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ACSI BERGAMO – **LA MANIFESTAZIONE DI CASAZZA/COLLE GALLO PER MOTIVI DIVERSI VIENE RIMANDATA IN ALTRA DATA**

**LA MANIFESTAZIONE DI CASAZZA/COLLE GALLO  PER MOTIVI DIVERSI VIENE  RIMANDATA  IN ALTRA DATA**

Informiamo tutti i ciclisti che la manifestazione di Casazza/Colle Gallo per motivi diversi viene rimandata in altra data.

Per tutte le società cercate di fare il passaparola tra i vostri associati.

Vi ringraziamo per la collaborazione.

Saluti

COMITATO ACSI BERGAMO

***** Scalatore Orobico;  Memorial  Gianni, Elzo e Anna Farinotti,  Categorie Tutte; Junior, Senior A/B; Veterani A/B; Gentlemen A/B; Superg. A/B e Superg. C); Donne Unica;Premi: primi Sette di Ogni Categoria; gara aperta  anche a altri Enti; Ritrovo Ore 07,30 Presso Santuario Madonna dei Ciclisti al Colle Gallo; dalle Ore 9.00 trasferimento a Casazza in Via Drione, Partenza  gara Agonistica Ore 9,20; Organizza La Cascina Fiorita Team Morselli ; inf. 035-566719

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CUNEO: FOSSANO 8.06.2019

MOSTACCIOLI E FERRACIN NEL RICORDO DI LUCIANO LONGO E BEPPE BONO

A San Sebastiano di Fossano

 

San Sebastiano di Fossano (Cn), 8 giugno 2019. Come l’anno scorso ci ritroviamo in una calda ed umida giornata di giugno ad onorare la memoria di Luciano Longo che, prima d’essere valente atleta, fu uomo discreto e gentile d’animo, caratteristiche queste invero rare, soprattutto di questi tempi e così la memoria di Beppe Bono, noto alle cronache locali per essere valido sportivo nonché apprezzato direttore sportivo.

Purtroppo, diversamente dalla prima edizione che raccolse parecchi partecipanti nelle due consuete partenze, quest’anno il numero di corridori che si sono presentati ai nastri di partenza è stato sotto le aspettative.

Cosa questa francamente inspiegabile tanto più che “a parole” tutti i corridori siano soliti lagnarsi per le gare che  presentino un profilo altimetrico pari a zero, ma quando si organizzino corse un poco più movimentate del solito, e non stiamo dicendo della scalata al Mortirolo, in molti preferiscano in quella giornata darsi ad altro.

Non ultimo va notato che detto percorso di gara si svolgesse su asfalto perfetto ed in scarsità di traffico e quando questo vi era, era disciplinato e paziente nei confronti del transito degli atleti.

Veniamo ora all’andamento delle due corse, in ordine di svolgimento, la prima riservata ai più “giovani” e la seconda ai più “anziani”.

Come di consueto l’avvio era subito ad alta velocità e, nonostante ciò, riusciva a prendere il largo Mostaccioli (Arredamenti Berutti), forte dell’ottimo periodo di forma che sta attraversando, seguito da un corridore del “Roracco” che non distinguevamo e che perdeva contatto dall’alfiere dell’Arredamenti Berutti nei primi chilometri.

Incurante del fatto di aver perso un potenziale compagno di fuga, col quale condividere le fatiche dello starsene in avanscoperta, Mostaccioli tirava diritto, transitando con circa un minuto sul gruppo al primo rilevamento, effettuato nei pressi dell’arrivo a San Sebastiano di Fossano; gruppo  che non si dannava l’anima nell’inseguire l’avanguardista, confidando sul fatto che i chilometri di gara fossero tanti e perciò ci sarebbe stato tutto il tempo per riassorbire il fuggitivo.

A metà del secondo giro Mostaccioli aveva ancora 47 secondi sul plotone, gruppo che, sull’ultima breve erta che veniva prima dei lunghi rettifili adducenti a San Sebastiano, tirato da Casale (Ciadit Cicli Sumin), si frazionava portando in avanscoperta un sestetto costituito dall’appena citato Casale, Mazza (Atelier della Bici), “un” Carlini (Arredamenti Berutti), Dell’Erba (ASD Carignano Bike) ed altri due corridori.

In cima alla corta salita riagganciavano i sei, Pacchiardo (Ciadit Cicli Sumin), Viglione (ASD Sanetti Sport VVF Piemonte), Pera (Team Bike Pancalieri), Luca Carlini (Arredamenti Berutti), Altare (Passatore).

Pacchiardo tirava diritto e si ponevano prontamente nella sua scia i succitati Pera, Luca Carlini ed Altare.

Si formava così un quartetto che in breve riacciuffava Mostaccioli, coraggioso fuggitivo di giornata.

In corrispondenza del suono della campana, che tradizionalmente segnala ai concorrenti l’avvio dell’ultimo giro, si avvantaggiavano sul gruppo Lenza (Ciadit Cicli Sumin), il sopracitato Mazza e Boccardo (Team Poirinese) che si ponevano all’inseguimento del quintetto di testa.

I cinque percorrevano di buon accordo la tornata conclusiva fino a giocarsi il successo finale in volata, volata che era appannaggio del sempre più convincente Mostaccioli sul veloce Altare. A completare il podio Pera, vittorioso l’anno scorso sullo stesso tracciato e Pacchiardo a cui era impedito lo sprint dal malfunzionamento del deragliatore posteriore.

Poco dopo giungevano Lenza, che prevaleva su Mazza e Boccardo, conseguendo così rispettivamente il 6°, 7° ed 8° posto.

Tuttavia la durezza del percorso aveva continuato a frazionare il gruppo e difatti si presentavano soli a disputare la volata per il 9° posto, il già menzionato Dell’Erba che superava allo sprint Mondo (Arredamenti Berutti).

A seguire Viglione regolava il gruppo, quello che ne rimaneva dai tanti frazionamenti imposti, come dicevamo sopra, dall’asprezza del tracciato.

Analogo l’andamento nella seconda partenza, ma con una fondamentale differenza dalla prima, cioè che il tentativo di allungo operato sin dai primi chilometri da parte di un coraggioso concorrente andava a buon fine, permettendogli meritatamente di conseguire la vittoria.

Andiamo all’antefatto: dopo una serie di infruttuose scaramucce avvenute nei primi chilometri, assistevamo ad un’imperativa accelerazione di Ferracin (Vigor Cycling Team) alla cui ruota lesto si poneva lo scalatore Bonato (Team Santysiak).

Essi prendevano immediatamente un bel vantaggio, ben spalleggiati dai compagni del Ferracin, cioè Panepinto,  Giletta ed Ercole,  ed i due difatti scomparivano in breve dall’orizzonte di coloro che si erano posti al loro inseguimento.

Sul principio dell’ultima tornata del percorso riusciva a prendere il largo il solido passista Grappeja (Team Bike Pancalieri) prontamente seguito da un’inesauribile Panepinto (Vigor Cycling Team) che ovviamente non collaborava col primo difendendo la fuga del proprio compagno ormai determinato a giungere all’arrivo.

Un ulteriore drappello di tre, costituito da Bosticco (Ciclo Polonghera), Olivero (Team Santysiak), Ragazzini (ASD Asnaghi) si lanciava all’inseguimento degli avanguardisti, raggiungendo dopo un inseguimento protrattosi per qualche chilometro, Grappeja e Panepinto.

Si formava quindi un quintetto – con Panepinto giustamente passivo, e che dopo poco il ricongiungimento si disinteressava della corsa staccandosi, contando sul fatto che la fuga del compagno Ferracin fosse ormai andata a buon fine -, che, ad una decina di chilometri dall’arrivo, “raccoglieva per strada” un estenuato Bonato, probabilmente penalizzato dal poco allenamento e da una brutta polmonite che lo aveva colpito ad inizio stagione.

Nel mentre Ferracin tagliava il traguardo vittorioso, con un’azione che non si ricordava da tempo e soprattutto compiuta su di un tracciato che certo non favoriva fughe “da lontano”, nei cinque alle sue spalle si scatenava la bagarre che vedeva premiata un’imperiosa accelerazione di Bosticco che precedeva così il sempre veloce ed astuto Olivero per la piazza d’onore.

Un attimo dopo transitavano Grappeja, Ragazzini e Bonato, mentre la volata del drappello che inseguiva i sopra citati era regolata dal veloce Ferrero (Cavallino Rosso) sul proprio compagno Fedrigo (Cavallino Rosso – 1° SGB), a seguire Ercole e Batilde (Ciclo Polonghera -1° SGA), instancabili protagonisti di diversi tentativi di allungo.

Le premiazioni si svolgevano nel consueto clima ilare e divertito, ma pur sempre con un pensiero rivolto alle due persone recentemente mancate ed a cui è stata dedicata la corsa.

 

Guido Ragazzini

class Fossano Longo 8.06.19

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