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CUNEO: PANCALIERI 15.09.18

MOSTACCIOLI E FERRACIN NELLA CLASSICA DELLA MENTA

Corse veloci nel 7° Gran Premio Chialva Menta

 

Pancalieri (To), 15 settembre 2018 – In una calda giornata di settembre si è disputata a Pancalieri (To) – è valsa la pena effettuare il riscaldamento pre-gara girovagando per le vie del bel paese, punteggiato da costruzioni di un certo prestigio architettonico e storico -, la settima edizione del Gran Premio “Chialva Menta”  che si avvia meritatamente ad essere un’apprezzata e classica prova del ciclismo amatoriale piemontese, non ultimo per la calorosa partecipazione di un folto pubblico.

Tanti, finalmente, i corridori – richiamati dall’impeccabile organizzazione ACSI e dalla ricchezza dei premi -, a disputarsi il successo nei quasi ottanta chilometri di un percorso dall’altimetria non certo problematica, ma comunque impegnativo per via dell’esposizione alla costante sferza del vento come dell’agguerrito modo di interpretare la corsa da parte di alcuni.

Nella prima partenza riservata ai più giovani, appena si abbassava la bandierina del giudice di gara che dava ufficialmente il via alla competizione, vedevamo immediatamente portarsi in avanscoperta cinque corridori: Marchetta (Pedalando in Langa), Cuaz (Cicli Lucchini), Mostaccioli (Arredamenti Berutti), Carlevero (Pedala Sport), Pacchiardo (Ciadit Cicli Sumin).

L’armonia nel gruppetto di avanguardisti durava per un paio di tornate fino a che, decaduta la “pax armata” fra i cinque, questi si producevano in una serie di scatti che consentivano a dieci inseguitori di ricongiungersi a loro.

Si formava quindi un plotoncino di quindici elementi che, come il precedente, non riusciva a stabilire una collaborazione per andare all’arrivo ed immancabilmente il grosso del gruppo si faceva nuovamente sotto fino a riprendere i fuggitivi.

E qui avveniva l’azione che avrebbe determinato l’esito della corsa: appena ripresi i quindici dal gruppo, in tre si riportavano immediatamente in avanscoperta.

Essi erano i già sopra nominati Cuaz, forte e poliedrico corridore, ed il tenace velocista Mostaccioli sui quali lesto si portava l’astuto Sosnovcenko (Progetto Ciclismo Santena), atleta che raramente si sbaglia nel leggere la corsa.

I tre, conquistata una manciata di secondi di vantaggio sugli immediati inseguitori, si lanciavano in un’accesa volata che si risolveva a favore di Mostaccioli su Sosnovcenko e Cuaz.

Nel frattempo si erano messi all’inseguimento dei tre, due tetragoni passisti quali sono Carlevero e Stocchino (Team Bike Pancalieri), azione che non andava a buon fine, ma che permetteva loro di anticipare il plotone principale e di conquistare rispettivamente la quarta e quinta piazza assoluta.

Seguiva quindi il gruppo che veniva regolato dal potente Pacchiardo.

Ultima nota di natura tecnica: la corsa è stata disputata alla ragguardevole media di 44.9 km/h e ciò la dice lunga sullo spessore atletico e la combattività dei partecipanti.

La seconda partenza, tradizionalmente riservata ai meno giovani, vedeva svolgimento analogo a quella che l’aveva preceduta: “pronti, via” e Ferracin (Vigor Cycling Team), conscio di star vivendo un ottimo momento di forma, partiva subito all’attacco, deciso a frantumare il gruppo.

Si formava così, nella scia dell’alfiere della “Vigor”, un estemporaneo drappello di fuggitivi che continuamente si scomponeva e ricomponeva, senza però mai giungere ad avere una distanza di “sicurezza” dal gruppo che seguiva a poca distanza, deciso a non farsi tagliare fuori nel principio di gara.

Si susseguivano quindi una serie di scatti che trovavano un loro esito percorrendo le veloci curve e contro curve nell’attraversamento di Virle.

Qui si raccoglievano e si avvantaggiano in nove: il summenzionato Ferracin, Perucca (Team Bike Pancalieri), Dall’Osto (ASD Pessionese), Bosticco (Ciclo Polonghera), Piacenza (Cavallino Rosso), Bet (Cicli Dedonato), Ostorero (Team Santysiak), Bertolini (Arredamenti Berutti) e Bonato (Team Santysiak).

Nascevano effimeri drappelli di inseguitori che riuscivano a portarsi in prossimità del drappello di testa – la cui velocità veniva tenuta alta dalle progressioni di Ferracin -, pur senza mai dare la sensazione di potersi ricongiungere a questi.

Nel finale di corsa provava ad avvantaggiarsi sui compagni di fuga Dall’Osto sul quale prontamente si riportava Ferracin seguito da Piacenza.

Al trio formatosi si univano Perucca e Bosticco.

Si costituiva così un quintetto che sarebbe andato a disputarsi la volata per il primato, primato che veniva colto da Ferracin su Perucca e Dall’Osto, Bosticco e Piacenza nell’ordine.

A seguire, di poco distanziati, gli altri originari componenti della fuga.

La volata del gruppo veniva vinta dal veloce Ferrero (Cavallino Rosso), sugli altrettanto veloci Muscheri (S.C. Bike Delu Mapei) e l’inossidabile Mantino (G.S. Moncenisio).

Rimarchevole, come per la gara dei più giovani, la media della corsa, disputata a quasi 43km/h, segno questo di quanto sia stata combattuta ed alto il livello dei partecipanti.

La corsa festosamente si concludeva con le premiazioni, tenute presso l’ospitale “Bar Filanda” in clima ilare e divertito, con l’augurio di ritrovarci su detto percorso sempre più numerosi come detta competizione meriterebbe.

                                                          Guido Ragazzini

class Pancalieri 15.09.18

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