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CUNEO: 43° GP LIBERAZIONE

PACCHIARDO, DRACONE, NAPOLITANO ED ELISA PARRACONE FESTEGGIANO IL 25 APRILE

43° Gran Premio Liberazione

 

Frabosa Sottana (Cn), 25 aprile 2019 –  In una giornata dalla temperatura fresca e dal cielo incerto si ritrovavano 154 atleti, molti autoctoni, parecchi provenienti da Lombardia, Liguria, Valle d’Aosta e finanche dalla Svizzera, per partecipare al “43° GP Liberazione.

Una ricorrenza da celebrare - divenuta quanto mai importante di questi tempi, improntati dal più becero, volgare e basso revisionismo storico, operato da un manipolo di sguaiati pseudo intellettuali al cui seguito si pongono coloro che non hanno i mezzi per comprendere di quali colossali grossolane bufale vengano da questi imbeccati -, nel suo più lapalissiano significato, quello cioè di ricordare la liberazione dall’oppressione nazi-fascista, particolarmente violenta in questa zona delle Alpi Marittime; poco distante da Frabosa Sottana vi è, infatti, Boves, cittadina che fu vittima, per ben due volte, nel settembre del 1943 e nel gennaio dell’anno successivo, delle efferate repressioni dei nazisti esercitate sulla popolazione inerme.

Dicevamo sopra dei 154 atleti, suddivisi in tre partenze come da programma – numero francamente esiguo, meno di quanto sarebbe stato logico attendersi, vista la bellezza e la varietà del tracciato, percorso adatto alle caratteristiche della stragrande maggioranza dei corridori, come chiunque intenderebbe, osservando gli ordini d’arrivo.

Sicuramente detta corsa rappresenta il climax della prima parte della stagione di coloro che siano soliti partecipare alle competizioni in circuito e per il chilometraggio come per l’altimetria, entrambi superiori a quelli consueti. Quest’anno inoltre la blasonata prova è stata posizionata a ridosso della Bra-Bra, altro appuntamento di rilievo della stagione, costituendo così una sorta di banco di prova per i migliori che vorranno cimentarsi nella Gran Fondo.

La gara dei giovani principiava, sin dalle sue prime battute, ad alta andatura. Nonostante ciò, sul finire della prima tornata del percorso, riuscivano a prendere il largo dal gruppo i seguenti corridori: Viglione (ASD Sanetti Sport VVF Piemonte), Dutto (Vigor Cycling Team), Pera (Team Bike Pancalieri), Basile (Vigor Redmount), Giordano (Gruppo Sportivo Giordano), Daniele (Passatore), Barra (Ciadit Cicli Sumin), Nervo (Roero Speed Bike), Mostaccioli (Arredamenti Berutti), Altare (Passatore), Ghiron (Dotta Bike).

Il folto gruppetto di avanguardisti prendeva subito un bel vantaggio sugli ipotetici inseguitori che si mantenevano a circa quaranta, quarantacinque secondi dai fuggitivi per i tre giri del percorso.

Poco prima di affrontare l’erta di San Grato il gruppo dei “giovani” veniva raggiunto da una trentina di “veterani”, provenienti dalla seconda partenza.

Si formava così un nutrito drappello che, tirato dalle potenti accelerazioni di Davi (Team Bike Pancalieri) come dalle progressioni di Dracone (ASD Cicli Copparo), riacciuffava gli undici fuggitivi quando ormai mancavano quattro chilometri circa all’arrivo.

Avvenuto il ricongiungimento si portava in testa il già sopra menzionato Dracone che nei falsipiani adducenti a Frabosa Sottana imponeva un’andatura talmente elevata che nessuno tentava un colpo di mano per evitare quella che sembrava essere ormai imminente, cioè la volata che avrebbe deciso il vincitore.

Vincitore, Walter Pacchiardo (Ciadit Cicli Sumin), che transitava a braccia levate sul traguardo con una buona bicicletta di vantaggio sul secondo, Viglione e su Dutto.

Primo dei veterani/1, e ottavo assoluto, era Deacone, come primo dei veterani/2, lo scalatore ligure Prandi (Bici Store Cycling Team).

Il podio dei Veterani/1 era completato da Bellaria (Kilometrozero ASD) e da Greppi (ASD B&B Cycling Team), mentre quello dei V/2 dal sempre presente Cucco (Dotta Bike) e da Romanò (ASD Asnaghi Cucine).

Scoppiettante come sopra, sin dall’avvio, la corsa riservata alle Donne, Super Gentleman e Gentleman.

Si segnalavano, fra i più attivi, Napolitano (Biella Biking), Monti (ASD Asnaghi Cucine), che tentavano in coppia e in più occasioni l’allungo risolutore, prontamente rintuzzati da coloro che ambivano al successo finale quali lo svizzero Mancini (Cyclisme Open), Rosazza (ASD Sanetti Sport VVF Piemonte), Caberlotto (Team De Rosa Santini), Ferracin (Vigor Cycling Team), protagonisti a loro volta di plurimi di tentativi di avvantaggiarsi sul gruppo.

Tuttavia era solamente lo strappo di San Grato, affrontato sul finire della corsa, a operare una definitiva selezione che proiettava in avanti il succitato Napolitano alla cui ruota si poneva Riva (Roero Speed Bike) che fino a quel momento si era astutamente tenuto al coperto.

Ciò nonostante Napolitano, a un paio di chilometri dall’arrivo, su un tratto di strada in cui la pendenza si faceva un poco più accentuata, piazzava lo scatto risolutore riuscendo a distanziare Riva, giungendo così meritatamente solo a cogliere il successo seguito a pochi secondi dall’alfiere della “Roero Speed Bike”.

A completare il podio, Cireddu (PPR Cycling) che, con tempismo da finisseur, anticipava la volata del nutrito gruppetto che si era formato dopo l’erta di San Grato, volata che veniva vinta dal veloce Monti su Rosazza e, a seguire, tutti gli altri.

Degna di nota la prestazione della Elisa Parracone (Passatore), giunta tredicesima assoluta, e prima della propria categoria, e cui auguriamo lo stesso felice iter sportivo di Erika Magnaldi, approdata meritatamente e con successo, al mondo del professionismo dopo una militanza di qualche anno fra gli amatori.

Poco distante dalla Parracone, l’altra blasonata atleta in gara,   l’ex-professionista Olga Cappiello (Team De Rosa Santini), conseguiva la piazza d’onore.

A completare il podio femminile, Samantha Arnaudo (Cicli Pepino).

Rimarchevole inoltre la prova di Mellorella (Ciclismo Divino), giunto in settima pozione assoluta e primo SGA, a seguire Magnaldi (Team De Rosa Santini), al rientro alle corse dopo un problema di salute in cui era incorso quest’inverno, terzo, a completare il podio dei Super Gentleman, l’attaccante Dell’Atti (Terre della Granda). L’immarcescibile Fedrigo (Cavallino Rosso) era primo SGB, mentre secondo e terzo dei Super Gentleman B erano, nell’ordine, Bagnasco (Punto Ciclo Conte) e Calvarese (Pedale Chierese).

La manifestazione si concludeva festosamente, con le premiazioni, ma il pensiero di alcuni dei migliori era già rivolto all’imminente Gran Fondo “Langhe & Roero Bra – Bra Specialized”.

                                                           Guido Ragazzini

class 43° liberazione 25.04.19

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A VILLO’ (PC) LA 3° PROVA “FRANCIGENA”

https://www.csainciclismo.it/piacenza/4048-a-villo-pc-la-3%C2%B0-prova-%E2%80%9Cfrancigena%E2%80%9D

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Giornata di Festa a Pontecorvo (FR) per la 1^ Edizione di “Amici in Bici” – Più sani … Più Felici … Più Bici…

https://www.csainciclismo.it/frosinone/4062-giornata-di-festa-a-pontecorvo-fr-per-la-1%5E-edizione-di-%E2%80%9Camici-in-bici%E2%80%9D-%E2%80%93-pi%C3%B9-sani-%E2%80%A6-pi%C3%B9-felici-%E2%80%A6-pi%C3%B9-bici%E2%80%A6

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Basilicata: Il Presidente Pino Squicciarini racconta La Nove Colli Lucani

https://www.csainciclismo.it/matera/4061-basilicata-il-presidente-pino-squicciarini-racconta-la-nove-colli-lucani

 

copertina

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LECCE: In 160 alla manifestazione organizzata a Novoli dal Team Amici di Simone

https://www.csainciclismo.it/lecce/4052-lecce-in-160-alla-manifestazione-organizzata-a-novoli-dal-team-amici-di-simone

una prrmiazione

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LAZIO: 13^ tappa del ciociaria per il I° Memorial Pannone Salvatore

https://www.csainciclismo.it/frosinone/4059-lazio-13%5E-tappa-del-ciociaria-per-il-i%C2%B0-memorial-pannone-salvatore

LA FAMIGLIA PANNONE E ORGANIZZATORI 1

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CAMPANIA: Ad Apice (BN) la 1^ prova del Regionale Campania Strada

https://www.csainciclismo.it/salerno/4055-campania-ad-apice-bn-la-1%5E-prova-del-regionale-campania-strada

 

APICE

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CALABRIA: XC Rabike’s Race 2019

https://www.csainciclismo.it/reggiocalabria/4056-calabria-xc-rabike-s-race-2019

PODIO GIOVANI

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Walter Molini ci ha lasciato

Pochi giorni fa è morto Molini Walter, che per i ciclisti dell’Ossola era il “Capitano”.
Nato il 16.03.1951, la passione per la bici l’ha preso fin da giovanissimo correndo per le squadre amatoriali del V.C.O.
La sua passione era la montagna ma anche nelle altre specialità si difendeva egregiamente. Con il tempo gli si erano aperte le porte del dilettantismo ciclistico, ma per non sacrificare la famiglia aveva desistito.
L’alluvione del 1978, dove era rimasto per ore nella furia del torrente aggrappato ad un albero riportando serie ferite, lo aveva fermato per alcuni anni. Ma questo non ha fermato la sua passione per la bici che gli ha permesso di riprendere prima nel Valdossola, poi nella Pennelli Cinghiale e in fine nel Team Briko.
Molini è stato anche allenatore dei giovanissimi del Pedale Ossolano per molti anni
Domenica 14 Aprile Walter era come di consuetudine in allenamento con i suoi compagni quando a Nibbio di Mergozzo, forse per un malore, è caduto. Trasportato in elicottero al CTO di Torino, dopo una decina di giorni degenza senza mai riprendere conoscenza purtroppo se ne è andato per l’ultima salita.
Molini lascia la moglie Maurizia e i figli Francesca e Michele a cui vanno le  più sentite condoglianze da parte del Comitato Acsi  Novara / VCO  e  dai numerosi amici
Alberto  Filippini

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Torino: Alain Seletto e Amos Rosazza timbrano la seconda prova del Giro del Canavese

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Ultimo sabato di aprile, finalmente dopo alcuni giorni di pioggia e temperature basse è il caldo sole primaverile ad accogliere i ciclisti presso il Ristorante La Rocchetta, dove è stato allestito il ritrovo per la seconda prova del Giro del Canavese 2019.

Le impressioni possono ingannare, il luogo è il medesimo della prima prova ma tale non è il percorso: per la prova centrale del Giro del Canavese è stato scelto un tracciato organizzativamente impegnativo, di quelli che la passione conduce ad affrontare ogni anno nonostante le difficoltà e il riscontro non sempre appagante che una gara con piccole salite ha tra i partecipanti.

Qualche numero per dare l’idea di cosa si parla: sono trenta le persone della protezione civile poste nei punti sensibili per gestire il traffico, oltre alle numerose auto e moto di scorta tecnica al seguito della gara.

Si parte in direzione di Pertusio e si sale a Rivara per poi affrontare la breve discesa tecnica e proseguire verso Levone, Barbania e Front prima di tornare a Busano, un giro lungo 23 chilometri da affrontare tre volte prima di tagliare il traguardo.

Tra i giovani dopo pochissimi chilometri in tre prendono il largo: sono Lorenzo Alladio (N.S.S.V. 1794), Diego Prot (Sanetti Sport) e Gianluca Ravagnani (P.C.S). Di buon accordo i tre mantengono un vantaggio rassicurante per i primi due giri, poi all’ultimo giro vengono ripresi dai cinque inseguitori che nel frattempo si sono staccati dal gruppo. Sono ora in otto, ma il traguardo si avvicina e la tattica è essenziale per prevalere sugli avversari: iniziano le scaramucce, la fuga si spacca. In cinque si avvantaggiano, con uno scatto fulmineo Alain Seletto (Bicisport) sorprende tutti e va a vincere a braccia alzate davanti a Gaetano Bologna (Cicli Dedonato), Giancarlo Albiero (Tredici Scott Matergia), Lorenzo Alladio e Tommaso Crivellaro (Granbike). Con un discreto distacco sopraggiungono ancora Carmelo Marchetta (Pedalando in Langa), Gianluca Ravagnani e Diego Prot.

Tra i gentlemen sono Massimo Bosticco (Cicli Polonghera) e Amos Rosazza (Sanetti Sport) a prendere l’iniziativa al primo giro e mettere in atto la fuga che sarà decisiva: la velocità alta ed i cambi regolari assicurano la riuscita dell’impresa mentre alle loro spalle i tentativi di colmare il distacco sfaldano inesorabilmente il gruppo. Sul tratto finale è il portacolori della Sanetti Sport a sorprendere l’avversario scattando in anticipo, Bosticco non è pronto a reagire e Amos Rosazza va a tagliare il traguardo tra gli applausi del pubblico.

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