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TORINO: SANTENA SERALE 11 LUGLIO 2019

RAGAZZINI E PACCHIARDO NELLA SERALE DI SANTENA

Il circuito cittadino dove nacque Cavour

Santena (To), 11 luglio 2019 Il primo plauso va obbligatoriamente all’indirizzo della PCS (Progetto Ciclismo Santena), società organizzatrice capace di “inventarsi”un circuito cittadino come non se ne vedevano da tempo, colmo delle tipiche insidie e difficoltà delle prove di tal fatta: curve ad ampio e a ridotto raggio, “chicanes” velocissime, pavimentazione stradale in pavé.

In secondo luogo va ricordato che la sicurezza del percorso fosse pressoché assoluta, garantita dal tanto personale della PCS dislocato a ogni svolta o incrocio, come dai Vigili Urbani di Santena nonché dalle scorte motociclistiche.

Ulteriore nota di merito il fatto che personale della PCS avesse spazzato con cura il brecciolino che vi era ai lati della sede stradale e che avrebbe reso complicata l’effettuazione di alcune curve.

Detto questo passiamo all’andamento delle due consuete corse, ma per questa volta principiamo dai più anziani visto che, contrariamente alle prove mattutine o pomeridiane, avrebbero preso il via intorno alle 19.00, prima dei giovani che sarebbero partiti un’ora dopo.

Un primo giro veniva “neutralizzato” ed effettuato dietro alla moto di scorta tanto per mostrare ai più cosa li avrebbe attesi e il via veniva dato “volante” dalla moto staffetta appena dopo aver superato la linea sulla quale si sarebbe poi conclusa la corsa.

Subito si mettevano in evidenza Panepinto (Vigor Cycling Team) così come il suo sodale Ferracin, prontamente seguiti da Bosticco (Ciclo Polonghera), Perucca (Team Bike Pancalieri), Ferri (Cadrezzate Verso l’Iride) – sentiremo presto riparlare di quest’ultimo, recentemente tornato alle gare dopo anni d’inattività -, e altri che si mettevano alla loro ruota visto che fosse evidente che in un circuito del genere avessero maggiori possibilità di vittoria coloro che fossero ostinatamente rimasti aggrappati alle prime posizioni.

Dopo una prima tornata di schermaglie infruttuose, nel tratto in leggera discesa di pavé, provava ad allungare Ragazzini (ASD Asnaghi Cucine), seguito da Olivero (Team Santysiak), Perucca e Ferri. Si formava quindi un estemporaneo quartetto che durava assai poco visto che non vi fosse concordia nell’alternarsi in testa a tirare.

Ragazzini perciò non indugiava oltre e tirava diritto raggiunto dopo un breve inseguimento dal solo Olivero, mentre Perucca e Ferri si rialzavano per essere poi riassorbiti dal gruppo.

Si costituiva quindi un duo di fuggitivi deciso ad andare all’arrivo, mentre dietro di loro Bonato (Team Santysiak) vigilava arcigno su Ferracin, Bosticco e altri, cercando di scoraggiare chi avesse voluto annullare la fuga nella quale era impegnato il compagno di squadra Olivero.

Intanto il duetto di testa procedeva inanellando giri su giri, tallonato da Ferracin che arrivava, ormai negli ultimi giri, a soli 12 secondi dagli avanguardisti. E qui capitava il “fattaccio”, nel senso che Olivero era costretto, ormai in vista della conclusione della corsa, ad abbandonarla per la rottura di un raggio e conseguente scentratura della ruota.

Ragazzini non poteva che proseguire e percorreva perciò in solitudine gli ultimi tre giri, conseguendo così la prima piazza.

A seguire, dopo pochi istanti, il veloce Perucca s’imponeva in volata su quanto rimaneva del gruppo, nell’ordine su Bonato, Bosticco, Ferracin, Ferri, Nigro, Riva, Panepinto, Giletta (Vigor Cycling Team).

Conseguiva il primato, della propria categoria – sulla propria compagna di squadra, la sorridente Carla Gamba -, nonché la dodicesima posizione assoluta, la locale e sempre battagliera Stefania Sensi (Progetto Ciclismo Santena) e così Dell’Atti (Terre della Granda), 1° SGA, prevaleva su Batilde (Ciclo Polonghera).

Primo SGB risultava essere Calvarese (Pedale Chierese.)

Ben diverso l’andamento della corsa riservata degli under 50 che principiava velocissima e rimaneva tale per la totalità dei 42 chilometri del tormentato, ma divertente, percorso cittadino.

Ciò era palese per via del fatto che il gruppo transitava perennemente in una lunga fila, lunga fila all’interno della quale distinguevamo nelle prime posizioni i componenti della “Ciadit Cicli Sumin”, nei corridori Lenza, Casale e Pacchiardo, così come Pera (Team Bike Pancalieri), Mostaccioli (Arredamenti Berutti), Caresio (Pedalando in Langa) e tanti altri titolati alla vittoria.

Pur tuttavia la “zampata” giusta la piazzava Mazza (Atelier della Bici), tra i più attivi in corsa, presentandosi solo, e con una manciata di secondi sugli immediati inseguitori, al suono della campana che segnalava l’ultima tornata.

Sembra quasi fatta per il corridore cuneese – che ultimamente non manca di comparire nelle posizioni di vertice nelle classifiche di molte gare -, quando veniva raggiunto da Pacchiardo, il solo a rientrare sul fuggitivo grazie ad una potente accelerata.

Poche centinaia di metri a due e l’alfiere della “Ciadit Cicli Sumin” piazzava l’allungo vincente presentandosi solo e a braccia alzate allo striscione d’arrivo seguito a poca distanza da un pur soddisfatto Mazza.

La volata del gruppo era appannaggio del saettante Altare (Passatore) che prevaleva, nell’ordine, su Calandra (AS Ciclismo) e i sopra già menzionati Caresio, Pera, Lenza, Ravagnani (Progetto Ciclismo Santena) e Mostaccioli.

Si passava quindi alle premiazioni nel consueto clima festante, allietato inoltre dalla presenza di tanta gente accorsa sul percorso ad acclamare e incoraggiare i corridori.

Ci auguriamo quindi di ritrovarci tutti il prossimo anno su codesto variegato e spassoso percorso sotto l’egida dell’ottima società organizzatrice così come del deus ex-machina di tutto ciò, l’infaticabile Valerio Zuliani.

Guido Ragazzini

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