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CUNEO: CIRCUITO SERALE DI BORGO SAN DALMAZZO

IL CIRCUITO SERALE DI BORGO SAN DALMAZZO NON SI FARA’ PIU’

Prime conseguenze della circolare Gabrielli che impone agli organizzatori oneri e spese insostenibili

Il Comune di Borgo San Dalmazzo, dovendo, o volendo, visto che è il Comune che deve decidere se applicare o no la “circolare”, ha deciso di annullare la storica corsa ciclistica serale che da mezzo secolo allietave una sera d’estate del bel paese pedemontano al fondo delle valli Stura, Gesso e Vermenagna.

Si compie così il primo atto di un provvedimento assurdo che non è neanche legge ma solo un sentimento di paura per quello che potrebbe capitare se qualcuno dovesse dare di matto a manifestazioni, gastronomiche, musicali, religiose e anche sportive, come nel nostro caso.

La “circolare” prevede che si nomini un responsabile alla sicurezza, che si realizzi un progetto e un piano di sicurezza, contanto di documentazione fotografica delle vie di fuga, che si predisponga del personale nei punti cruciali per l’eventuale evacuazione e non so quali altre trovate.

E’ inutile spiegare che le corse ciclistiche avvengono sulle strade e sono scortate da personale specializzato e che il numero dei partecipanti non è significativo al fine di un provvedimento di messa in sicurezza.

Mi auguro che gli altri comuni usino la “safety and security” (così si chiama la disposizione cui si attengono) come si dice in latino: “com grano salis” e ci lascino percorrere in libertà le nostre strade, a cavallo delle nostre biciclette che, se proprio vogliono metterci in sicurezza, dispongano dei controlli nei confronti degli automobilisti quasi sempre impegnati a parlere al telefono o addirittura a scrivere messaggi.

Qui di seguito allego l’articolo scritto sull’argomento oggetto della questione dalla storica penna di Lorenzo Garro

Ciclismo amatoriale Acsi/Cuneo

Il presidente della “Cicli Argirò – Pedona” annuncia la fine del glorioso Circuito di Borgo San Dalmazzo

Dalle notizie giornalistiche di questi giorni ho appreso una notizia che proprio non avrei voluto conoscere, una notizia inaspettata che, confesso, mi ha creato  un vero e sentito rammarico.

Il presidente Jhon Forneris nelle righe della notizia a sentenziato: “A causa di stringenti difficolta di sicurezza annulliamo lo storico  circuito preserale di Borgo San Dalmazzo”.

Comunicato in questo semplice modo, sembra una normale notizia, ma per un vecchio ed appassionato ciclista, sostenitore “da una vita” del ciclismo amatoriale,  la  notizia è traumatica.

Perdere questa manifestazione è sconvolgente perché si intacca un pezzo di storia ciclistica borgarina, una storia che se non erro è iniziata nel  lontano 1974.

Allora, l’attuale presidente gareggiava e vinceva, Jose Viale andava come un treno e Marco Tomatis cercava di contrastarlo, ma la loro passione per il ciclismo   era indiscutibile e, con ambizione, si spingevano ad operare per i ciclisti in genere organizzando spettacolari manifestazioni.

Il circuito preserale oggi finito,  si è tramandato sino ad oggi come circuito monumento, ed ha raggiunto nel 2017  la 42^ edizione.

Era un appuntamento che attirava tantissimi spettatori; molti era sostenitori, parenti o  conoscenti dei concorrenti  per cui,  il tifo, era sempre caloroso e garantito.

Ricordo che all’inizio il circuito era denominato “Trofeo Autofontana” e si svolgeva sulle centrali strade di Borgo ed era riservato alle file giovanili; in seguito è diventato per amatori e  nel 2009, per motivi di traffico, il centrale percorso,  ha traslato in Corso Barale.

Nel 2013 alla 38^ edizione,  l’ultima variazione con il cambio  della denominazione in “Circuito Città di Borgo – Medaglia d’Oro”.

Senza procedere ad approfondite  ricerche,  ricordo quelli che dal 2007 al 2017  hanno dato lustro alla manifestazione incamerando 2 strepitose vittorie: Danilo Lovera, Mattia Magnaldi, Simone Marzano, Alessandro Nervo, Roberto Ostorero.

Un plauso, sempre per lo stesso periodo, lo estendo alle coraggiose “donne” che  hanno conseguito la vittoria: Nazarena Angelini, Eugenia Caruso, Barbara Milone e Roberta Pilotto:                                                                                                                                  Oggi a questa magnifica storia, con vero rincrescimento, non solo mio, ma  di tutta la parrocchia ciclistica, sono costretto a  scrivere la triste parola:  “FINE”.

 

                                                                                             Lorenzo   Garro

Cuneo, 10/07/2018

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