Coordinamenti CSAIn

Coordinamenti Acsi

 

luglio: 2019
L M M G V S D
« giu   ago »
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  

Archivio notizie

Da Capo Nord a Tarifa (in bici) in 24 giorni, il nuovo record di Michelangelo Pacifico.

Dal punto più a Nord del vecchio mondo fino alle colonne d’Ercole, è questa l’ultima impresa con cui l’ultraciclista del Gc’95 Novara ha  segnato  l’ennesimo record del suo curriculum sportivo.

Gli ci sono voluti infatti soltanto 24 giorni a ritmo di bici per collegare North Cape  a Tarifa, il punto più estremo d’Europa, sullo stretto di Gibilterra  in Spagna, attraverso 16 paesi,  7500km di asfalto (e non solo)  e 80mila metri di salita totali.

Michelangelo Pacifico è arrivato a destinazione nella notte del 14 luglio, poco dopo aver scalato la terza montagna più alta della penisola iberica:  Pico del Veleta, 3.392 metri di altitudine nella Sierra Nevada.

Era partito il 20 giugno dalla Norvegia, con l’idea di vivere una nuova avventura in sella alla sua bici, una Bressan Bike confezionata per l’occasione, e provare a spostare le sue personali colonne d’Ercole un po più in la.

E ci è riuscito, tagliando il traguardo per primo, davanti a una tenacissima Tanja Hacker, segnando un record non soltanto nel suo già fittissimo palmares ma anche nella storia della North Cape- Tarifa, la gara in completa autosufficienza più lunga d’Europa.

“Stanotte è successo qualcosa di straordinario” ha scritto sulla sua pagina Facebook il Mitico, come viene soprannominato nel team “ E’ stata un’avventura totale che ha richiesto tutto quello che ho imparato anni e anni di ciclismo. Devo realizzare tutto, ci metterò molto a farlo perché è qualcosa di veramente grande”.

Michelangelo Pacifico ha pedalato per 24 giorni in totale autonomia, come previsto dal regolamento della manifestazione, senza alcun tipo di assistenza al seguito, destreggiandosi spesso tra piccoli inconvenienti, copertoni tagliati e luci disperse.

Ma non era solo: da casa grazie al live tracking e alle pagine social su cui documentava quotidianamente l’impresa, tutto il Gruppo ciclistico ’95 ha seguito e tifato per lui, qualcuno addirittura si è fatto trovare lungo il tragitto in occasione del suo passaggio lungo il Lago Maggiore per offrirgli un panino al volo.

L’emozione e la soddisfazione di leggere del suo arrivo è stata grandissima ma non inaspettata per il suo team: Pacifico, a dispetto del suo nome, di stare fermo non è proprio capace e il suo curriculum da Randonneur / Ultracyclist ne è la prova.

Nel 2017 ha completato in 20 giorni e 18 ore la Trans Am Bike Race  ( 6800km per 55000d+   negli Stati Uniti) e l’anno scorso dopo aver concluso in 5 posizione  la Bikingman Corsica ( 2 giorni , 700km, 13.000 metri di dislivello)  ha portato a termine in Perù  la  Incadivide Race 1800km 30mila metri di salite  classificandosi secondo assoluto.

E già mentre si attende il suo rientro in patria, tutto il Gc’95 Novara si sta chiedendo quale sarà la prossima sfida di questo infaticabile ciclista con una passione davvero ultra…

[...]

PIEMONTE: VARIAZIONE CAMPIONATO REGIONALE MONTAGNA 2019 REGOLAMENTO

CAMPIONATO REGIONALE MONTAGNA 2019 REGOLAMENTO

La variazione consiste:

Al posto della Caprie – Celle, il 7 settembre si disputerà la Novalesa – Moncenisio, ultima prova.

REGIONALE MONTAGNA 2019

 

 

 

 …

[...]

PIEMONTE: CAMPIONATO REGIONALE STRADA 2019

CAMPIONATO PIEMONTESE STRADA 1ª SERIE

Ecco i nuovi Campioni: Ghio, Lenzi, Mostaccioli, Parrinello, Lentini, Bosticco, Grappeja, Dell’Atti e Fedrigo

Le tre gare in programma vinte da Magnaldi, Parrinello e Bosticco

 

Roracco (Cn), 14 luglio 2019. In una inaspettatamente fresca giornata di luglio, ci ritrovavamo a Roracco (CN) per disputare il “Campionato Regionale Strada 2019” nel collaudato circuito che contorna detta località; circuito che accontenta pressoché tutte le diverse tipologie di corridori presentando un arrivo pressoché in piano, ma prima di giungere a questo una serie di faticosissimi falsipiani alternati a brevi salite, come pure una velocissima discesa, caratteristiche queste che rendono detto percorso assai selettivo.

Insomma, vi erano tutti gli ingredienti – compreso il chilometraggio -, che ne facevano percorso del tutto titolato a ospitare un campionato in cui fossero state poste in palio le maglie del primato regionale per ogni categoria d’età.

Un’ulteriore nota di merito va alla “ASD Roracco” per quanto approntato affinché fosse massimo il comfort dei corridori in corsa come dopo di questa come pure per la quantità e qualità dei premi.

E veniamo nello specifico dell’andamento delle due corse:

Nella prima, tradizionalmente riservata ai più giovani, junior e senior, erano in otto ad avvantaggiarsi immediatamente sul resto del gruppo con un’azione che prendeva l’abbrivio appena abbassata la bandierina che sanciva l’avvio della corsa.

Tale drappello annoverava: Magnaldi (Team De Rosa Santini), Lenzi (Atelier della Bici), Mostaccioli (Arredamenti Berutti), Viglione (ASD Sanetti Sport), Dracone (Vigor Redmount), Nervo (Roero Speed Bike), Ghio (Roracco), Cismondi (Cicli Pepino).

Essi compivano a forte andatura i tre giri del percorso senza essere più ripresi dagli inseguitori.

Sugli otto fuggitivi prevaleva meritatamente Magnaldi (Team De Rosa Santini) – complimenti vivi alla sorella di questi, Erica, giunta decima assoluta al “Giro d’Italia Femminile” alla sua seconda partecipazione -, che, grazie a un assolo solitario a dieci chilometri dall’arrivo, giungeva a braccia levate.

A seguire, nell’ordine, i sopra menzionati Lenzi, Mostaccioli, Viglione, Dracone, Bessone, Ghio e Cismondi.

La volata del gruppo era appannaggio di Pacchiardo (Ciadit Cicli Sumin) a ridosso del quale giungeva Parrinello (Cicli Chiodini), 1° della gara (seconda partenza) riservata alle categorie veterani 1 e 2.

Ben diverso l’andamento della corsa riservata ai più anziani, assai complesso e combattuto per tutta la durata della manifestazione.

Molteplici erano le scaramucce che si susseguivano fin dall’avvio della corsa, ma nessuna di queste era in grado di sortire effetti. Fra i più attivi nel tentativi di scremare il gruppo, si facevano notare Bosticco (Ciclo

Polonghera), Carbone (Rodman Azimut Corse), Sacco (Magic Cuneo), Timo (ASD Zena Bike), Grappeja (Team Bike Pancalieri), Ferracin (Vigor Cycling Team) e il sodale di quest’ultimo, Panepinto, che si produceva in un’estenuante e ripetuta serie di allunghi così come molti altri che tentavano progressioni isolate prontamente rintuzzate dal gruppo.

Ma era sul finire del secondo giro dei tre complessivi che Panepinto allungava deciso fino a rimanere in avanscoperta per qualche chilometro inseguito dal solo Bosticco, anch’egli sganciatosi dal gruppo, inseguimento che andava a buon fine permettendo all’alfiere della “Ciclo Polonghera” di riacciuffare il corridore della “Vigor Cycling Team”.

L’azione, poco dopo il ricongiungimento fra i due, veniva a privarsi di colui che l’aveva inizialmente promossa, Panepinto, probabilmente ancora lontano dalla propria condizione migliore.

Bosticco proseguiva solo, per nulla scoraggiato dall’essere rimasto tale, memore dei tanti successi ottenuti in solitudine – uno fra tutti la “cavalcata” solitaria che gli permise di giungere all’arrivo nella classica di Agliano dell’anno scorso con ben quattro minuti sugli immediati inseguitori.

Nel mentre Bosticco pedalava deciso verso il traguardo, dietro di lui si succedevano una serie di accese schermaglie fino a che si selezionava un drappello di cinque alla caccia del fuggitivo: Olivero (Team Santysiak), Grappeja (Team Bike Pancalieri), Ferrrero (Cavallino Rosso), Timo (ASD Zena Bike), Dell’Atti (Terre della Granda).

Tuttavia, nonostante la decisione e la collaborazione che s’instaurava fra i cinque, essi non riuscivano nell’intento di riprendere Bosticco e, dopo la lunga discesa che introduceva ad una serie di rettilinei intervallati da un paio di rotonde, venivano ripresi dal gruppo.

Dopo svariati rimescolamenti, riprovavano, questa volta con successo, la sortita in sette: Fedrigo (Cavallino Rosso), Sacco, Carbone, unitamente ai coriacei Dell’Atti, Grappeja, Ferrero, già presenti nella prima contro fuga, sui quali rientrava da solo Timo.

Nel frattempo Bosticco pedalava “a tutta” ormai prossimo alla vittoria come alla maglia di Campione Regionale nella propria categoria (G1), nel mentre dietro ci si organizzava per la volata del gruppetto dei sette inseguitori, volata che era vinta dal veloce Ferrero su Carbone, a seguire Sacco, Grappeja, Timo, Fedrigo e Dell’Atti.

La volata di ciò che era rimasto del gruppo, allungatissimo, era di Ferracin su Riva (Roero Speed Bike).

I Traguardi Volanti, messi in palio dagli organizzatori di Roracco erano vinti rispettivamente da Lenzi, Bosticco e Pasolini.

Terminata la corsa ci si radunava sotto al tendone approntato dagli organizzatori per offrire, al riparo dal sole, un ricco buffet ai corridori per poi rapidamente passare alle premiazioni come alle vestizioni dei vincitori con le maglie del primato regionale per ogni categoria.

Questi i nomi di chi ha conseguito l’ambito titolo di Campione Regionale Strada 2019 e a cui vanno i nostri complimenti:

Simone Ghio (Roracco), cat J

Damiano Lenzi (Atelier della Bici) cat. S1

Antonio Mostaccioli (Arredamenti berutti) cat. S2

Cristiano Parrinello (Cicli chiodini) cat. V1

Silvio Lentini (Progetto Ciclismo Santena) cat. V2

Massimo Bosticco (Ciclo Polonghera) cat. G1

Massimo Grappeja (Team Bike Pancalieri) cat. G2

Giuseppe Dell’Atti (Terre della Granda) cat. SGA

Giovanni Fedrigo (cavallino Rosso) cat. SGB

Per la statistica, sei maglie vanno in provincia di Cuneo e una ciascuna a Novara, Asti e Torino.

Guido Ragazzini

class reg. strada Roracco 14.07.19

[...]