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CUNEO: BALDISSERO D’ALBA 29.09.19

PACCHIARDO E RAGAZZINI NELL’ULTIMA PROVA DI CAMPIONATO

Nel 10° Trofeo Roero Speed Bike i nuovi Campioni sono: Pera, Mostaccioli, Finotto, Ferracin, Panepinto, Batilde e Fissore

Baldissero d’Alba (Cn), 29 settembre 2019 – In una temperata giornata di fine settembre ci si ritrovava a Baldissero D’Alba a disputare il “10° Trofeo Roero Speed Bike”, indetto alla memoria di Luca Zanovello, corridore dell’omonima società, prematuramente scomparso in un incidente motociclistico.

Il circuito era quello, ormai collaudato, detto dei “Castagni”, con in più la breve erta di San Grato, tracciato perciò in grado di accontentare le più disparate tipologie di corridori, com’è ben testimoniato dai rispettivi ordini di arrivo delle due corse, divise per fasce di età.

Nella prima partenza, com’è ormai consuetudine, si assisteva a ripetuti, scoppiettanti, attacchi volti a rendere dura la corsa, fin dal suo avvio.

Fra i protagonisti delle prime scaramucce, prontamente rintuzzate, si facevano notare Sanetti (ASD Sanetti Sport), Pera (Team Bike Pancalieri), Mostaccioli (Arredamenti Berutti) come altri.

Era a metà del secondo giro che insorgeva un’azione significativa, protagonisti il già summenzionato Sanetti seguito da Nervo (Roero Speed Bike) e Crivello (Tecnobike Bra). Si formava quindi un terzetto di fuggitivi al cui inseguimento si lanciava un quintetto composto dal Campione Italiano ACSI Menini (ASD GS Varzi), Lenza (Ciadit Cicli Sumin) e altri tre corridori con i quali ci scusiamo non essendo riusciti a individuarne le insegne.

Con una prepotente azione, partita nel momento in cui il gruppo s’immetteva negli ondulati falsipiani che riportano verso Baldissero, si agganciava ai cinque Pacchiardo (Ciadit Cicli Sumin).

Dopo una breve collaborazione col quintetto di contro attaccanti, Pacchiardo ripartiva in solitaria a caccia del terzetto di testa, il cui vantaggio si stava dilatando.

Inseguimento che andava a buon fine, consentendo all’alfiere della “Ciadit Cicli Sumin” di riagganciare i tre fuggitivi nel tratto di leggera ma velocissima discesa una volta lasciata alle spalle Baldissero d’Alba.

Sembrava essere l’azione decisiva giacché il gruppo si fosse attardato di una ventina di secondi dal drappello di testa che marciava spedito e collaborativo; ma così non era giacché dopo un estenuante inseguimento, durato una tornata del circuito, condotto per lo più da Mostaccioli come da Pera insieme ad altri corridori, avveniva il ricongiungimento.

Avvenuto questo, seguivano due giri del percorso senza che nulla di significativo accadesse nonostante fossero molti i tentativi di allungo.

Era nel corso del quinto giro che, entrando nella zona dei “Castagni”, avveniva una caduta a centro gruppo nella quale erano coinvolti sette corridori; fra questi, ad avere la peggio, era Zanetti (Ciadit Cicli Sumin), costretto all’abbandono come a ricorrere alle prime cure dei sanitari cui seguiva il trasporto dell’infortunato all’Ospedale di Alba per accertamenti.

In conseguenza alla caduta si veniva a creare una frattura nel gruppo che faceva sì che una ventina di corridori rimanessero attardati mentre, come tipicamente avviene, coloro che non erano stati coinvolti dall’incidente proseguissero col proprio passo.

Passo che, da lì a poco, si sarebbe fatto indiavolato e, nonostante ciò, erano in tre, poco prima di affrontare la corta salita di San Grato, ad avvantaggiarsi di una quindicina di secondi sul plotone o su quanto ne rimaneva di questo dopo la caduta.

Essi erano: Natali (ASD Sanetti Sport), Girardi (Ciadit Cicli Sumin) e il sopracitato Crivello, primo a uscire dai cinque ripidi tornanti di San Grato distanziando i due colleghi con i quali aveva tentato la sortita.

All’inseguimento di questo si lanciava Pacchiardo, scandendo l’andatura sulla breve ma arcigna successione di curve e contro curve di San Grato, seguito da Menini e Nervo.

Si formava così un terzetto, composto da Pacchiardo, Menini e Nervo, che “mangiava”, sul faticoso falsopiano alla conclusione della corta salita, i circa dieci secondi che Crivello aveva accumulato sui suoi più immediati inseguitori.

Alle spalle del quartetto di testa era Mostaccioli e poco distante Natali, con altri due corridori, a tentare il riaggancio.

Riaggancio che riusciva al Mostaccioli come al Sanetti, in corrispondenza dell’ingresso nel circuito dei “Castagni” percorso in precedenza.

Si formava quindi un drappello di sette corridori quando ormai prossimo era l’arrivo. La prima delle due curve che introducono alla corta rampa, ove è tradizionalmente posto l’arrivo della corsa di Baldissero, era imboccata “a tutta” da Nervo che era superato di slancio da Sanetti seguito da Menini, Pacchiardo, Natali e Mostaccioli ormai lanciati in volata.

Il corridore della “Ciadit Cicli Sumin”, in corrispondenza della seconda e ultima curva, affiancava e superava dapprima Menini e quindi Sanetti, conseguendo così il primato a braccia levate; a seguire, dietro i tre che avevano combattuto negli ultimi metri per il successo finale, si ponevano Natali, Mostaccioli, Nervo e Crivello.

La volata del gruppo era appannaggio di Marengo (G.S.R. Ferrero) su Agu (Cicli Castagnone) e Lenza (Ciadit Cicli Sumin).

Simile, almeno inizialmente, l’andamento della corsa riservata ai più anziani. Com’è ormai acclarata consuetudine per il forte corridore cuneese, era Ferracin (Vigor Cycling Team) a dare una prima accelerata, mettendo in fila il gruppo dietro di sé, dopo la quale ne seguivano altre da parte di altri corridori, senza che da tali azioni ne conseguissero apprezzabili effetti.

Si succedevano quindi una serie di scaramucce dalle quali sortivano in tre, l’attaccante per antonomasia, Panepinto (Vigor Cycling Team) insieme a Sedaboni (Bicistore Cycling Team) e Bertolino (Arredamenti Berutti).

Essi prendevano un discreto vantaggio, vantaggio che veniva annullato dai sempre attivi corridori del “Team Santysiak” congiuntamente ad altri del “Ciclo Polonghera”, squadre non rappresentate nel tentativo di fuga.

Era nel corso della quarta tornata che Olivero (Team Santysiak) assestava il “colpo giusto” guadagnando con un’imperiosa progressione una decina di secondi di vantaggio sul gruppo, gruppo dal quale si sganciava   Ragazzini (ASD Asnaghi Cucine) raggiungendo dopo un breve inseguimento il fuggitivo.

Si formava perciò un duo che, di comune accordo, procedeva senza esitazione con l’intenzione di guadagnare più margine possibile sugli ipotetici inseguitori.

Tuttavia questi, scoraggiati dal fatto che la “Santysiak”, coi suoi Bonato, Ostorero e Mattiuzzi, vigilasse per dissuadere  coloro che avrebbero voluto mettersi al tallonamento del loro compagno in fuga, nicchiavano più del dovuto, consentendo al duo di avanguardisti di percorrere un paio di giri senza vedere alcuno dietro di loro e presentarsi così insieme ai piedi dell’erta di San Grato.

Questa veniva affrontata in testa dal Ragazzini seguito da vicino da Olivero ed in questa formazione i due imboccavano la discesa come gli ondulati falsopiani che li avrebbero riportati a Baldissero d’Alba.

Ormai prossimi a superare le ultime modeste asperità del circuito dei “Castagni”, l’andatura dei due calava vistosamente per via del fatto che l’arrivo fosse ormai prossimo, ed iniziasse perciò una fase interlocutoria fra i due volta ad accertarsi dello “stato di salute” del proprio avversario.

Ciò consentiva a quattro contro attaccanti, selezionati dall’ascesa di San Grato, Ferracin, Rodolico (Team Dreamteam), Riva (Roero Speed Bike) e Bosticco (Ciclo Polonghera), di avvicinarsi pericolosamente al duo di testa quando ormai mancavano pochi chilometri al traguardo.

I due fuggiaschi, resosi conto del sopraggiungere dell’agguerrito gruppetto, alzavano di comune accordo l’andatura per non vedersi ripresi quando ormai si erano creduti in procinto di disputare fra di loro la volata finale.

L’ultima accelerata era del generoso Olivero che prendeva in testa la rampa conclusiva superato sulla sinistra dal Ragazzini che conseguiva così la prima piazza.

A seguire, ad una manciata di secondi, Ferracin regolava, nell’ordine, Rodolico, Riva e Bosticco, quest’ultimo vincitore l’anno scorso, sullo stesso impegnativo tracciato, con uno spettacolare “colpo di mano” nelle fasi finali della corsa.

Poco dopo Sedaboni prevaleva su Nicastri (ASD B&B Cicling Team), Morato (ASD Bebikers) e Benedetto (Polisportiva Pessionese).

Nel consueto clima di festa, ottimamente orchestrato dall’impeccabile organizzazione della “Roero Speed Bike”, si passava alla consegna dei nutriti premi come delle ambite maglie di Campione Provinciale ACSI Cuneo per la stagione 2019.

Esse erano conseguite dai seguenti corridori: Luca Pera (Team Bike Pancalieri), cat. S1.Antonio Mostaccioli (Arredamenti Berutti), cat. S2.Giuseppe Finotto (Team Bike Pancalieri), cat. V2.Dario Ferracin (Vigor Cycling Team), cat. G1.Roberto Panepinto (Vigor Cycling Team), cat. G2.Batilde Oto (Ciclo Polonghera), cat. SGA.Claudio Fissore (Bike Cherasco Team), cat SGB.

Conclusa la premiazione come l’assegnazione delle maglie ci si congedava ripromettendoci di ritrovarci sull’altrettanto selettivo percorso di Givoletto, domenica sei ottobre.

Guido Ragazzini

class Baldissero 29.09.19

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