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CUNEO: POLONGHERA CIRCUITO SERALE 25 LUGLIO 2019

A POLONGHERA LA STORIA CONTINUA

Nel circuito cittadino vincono Ferracin e Caresio

 

Polonghera (To), 25 luglio 2019 – Mentre tante corse, vessate dalla burocrazia, dalla scarsa partecipazione e dalle spese e incombenze sempre maggiori, stanno scomparendo, a Polonghera la storia continua. Così, in un torrido tardo pomeriggio di luglio ci ritrovavamo a qui, al confine tra le province di Cuneo e Torino per disputare corsa in circuito cittadino che è ormai divenuta una classica del ciclismo amatoriale piemontese.

Tecnicamente il percorso non è divertente e selettivo com’è risultato essere quello inedito di Santena (TO), dove continui erano i rilanci per via di un tracciato tortuoso e vario, come sempre dovrebbe essere per quei circuiti che si vogliano dire “cittadini”, pur tuttavia nelle due consuete partenze per fasce di età, abbiamo assistito all’arrivo di quelle fughe che erano partite nei primordi di corsa.

Nello specifico, nella competizione riservata agli “over 50”, erano in sette ad allungare poco dopo l’avvio: nell’ordine, Ferracin (Vigor Cycling Team), Perucca (Team Bike Pancalieri), Bosticco (Ciclo Polonghera), Gaule (idem), Ragazzini (ASD Asnaghi Cucine), Piacenza (Cavallino Rosso), Riva (Roero Speed Bike).

I primi dei quindici giri previsti erano percorsi ad andatura regolare e massima era la collaborazione fra i sette. A rompere l’armonia del drappello dei fuggitivi era, con una potente progressione, Bosticco, appena dopo essersi sincerato, consultandolo, che il veloce compagno Gaule non desse garanzie di successo viste le poche “corse nelle gambe” di quest’ultimo.

Il forte cronoman tirava perciò diritto prendendo immediato vantaggio giacché nessuno dei sei era convinto nell’inseguirlo. Titubanza questa che sembrava assicurare al Bosticco il successo finale.

Quando ormai pareva che l’azione dell’alfiere della “Ciclo Polonghera” fosse destinata ad andare a buon fine, Riva tentava un risoluto allungo, forse troppo risoluto, dal momento che l’energia impressa sui pedali ne determinava lo sgancio di uno di questi, provocando lo sbilanciamento del forte corridore della “Roero Speed Bike” e la sua rovinosa caduta, fortunatamente senza conseguenze per la propria incolumità.

L’incidente provocava un frazionamento nei sei inseguitori: Ferracin e Perucca si ritrovavano casualmente davanti e perciò non potevano fare altro che proseguire di buon passo, mentre Ragazzini, Piacenza e Gaule, attardati dalla caduta di Riva, si ritrovavano a inseguire.

Inseguimento che si protraeva per qualche chilometro e che consentiva al solo Ragazzini di riagganciarsi al Ferracin e al Perucca. Si formava perciò un terzetto che, dopo un giro circa di strenuo tallonamento, favorito dalle tirate del Ferracin che “sentendo odore di vittoria” si dava particolarmente da fare, riacciuffava il Bosticco.

Il quartetto formatosi principiava, dopo il suono della campana, a studiarsi, riducendo l’andatura, senza però che alcunché di significativo accadesse. Ferracin, sapendosi il più forte, vigilava guardingo sui tre compagni di fuga. Un ultimo, timido e tardivo, tentativo di allungo del Ragazzini era prontamente annullato dal Ferracin che si poneva in testa, cioè all’aria, ormai in vista dell’arrivo e, nonostante ciò, vinceva meritatamente a braccia levate.

Seconda piazza per il veloce Perucca – se avesse creduto maggiormente nelle proprie possibilità di successo e avesse corso con maggior accortezza, forse l’avrebbe spuntata sul Ferracin -, che prevaleva su Bosticco e Ragazzini.

Il quinto posto spettava a Piacenza quindi Gaule, Riva, ripresosi dalla caduta, Panepinto (Vigor Cycling Team), nono il coriaceo e sempre battagliero Dell’Atti (Terre della Granda), 1° SGA, decimo Giletta (Vigor Cycling Team), anch’egli sempre molto attivo.

Indiscussa prima della propria categoria Stefania Sensi (Progetto Ciclismo Santena).

La partenza riservata agli “under 50”, come di consueto avveniva “a fuoco” e per i primi tre/quattro giri, come si notava a ogni passaggio sotto lo striscione d’arrivo, essendo il gruppo perennemente in fila.

Ciò nonostante erano in tre a riuscire a proiettarsi in avanti: Caresio (Pedalando in Langa), Dracone (Vigor Redmount), Boccardo (Team Poirinese) cui stava per aggiungersi Previgliano (Ciadit Cicli Sumin), operazione questa che era impedita al corridore della “Ciadit Cicli Sumin”dalla scarsezza di allenamento.

I tre avanguardisti, resosi conto che l’azione da loro promossa avesse buone possibilità di andare a buon fine, filavano a ottima andatura, dandosi regolarmente i cambi in testa a tirare, dilatando così il proprio vantaggio sugli inseguitori fino a giungere all’arrivo per disputare la volata con ben un minuto di vantaggio sul gruppo.

La volata per il successo finale era appannaggio di Caresio che prevaleva su Dracone e Boccardo, mentre sul gruppo era Pacchiardo (Ciadit Cicli Sumin) a svettare, nell’ordine su Fissore (Team Bike Pancalieri), Marchetta (Pedalando in Langa), Lenza (Ciadit Cicli Sumin), Lentini (Progetto Ciclismo Santena), Dell’Erba (ASD Carignano Bike), Matteo Bruno (Team Poirinese).

La serata si concludeva, in clima ilare e divertito, con le premiazioni e col generoso “pasta party” offerto dalla meritoria società organizzatrice, la “Ciclo Polonghera”.

Guido Ragazzini

class Polonghera serale 25.07.19

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