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PIEMONTE: SALICETO CX 25.10.2020 LA CRONACA

CICLOCROSS A SALICETO DI POCAPAGLIA: SE NON ORA, QUANDO?

Gotta, Bugnone e Borgarello firmano l’ultimo ciclocross della seconda ondata dell’era Covid 19

Saliceto di Pocapaglia, 25 ottobre 2020. Alla vigilia dell’ennesimo decreto DPCM che limiterà di sicuro l’attività ciclistica amatoriale, si è svolta nelle campagne e rocche del Roero di Saliceto di Pocapaglia, in una giornata intensamente autunnale, con tanto di nebbia e umidità, la terza prova del Superprestige di ciclocross, organizzato dall’ASD Tecnobike Bra.

Mentre tante altre manifestazioni sono state annullate, noi e gli organizzatori abbiamo provato a dare ancora una possibilità di divertirsi a chi è voluto arrivare fin qui a Saliceto, un piccolissimo centro ai margini dei comuni di Bra e Pocapaglia, in piena provincia di Cuneo.

Naturalmente è stato fatto tutto secondo le regole e norme vigenti e, concorrenti e pubblico (scarso, come sempre), dopo il controllo della temperatura e il ritiro dell’autocertificazione e corredati di un apposito bracciale di riconoscimento, hanno potuto accedere alle zone loro riservate.

Ebbene, tanta doverosa attenzione è stata premiata da una buonissima partecipazione, con 98 corridori al via su un circuito tecnico, tracciato sempre dagli amici Tecnobike e lungo poco più di 2000 metri, che è stato giudicato dalla maggior parte di chi l’ha percorso come “bellissimo”.

E ora un po’ di cronaca. Partono prima le categorie over 50 e donne, tutti ai nastri di partenza con la mascherina sul volto, tolta un attimo prima del via. Già dal primo giro si delinea lo svolgimento dell’intera gara, nella quale il G1 Gotta lotta con i colleghi di categoria Luraghi e Garelli per mantenere la propria bici davanti a quella degli altri due e non sempre ci riesce. Verso metà gara Garelli si stacca, mentre Luraghi manifesta chiaramente l’intenzione di dare fino in fondo filo da torcere al giovane gentleman, più giovane di lui di tre anni. Il finale è un continuo duello e, quando sembra che Gotta si sia liberato dell’avversario, questi piomba come una furia nuovamente accanto al rivale. L’ultima curva è affrontata in testa da Gotta e non c’è più tempo per una rimonta ma Luraghi affianca rapidamente Domenico Gotta senza riuscire superarlo ma scambiando con lui un gesto forse sconveniente per le norme anticovid ma talmente bello e sportivo che glielo possiamo perdonare: tagliando il traguardo, i due si prendono la mano, un gesto di stima reciproca al termine di una feroce competizione sportiva che vede entrambi vincitori nel cammino della vita.

La seconda partenza, dove i veterani1 sono stati fatti partire per primi, visto che nelle prime due prove del Superprestige si sono dimostrati i più veloci, prevede ancora una volta il duello tra Veronese e Bugnone, partito 30” dopo perché V2 ma per niente preoccupato delle sorti della sua gara. A semplificargli il compito è una foratura di Veronese che, sebbene già in testa alla corsa, si trova a percorrere mezzo giro o forse più con la bici a spalle, fino a raggiungere la zona cambi. Così mentre Bugnone vola verso una sicura vittoria, lo sfortunato Veronese è costretto a inseguire e rimontare chi lo precede fino ad arrivare all’ottava posizione assoluta, tenendo conto che ha davanti ancora qualcuno partito dopo di lui.

Bugnone taglia impennando la bici il meritato traguardo, seguito da Perona, Dellerba, Maran, Martinotti e Piras, 1° senior. A primeggiare nelle varie categorie sono: Ilaria Rocca, donneA; Ernestina Borgarello, donneB; Domenico Gotta, G1; Mauro Sedici, G2; Andrea Zamboni, sgA; Giovanni Fedrigo, sgB; Andrea Morena, Debuttanti; Mattia Gianotti, junior; Michele Piras, senior1; Alessio Crivello, senior2; Massimiliano Perona, V1 e Andrea Bugnone, V2.

Si dice che al dissolversi della nebbia spunti il sole. Noi il sole non l’abbiamo visto ma a termine manifestazione abbiamo colto la soddisfazione degli organizzatori che nell’ascoltare i commenti piacevoli di chi ha corso, si sono quasi commossi e qualcuno ha anche mormorato” una gratificazione così è la più bella soddisfazione per il lavoro fatto”. Io e chi ha parlato ci siamo scambiati un’occhiata d’intesa che dice tutto: a volte non servono tante parole per farci felici, basta un “grazie”.

Valerio Zuliani

CLASSIFICA PER CATEGORIA 1 PARTENZA

CLASSIFICA PER CATEGORIA 2 PARTENZA

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