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CUNEO: SALMOUR 6.07.19

IL TROFEO SALMOUR D’ESTATE SCALDA GALLO E RAGAZZINI

La canicola non impedisce a pochi arditi di fare grande la corsa

Salmour (Cn), 6 luglio 2019 – Complice la canicola di questo principio di luglio, pochi erano i corridori a presentarsi a Salmour per disputare corsa dal percorso inedito – studiato per evitare un tratto di strada moderatamente dissestato (ormai gli organizzatori non sanno più che inventarsi per incentivare i corridori a presentarsi numerosi) -, seppur ricalcante quello di tante più fortunate edizioni.

Percorso mai banale, contraddistinto da una breve erta, inframmezzata da un tornante, e da una successione di estenuanti falsipiani.

In verità, nella giornata di ieri, il tratto del circuito più ostico era quello “in bolla”, se non in leggera discesa, dopo il superamento del paese di Salmour, sottoposto alla sferza di un impietoso vento contrario che, se non altro attenuava la calura.

E veniamo allo specifico dello svolgimento delle due consuete partenze che forse sarebbe stato meglio accorpare vista la scarsezza del numero dei partecipanti. Decisione che i “seconda fascia”, come già successo recentemente, avrebbero osteggiato (N.d.R.).

Nella corsa riservata dagli Junior fino ai Veterani 2 erano Nervo (Roero Speed Bike) e Mazza (Atelier della Bici) ad avvantaggiarsi sul gruppo prima di affrontare, per la prima volta, la breve rampa di cui sopra dicevamo.

Alla loro caccia si poneva Gallo (Team Isolmant Specialized) che, proprio sulla breve salita, frantumava il gruppetto inseguitore prontamente seguito da Mostaccioli (Arredamenti Berutti), l’unico a resistere all’imperiosa accelerazione del pluri titolato “gran-fondista”.

Raggiunti i primi due avanguardisti si formava quindi un drappello di quattro convinti fuggitivi, Nervo, Mazza, Gallo e Mostaccioli, che percorrevano due giri collaborando fra loro, consolidando così il vantaggio su chi si poneva, infruttuosamente, al loro inseguimento.

Al terzo giro Gallo forzava l’andatura nuovamente in corrispondenza del tratto di salita facendo sì che Nervo e Mazza si staccassero, mentre il pervicace Mostaccioli rimaneva in scia dello scatenato corridore del “Team Isolmant”.

Tuttavia Gallo, all’ultimo giro, sempre sulla solita erta, ci riprovava, e con successo, a liberarsi dello “scomodo” compagno di fuga, Mostaccioli, sapendolo più veloce di lui nel caso di un arrivo in volata, giungendo così in solitaria al traguardo seguito, poco dopo, dall’alfiere della “Arredamenti Berutti”.

Giungevano quindi all’arrivo gli altri due tenaci fuggitivi di giornata, che non si erano arresi all’idea di essere ripresi da quello che rimaneva del gruppo, nell’ordine Mazza che prevaleva su Nervo per il terzo gradino del podio.

A seguire, solo, si presentava Pera (Team Bike Pancalieri) avvantaggiatosi sul plotone nella breve e veloce discesa dopo l’attraversamento di Salmour, mentre Altare (Passatore) regolava in volata ciò che rimaneva del gruppo conseguendo la sesta piazza.

Diversamente dalla prima partenza, nella seconda si assisteva all’immediato attacco di un corridore, Ragazzini (ASD Cucine Asnaghi), all’abbassarsi della bandierina che sanciva l’avvio della gara.

Attacco al quale prontamente si accodavano in sei – azione questa che determinava l’immediato spezzarsi del cosiddetto “gruppo” -, sestetto composto da Bosticco (Ciclo Polonghera), Sciandra (Centro Edile Pedale Imperiese), Panepinto (Vigor Cycling Team), Giletta (Idem), Ferracin (Idem) e un altro corridore col quale ci scusiamo poiché non ne ricordiamo né nome né insegne di appartenenza.

Il drappello di sette filava quindi senza esitazioni intuendo che quella prima scrematura fosse quella giusta per poter poi condurre una gara senza continui scatti e contro scatti come normalmente avviene quando il gruppo proceda compatto.

A rendere ulteriormente agguerrito il tentativo di fuga era la presenza di ben tre elementi della “Vigor Cycling Team” che, giustamente, tiravano a tutta per consolidare il vantaggio su chi si sarebbe posto al loro inseguimento.

Nell’affrontare una prima volta la breve erta perdeva contatto il corridore di cui non abbiamo individuato le insegne e il sestetto si sfilacciava dapprima sotto la spinta di Sciandra e poi di Bosticco, alla cui ruota si poneva guardingo Ferracin e tutti gli altri.

Ricompattatosi il gruppetto di sei, veniva percorso un altro giro in relativa armonia fino a che, dopo aver superato per una seconda volta la breve salita, essendosi nuovamente disgregato il drappello dei fuggitivi, Ragazzini ne approfittava per allungare senza che vi fosse reazione da parte degli altri componenti della fuga.

L’onere di stoppare il fuggitivo di giornata spettava ovviamente alla formazione più numerosa, cioè quella del “Vigor Cycling Team” cui si univa il veloce Sciandra mentre Bosticco non collaborava più di tanto, cosa questa che consentiva al corridore della “ASD Cucine Asnaghi” di percorrere solitario i tre rimanenti giri del percorso e giungere all’arrivo indisturbato.

A seguire Bosticco, che si era avvantaggiato sui propri estemporanei compagni nell’ultimo giro, quindi Sciandra regolava in volata i superstiti dell’originaria fuga, nell’ordine Panepinto, Giletta e Ferracin.

Come sopra, Olivero (Team Santysiak) prevaleva in volata sul coriaceo Batilde (Ciclo Polonghera), 1° SGA.

L’unica donna presente, Stefania Sensi (Progetto Ciclismo Santena) concludeva ovviamente in prima posizione e quattordicesima assoluta.

Seguiva quindi la premiazione che si svolgeva assai rapidamente visti i pochi presenti rimasti a sfidare la calura.

Rimane il rammarico che a una corsa dal percorso sì vario e selettivo, impeccabilmente organizzata e ben premiata, si siano registrati pochi partecipanti, per quanto siamo portati a pensare che sia essenzialmente il caldo, la prossimità delle agognate ferie estive, ad aver tenuto lontano dalla corsa, da questa come da altre in calendario, la maggior parte dei corridori.

Guido Ragazzini

class Salmour 6.07.19

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