetta, Benissone, Bria e Ciliberti. Al suono della campana invece c’è Roberto Lovera che prova a evadere ma la reazione di Bria, Benissone Bacciega e Sarotto è immediata e il gruppo torna compatto fino al traguardo dove assisteremo a un altro arrivo allo sprint.

Fin dal cavalcavia all’ultimo chilometro vediamo i corridori che si preparano alla volata. Arrivati ai 250 metri finali scatta in avanti il corridore di casa Giuseppe Canavoso, che mantiene la testa fino ai metri finali. Ma la volata s’incendia alle sue spalle e quando, qualche metro prima del traguardo, Canavoso si sente sicuro della vittoria e alza il braccio destro per gioire, alla sua sinistra spunta la ruota di Marco Moretti che gli strozza l’urlo in gola.

Vince Moretti, alla media di 39,610 km/h, davanti all’infelice Canavoso e Pietro Sala. Giù dal podio troviamo Donati, Argentero (1° sgB), Lupo, Benissone, Antonio Bungaro, Isaia, Arietti, Manzotti (1°sgA), Torterolo, Dalmazzo, Assom, Miranda, Dall’Osto e Schiavo.

Facciamo ritorno al Deli Cafè, dove in breve tempo escono le classifiche e si può iniziare la premiazione.

Nel coperto “dehor” regna l’allegria e i cesti di prodotti alimentari che Aghemo e Benissone, che fa da paggetto alla premiazione, consegnano ai più bravi, insieme alle classiche “borse”, sono accolti da sonori applausi e immortalati con le immancabili fotografie.

La premiazione finisce e in poco tempo la piccola località agreste ritorna alla calma di sempre. Rimaniamo solo noi che ci concediamo una bevanda in compagnia dell’organizzatore e un mucchio di mosche noiose che non vogliono saperne di volare dalle mucche dalle quali provengono.

Il prossimo appuntamento con la 2ª Serie è mercoledì sera 29 giugno a Busano.

La 1ª serie è invece di scena domenica 3 luglio a Pedaggera di Cerreto langhe.

Le foto della corsa e premiazione finale sono consultabili cliccando sul seguente collegamento:

https://picasaweb.google.com/110336262776895138773/6301211405270828081

                                                                                                                                              Valerio Zuliani

 Classifica Caramagna 26.6.2016

 

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CUNEO: Campiglione 25.6.2016

3° MEMORIAL DANTE RE

Trionfo del Team Ciadit Cicli Sumin con Pacchiardo e Gay

 

Campiglione Fenile (Cn), 25 giugno 2016 – Finalmente il gran caldo è arrivato. Ma c’era da aspettarselo.

Oggi è il primo sabato d’estate e le condizioni meteo ce lo confermano, anche se qualche bollettino ci dice che potrebbe arrivare più di un temporale. Imperterriti continuiamo la nostra attività e ci rechiamo a Campiglione Fenile, dove Armando Fenoglio e gli amici della Pro Loco, oltre ai figli di Dante Re, hanno allestito la festa per chi parteciperà al “3° Memorial Dante Re”, corsa ciclistica per amatori che in questa edizione ha rinnovato il percorso riducendo il numero di giri ma rendendolo ancora più appetibile ai cacciatori di traguardi che vogliono godersi la corsa senza doveri curare troppo dei “succhiaruote”.

Il giro originale, che toccava le località di Campiglione, Gemerello, Cavour e ancora Campiglione, si allunga fino alla frazione Fenile, in una serie di stradine caratteristiche, tipo “Classiche del Nord”, che rendono il nostro circuito quasi pianeggiante, di 17,4 km da fare 5 volte, un percorso piacevole e selettivo promettendo una corsa avvincente e incerta fino all’ultimo. E’ una gara nella pianura piemontese, dove le strade hanno pendenze dell’1% o massimo 2%, ma è giusto ricordare che tra il punto più alto e quello più basso del circuito ci sono 90 metri di dislivello. Se poi ci aggiungiamo anche il caldo improvviso, cui non eravamo ancora abituati, ne esce fuori una corsa a eliminazione, dove le forze dipendono non solo dalla condizione fisica ma anche dal grado di sopportazione della fatica in determinate condizioni termiche.

I corridori s’iscrivono presso i campi sportivi, dove si sta già allestendo la festa per la serata incombente. Si prepara il palco per il concerto rock e il braciere, dove cuocere le tanto agogniate costine. Agogniate perché, noi che andiamo in giro in bici, sentiamo spesso quel profumino di rosticciata che vaga nell’aria e che ci farebbe venire voglia di andare a cercare da dove proviene e farne almeno un assaggio. Questa sera finalmente, grazie al buono pasto offerto dagli organizzatori, tutti potranno gustare “dal vivo” le costine, senza neanche dannarsi troppo l’anima per seguirne l’odore di provenienza. Tutto questo grazie alle persone già citate e all’organizzazione della Cicli Santysiak che se n’è fatta promotrice insieme alla Pro Loco.

Alle 15 tutto è pronto e i 96 concorrenti, che partiranno in due diverse fasce, divise per età, sono schierati davanti al Municipio, dove è anche posto il traguardo della gara.

Facciamo partire e seguiamo prima i 39 concorrenti delle categorie con età fino a 49 anni. Degli altri ci occuperemo dopo.

I nostri atleti attraversano ad andatura “turistica” l’abitato di Campiglione, all’uscita del quale è dato il via volante.

Forse qualcuno si aspettava una partenza tranquilla per adeguare il fisico alla temperatura di corsa. Invece due concorrenti non sono dello stesso parere e si lanciano, senza curarsi di nessuno, nelle belle e tortuose stradine di campagna che costituiscono i primi chilometri del circuito. Un venticello perfido, che spinge lateralmente i corridori, rende ancora più arduo il compito di chi voleva aspettare le fasi finali della corsa per tirare fuori il naso e così i due baldi giovani, Davide Carlini e Franco D’Apollo, transitano al primo passaggio sulla linea del traguardo con 25” di vantaggio su un gruppetto, all’interno del quale notiamo Angaramo, Luca Carlini, Barbero, Villa e Dell’Erba che a loro volta precedono di 38” Gazzola e Girardi e di un altro bel po’ Benedetto, Casale, Priotto e Pennella. Il resto del gruppo è ancora più indietro

Gli organizzatori hanno predisposto, per entrambe le gare due traguardi Volanti per i primi due classificati, da cogliersi al secondo e quarto giro, così i nostri due battistrada fanno di tutto per non lasciarsi prendere dagli immediati inseguitori e si presentano, Davide Carlini e Franco D’Apollo, proprio in quest’ordine, ad accogliere i meritati applausi del pubblico e la segnalazione del TV vinto. I primi inseguitori, Bosticco, Priotto, Luca Carlini e Zavattero, sono a 33” mentre a 100 metri da questi Fissore conduce un gruppetto all’interno del quale notiamo Desco, Finotto, Gazzola e Dell’Erba. I primi successivi inseguitori sono a 2’30”.

Nella terza tornata i due fuggitivi sono raggiunti e al passaggio sulla linea del traguardo vediamo transitare Pacchiardo, seguito da Zavattero, Davide Carlini, Barra e altri 6/7 corridori. Pennella, dell’Erba e Angaramo passano a 20” mentre un gruppetto con 8 atleti tra i quali Villar, Curreli e Rinaudo, è a 45”. Il resto è a 3 minuti.

Al traguardo Volante del 4° giro è Luca Carlini che transita primo, seguito da Bosticco e Barra. I primi inseguitori sono a 25” ma ormai la corsa è tutto uno “scappa e insegui” e ci avviamo alla conclusione.

Ci sono ancora i primi tre da andare a prendere e a questo ci pensano Pacchiardo e Barbero che con potenti tirate, soprattutto dove la strada è in falsopiano, riescono a fare la differenza. Raggiunti i battistrada, Barbero e Pacchiardo continuano, inseguiti e raggiunti da un pimpante Luca Carlini.

I tre guadagnano presto terreno e solo negli ultimi 1000 metri iniziano a studiarsi. A evitare che le meningi si spremano troppo ci pensa Valter Pacchiardo, che si mette in testa a fare l’andatura in modo da controllare eventuali scatti senza però doversi stancare troppo. Si arriva così all’ultima curva, quando Pacchiardo ha ormai già lanciato la volata e Barbero cerca di rimontarlo, ma le attuali condizioni dell’atleta del Ciadit Sumin non permetterebbero a nessuno di farlo, e Barbero deve accontentarsi della seconda posizione, che corrisponde comunque al primo posto tra i veterani. Terzo è il bravissimo Luca Carlini. Per Pacchiardo è la decima vittoria stagionale, ottenuta oggi alla media di 39,870 km/h.

Per dare l’idea di quanto l’ultima tornata sia stata selettiva, basta guardare i distacchi: a 30” dai primi tre sono arrivati Barra e Bosticco poi bisogna spettare quasi altri 2 minuti per vedere arrivare il 6° classificato, Luca Zavattero, che arriva a 2’20” insieme a D’Apollo, Casale, Davide Carlini, Caporali e Galiotto. A 3’30”, Dellerba precede Pennella, Dall’Osto e Priotto. Dai 4 minuti in su, tutti gli altri.

Sono 56 gli atleti sopra i 50 anni che seguono la prima gara. Il più “vivace” di tutti è Guido Ragazzini, che si lancia in una fuga solitaria inseguito da Gualtiero Capellino e Costantini.

Dopo il primo giro vediamo transitare la coppia d’inseguitori a soli 100 metri dal battistrada, mentre bisogna aspettare altri 30” per vedere passare Bonato, seguito da Alparone, Lavezzo, Aghemo e Foravalle, alla testa del gruppo.

Ragazzini tiene duro e riesce anche ad aggiudicarsi il traguardo Volante del 2° giro, seguito a 16” da Costantini. 20” dopo transitano Soffietti e Dell’Atti e, a 40” dal battistrada, Panepinto trascina il gruppo.

Ragazzini continua ancora la sua corsa anche nella terza tornata e al passaggio da Campiglione il vantaggio è di soli 10” sul gruppetto che si è riformato alle sue spalle, ma dopo 50 chilometri di fuga solitaria, contrastata dal caldo e dal vento, deve arrendersi al coronamento degli sforzi degli inseguitori. Appena ripreso Ragazzini parte in contropiede l’altro atleta del Ciadit Sumin, Daniele Gay, che va a vincere il Traguardo Volante del 4° giro transitando davanti a Foravalle, Longo, Costantini, Colò e Batilde, con un vantaggio di 35”.

Mancano meno di 18 chilometri alla conclusione e tutti si chiedono se Gay ce la farà a mantenere il vantaggio acquisito. Ce la fa eccome! Dietro si controllano e nessuno prende iniziative, tanto che il vantaggio del fuggitivo si dilata fino a un minuto e rimane tale anche quando taglia il traguardo vittorioso alla media di 38,050 km/h.

Alle sue spalle, Ragazzini lancia un’altra stoccata e va ad anticipare di 5”, con Costantini, lo sprint di Longo (1° sgA), che precede Alparone, Facciolo, Foravalle, Panepinto, Fenocchio, Dell’Atti, Trotta, Violi, Colò e Batilde. Poco dopo arriva Soffietti e a 2’26” Marletta vince, davanti a Donati, Ostorero, Rudino, Carbone, Isoardo (1°sgB), Dall’Osto e Martina, lo sprint del secondo gruppo inseguitore.

Con ritardi vari, dilatati fino a oltre 6 minuti, arrivano tutti gli altri.

Le classifiche sono presto rese pubbliche e la sala da ballo di Campiglione si riempie di atleti in attesa della premiazione, che i figli di Dante Re, coadiuvati da Armando Fenoglio, dispensano ai bravissimi vincitori e classificati, con medaglie in oro (ormai una rarità) per i primi tre delle due corse e borse prodotti per tutti gli altri delle varie categorie. Medaglia oro anche per il più anziano, Marino Giuliano, classe 1947.

Si premiano anche i primi due dei 4 Traguardi Volanti e, con un Trofeo ligneo appositamente scolpito da un artista locale, l’associazione meglio classificata, la Ciadit Sumin, che ha dominato entrambe le gare.

Terminata la premiazione viene il momento di dare sfogo all’appetito, con le costine che sono finalmente pronte. I corridori si siedono a tavola e si lasciano servire il meritato pasto. E’ un bel convivio, che ormai si vede raramente, con i ciclisti e le loro famiglie, riuniti tutti in grandi tavolate senza discriminazioni di squadre o tattiche e con un boccale di birra, uno si fa per dire, a lubrificare l’ugola.

Si parla anche dell’appuntamento per la prossima domenica, 3 luglio, che sarà a Pedaggera di Cerretto Langhe, con il 21° Trofeo Bruno Vaschetto.

Mentre la festa continua per i residenti della zona e il padiglione si riempie sempre di più, noi, con la musica rock che ci accompagna, facciamo ritorno a casa.

Le foto della corsa e premiazione finale sono consultabili cliccando sul seguente collegamento:

https://picasaweb.google.com/110336262776895138773/6301183047518443745

                                                                                                                                              Valerio Zuliani

Classifica Campiglione 25.6.2016

 

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Brescia, prossimo fine settimana

Sabato prossimo si corre a Ghedi il memorial Vincenzo Migliorati, una gara organizzata dalla Amatori Ghedesi e dalla Dimmidisi Tecnospecial. Ritrovo alle 13 al Bar La sosta in Via Isorella. Le partenze sono: ore 14 Gentlemen 1 e 2; – 14,05 Super A+B+Donne;–ore 15,30 Debutt. Junior, Senior 1 e 2;- ore 15,35 Veterani 1 e 2. 

Premi: al 1° di ogni categoria un Prosciutto Crudo e borsa alimentare fino al 10°. Donne prime 3.

Premi alle prime 3 società. La gara è aperta agli Enti e Fci.…

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