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CUNEO: RACCONIGI 23.03.2019

BRUNO MATTEO E GUIDO RAGAZZINI INAUGURANO LA PRIMAVERA RACCONIGESE

Nella terza prova del Campionato Provinciale Torinese

Racconigi (Cn), 23 marzo 2019 – In un sabato di marzo dalle temperature pressoché estive ci trovavamo a Racconigi (CN) in 72 corridori – numero inspiegabilmente esiguo vista l’assenza di corse in concomitanza nei pressi e neppure il giorno seguente -, divisi in due partenze secondo l’età, a disputare la terza prova del Campionato Provinciale Torino 2019.

Come solitamente avviene in corse di tal fatta, con profilo altimetrico pressoché nullo, la selezione era operata dalla sferza del vento, di compiendo all’atteggiamento arrembante di alcuni corridori, non ultimo dallo stato del manto stradale, problematico in un brevissimo tratto del percorso di gara.

Nello specifico della prima partenza si succedevano, fin dall’avvio di corsa, scaramucce di poca importanza, effettuate con l’intento di misurare la prestanza dei propri avversari, che vedevano protagonisti Mostaccioli (Arredamenti Berutti) e Pacchiardo (Ciadit Cicli Sumin).

Era sul finire della prima tornata che il gruppo si spezzava, proiettando in avanscoperta undici corridori fra i quali notavamo, Franco (Team Poirinese), Casale (Ciadit Cicli Sumin), Carlini Luca (Arredamenti Berutti), Dell’Erba (ASD Carignano Bike), Ravagnani (Progetto Ciclismo Santena), Pera (Team Bike Pancalieri), Stocchino (Idem), Altare (Passatore), Marchetta (Pedalando in Langa), Parodi (Centro Edile Pedale Imperiese), Perotto (PPR Cycling).

La fuga prendeva subito un margine importante sul gruppo, dal momento che tutte le squadre avevano un proprio rappresentante fra gli avanguardisti e per il fatto che fra gli undici si collaborasse a tirare in testa in modo pressoché equanime.

Nel corso dell’ultimo giro, al suono della campana, “iniziavano le danze” cioè i tentativi di operare un’ulteriore selezione fra i fuggitivi da parte di coloro che si sentivano battuti in caso di arrivo in volata.

Il primo a provarci era l’indomito Stocchino, scatenando alle proprie spalle la bagarre.

Lesti a inseguirlo, avvantaggiandosi loro stessi sui compagni di fuga, erano Dell’Erba, Franco e Ravagnani, che tiravano dritto senza permettere allo Stocchino di accodarsi loro, né tanto meno che il passista del Team Pancalieri si aspettasse di vedere sfrecciare il proprio compagno, il veloce Pera, in scia al trio.

Il terzetto collaborava fattivamente, mentre dietro si cincischiava, indecisi sul da farsi, cosa questa che permetteva a un estemporaneo duo costituitisi, Carlini e Casale, di sortire dal gruppetto e, dopo un inseguimento protrattosi per un paio di chilometri, di ricongiungersi ai tre di testa.

Si formavano così due drappelli: i cinque in avanscoperta, che filavano di comune accordo, e i sei che rimanevano per un po’ a una decina, quindicina di secondi dai primi, tirati dal sempre generoso Stocchino.

Tuttavia l’azione dei cinque di testa era convinta e in breve i sei inseguitori scomparivano dall’orizzonte lasciando così il quintetto a disputarsi il successo finale.

Successo finale che era appannaggio di Franco che, partito ai settecento metri, riusciva a tenere l’esiguo vantaggio guadagnato sui più diretti inseguitori che, nel frattempo, tentavano un ultimo allungo per riacciuffare il Franco, guidati da Carlini, prontamente seguito da Dell’Erba e Casale.

Quest’ultimo passava in testa producendosi in una volata lunghissima, tesa a riprendere il Franco che rimaneva irraggiungibile, pur essendosi ridotto a una ventina di metri il vantaggio su Casale, il quale conseguiva così la piazza d’onore; a seguire Carlini e Dell’Erba.

Un attimo dopo giungeva Ravagnani, quindi Pera regolava in volata quel che rimaneva degli undici fuggitivi, mentre la volata del gruppo era di Fissore (Ciadit Cicli Sumin).

Nella seconda partenza, analogamente alla prima, si assisteva sin dall’avvio, a parecchi allunghi “dimostrativi” tanto per saggiare le forze in campo.

Fra i più ostinati a voler scompaginare l’andamento della corsa vi erano i due corridori della “Vigor Cycling Team”, Panepinto e Ferracin che, alternativamente, si lanciavano all’attacco.

Tali ripetute azioni permettevano al coriaceo Panepinto, nel tratto ove l’asfalto era più danneggiato e dove perciò risultava assai difficoltoso stare a ruota, di prendere il largo, prontamente seguito da Ragazzini (ASD Asnaghi Cucine).

Si formava così un duo che in breve era raggiunto da un terzetto, comprendente, Piacenza (Cavallino Rosso), Batilde (Ciclo Polonghera) e Bertolini (Arredamenti Berutti).

Si veniva così a costituire un quintetto che, di comune accordo, tirava dritto vedendo il proprio vantaggio consolidarsi di chilometro in chilometro, cosa questa resa possibile dal fatto che i veloci Ferracin (Vigor Cycling Team) e Ferrero (Cavallino Rosso), come il completo e tenace Bosticco (Ciclo Polonghera), non avessero alcun interesse a riportarsi sui fuggitivi, vista la presenza nel drappello di avanguardisti, per ognuno di essi, di un proprio sodale di squadra.

E difatti la marcia dei cinque procedeva regolare e indisturbata fino a che, a una manciata di chilometri dall’arrivo, Ragazzini tentava di avvantaggiarsi sui propri quattro compagni di fuga con un primo allungo, prontamente annullato da una tirata di Piacenza, cui ne seguiva un secondo, sempre rintuzzato da Piacenza che insisteva giustamente nel chiudere sul Ragazzini, sapendosi più veloce di questi nel caso di un arrivo in volata.

A un terzo allungo, Piacenza parzialmente si rialzava cercando collaborazione nei propri occasionali compagni, collaborazione che non scattava, consentendo così al Ragazzini di presentarsi in solitudine al traguardo con una manciata di secondi su, nell’ordine, Piacenza, Batilde (primo SGA e generosissimo in fuga), Panepinto e Bertolini.

A seguire, avvantaggiatosi dal gruppo nel finale, l’inossidabile Fedrigo (Cavallino Rosso), primo SGB, alla cui ruota scorgevamo Foravalle (Equipe Cicli Capella).

Subito dietro Ferracin prevaleva su Ferrero nella volata del gruppo.

Ci si ritrovava quindi al “Caffè Mario” di Racconigi ove avvenivano le premiazioni nel consueto clima festante che dovrebbe sempre regnare nelle prove di sport a livello amatoriale.

 

Guido Ragazzini

class. Racconigi 23.03.2019

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