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Niente opzione legge 398 e presentazione modello EAS? Tutti gli effetti

A cura di Salvo Spinella

Può accadere che una ASD, o una SSD abbia operato durante l’anno applicando agli incassi di natura commerciale, connessi all’attività sportiva, il regime agevolato previsto dalla legge 398/91, agli incassi derivanti da corrispettivi specifici pagati dai soci e/o tesserati per lo svolgimento di attività sportive l’esclusione da IVA, da IRES e da IRAP in quanto considerati incassi “decommercializzati”.
Ma cosa accade se l’ASD o la SSD ha dimenticato di comunicare l’opzione per la scelta del regime agevolato di cui alla legge 398/91 o ha dimenticato di trasmettere telematicamente il modello EAS?
L’applicazione delle agevolazioni previste dalla Legge 398/91 comportano per una ASD o SSD il versamento di tributi in maniera forfettizzata, così come le agevolazioni legate alla presentazione del modello EAS comportano la non applicazione dell’IVA dell’IRES e dell’IRAP sugli incassi per corrispettivi specifici oltre che la possibilità di applicare le agevolazioni di cui alla predetta legge 398/91
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Declino cognitivo: evitabile in un caso su tre

a cura di Andrea Ferella

È vero. Si vive più a lungo di un tempo e di conseguenza sono aumentate anche le malattie correlate con l’età degli individui. Un milione di persone in Italia soffre di demenza senile e il loro numero, nei prossimi anni, è destinato ad aumentare considerevolmente. Ciò comporta un impatto sulle famiglie italiane, ed in particolare sui figli, non solo da un punto di vista sociale ed economico, ma anche psicologico. Vedere un proprio genitore, deteriorarsi lentamente, rallentare nel movimento e nella parola, spegnersi giorno per giorno, magari arrivando a non riconoscere più i propri cari, è qualcosa che crea un profondo sconforto, che alcuni fanno fatica a sopportare ed elaborare. Per molti figli, questi eventi fanno sopraggiungere rimorsi e sensi di colpa, per non essere riusciti a “restituire” ai loro genitori, non solo fisicamente, ma anche simbolicamente ciò che nelle normali fasi del ciclo di vita, deve essere compiuto. Sempre più infatti, i passaggi generazionali, con il loro carico denso di significati, avvengono in modo più diluito rispetto al passato e con modalità del tutto differenti. Basti pensare per esempio, al ritardo con cui vengono posticipate le gravidanze, piuttosto che della permanenza a casa dei figli anche dopo il compimento degli studi universitari. Insomma uno scenario del tutto differente rispetto ad alcuni decenni fa. Tutto ciò peraltro avrà sempre più ripercussioni sul sistema delle cure in Italia, dove le risorse, per adattarsi a questi imminenti scenari, dovranno essere implementate. Ed allora che fare? A tutt’oggi non è stata ancora trovata una cura, ma le evidenze scientifiche, ci dicono che in un caso su tre il declino cognitivo, può essere evitato è prevenuto. Come? Sono stati individuati sette modi, sette mosse vincenti per arrivare a questo risultato. Vediamoli dunque.
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Campionato Nazionale CSAIn ciclocross nel Parco del Castello della Rovere

Vinovo (TO) – Nel parco del cinquecentesco Castello della Rovere, che con la sua imponenza caratterizza il centro storico del Comune di Vinovo, posto nella cintura Torinese, da giorni si respira un’aria frizzante che sa di passione, di sport e di emozione. Quel mix mistico che solo l’organizzazione dell’evento principe della stagione ciclocrossistica può portare a chi si adopera con ogni energia perché ogni cosa sia perfetta.
E così arriva domenica 13 gennaio, mentre a oriente le mille sfumature del viola preannunciano il sole nascente a occidente la corona della corona alpina compare come sospesa nell’aria con le cime illuminate dalle nevi e i piedi immersi nel l’ombra ancora notturna, e nel centro di Vinovo organizzatori e giudici sono immersi nel briefing per definire gli ultimi dettagli del Campionato Nazionale Csain di ciclocross che tra poche ore entrerà nel vivo.
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Lo CSAIn è già dentro al suo futuro

di Luigi Fortuna

Battiti d’atleta le mie emozioni. Talvolta mi fermo, smarrito, e mi ascolto. Vedo verificarsi la profezia di Letizia Di Martino: “gli sguardi non posano più, roteano, sono radar che penetrano nel vuoto, “contrasti come regola, rissa come dialogo”. È avvilente la constatazione che sono sempre di meno quelli che pensano all’altro, allo sconosciuto destinatario di un progetto futuro.
Come è bello pensare, senza nulla pretendere, di essere utili a qualcuno senza volto. Mi interrogo e mi chiedo: si desiste? Ci si ferma? Si torna indietro?
Come CSAIn, questo mai: avanti invece, ricchi di fondamenta radicate in sessantacinque anni nei quali sono presenti tutte le sfumature dello “sport”: sport per tutti, sport sociale, sport olimpico, sport paralimpico, sport da tv, sport da social, bar dello sport, sport spettacolo e non ultimi turismo sportivo e del tempo libero! Per CSAIn lo sport è solo lo sport così come la promozione è la vera disinteressata promozione, il volontariato è il puro volontariato. Per noi è chiaro ed evidente che lo sport sia un mezzo socializzante, forse il più socializzante al quale dedicare professionalità e l’amore del volontariato che porta a guardarsi negli occhi felici e appagati.
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CSAIn: tempo di consuntivi e nuovi progetti

di Biagio Nicola Saccoccio

Dopo un anno di intensa attività, ci avviamo verso un periodo più rilassante per i molti praticanti: le attività su strada, causa le rigide temperature tendono a diminuire ma, tuttavia, questo è il periodo giusto per chi predilige il fuoristrada e le discipline prevalentemente invernali come il ciclocross, ma anche la mountain bike e le attività più moderne come la Fat Bike. Per Asd e dirigenti invece non si prevedono che soluzioni di continuità, essendo questi impegnati a preparare al meglio il nuovo anno.
Parlando di consuntivi possiamo dirci molto soddisfatti di quanto programmato e puntualmente realizzato, anzi si è andati oltre ogni aspettativa, ciò grazie all’impegno operato da ognuno delle parti in causa, mi riferisco ad ASD, Comitati, Dirigenti e Soci tutti. Quindi la soddisfazione è tanta, come testimoniato anche dalle molteplici cerimonie e premiazioni che in questo periodo si avvicendano nelle varie regioni d’Italia, cerimonie che hanno visto protagonisti i ciclisti i quali, durante l’anno, si sono cimentati sui campi di gara. In molti casi queste manifestazioni sono state un modo per illustrare le linee guida 2019 ad una “famiglia”, attenta, salda e coesa che parla con un unico linguaggio, rappresentando appieno le peculiarità del nostro ciclismo amatoriale e sociale, sempre più radicato nel territorio ed a cui non facciamo mancare la nostra attenzione. Continua a leggere CSAIn: tempo di consuntivi e nuovi progetti

Registro Coni o Registro Terzo Settore, una scelta da ponderare

a cura di Salvatore Bartolo Spinella

La nascita del registro unico del Terzo Settore RUNTS, che ha previsto la possibilità, per le Associazioni sportive dilettantistiche, della loro iscrizione, pone il serio problema dell’impatto, in termini fiscali, di una scelta simile.
L’Agenzia delle Entrate con la circolare n° 18/E del 1 agosto 2018 non ha escluso per le ASD, già iscritte al registro CONI, la possibilità di essere iscritte contestualmente anche al RUNTS, ma ciò comporterebbe comunque l’esclusione dell’applicazione di alcune agevolazioni fiscali previste per le ASD iscritte al registro CONI.
Con l’iscrizione al solo registro Coni, infatti, l’ASD acquisisce il diritto, ovviamente rispettando tutti gli altri obblighi previsti dalle normative vigenti in materia, di applicare le seguenti agevolazioni:
non applicazione delle imposte dirette (IRES, IRAP) ed indirette (IVA) sugli incassi pagati per corrispettivi specifici dai tesserati e/o associati per lo svolgimento di attività sportive;
applicazione del regime forfettario previsto dalla Legge 398/91 sugli incassi di natura commerciale che comporta il versamento all’erario del 50% dell’IVA incassata ed in versamento dell’IRES e dell’IRAP calcolata su una base imponibile pari al 3% dell’incassato al netto dell’IVA;
il pagamento dei compensi, dei rimborsi, delle indennità, dei premi corrisposti ai collaboratori nello svolgimento di attività sportive in esenzione da imposte e contributi nel limite di euro 10.000,00, essendo inquadrabili quali redditi diversi ai sensi dell’articolo 67 c. 1 lettera m del TUIR. Naturalmente le ASD che sceglieranno la strada della contestuale iscrizione al RUNTS, se da un lato perderanno la possibilità di applicare sicuramente le prime due delle agevolazione predette dall’altro potranno applicare altre agevolazioni a secondo della sezione del RUNTS alla quale sceglieranno di iscriversi.
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Vittorio Adorni e CSAIn con rinnovata sinergia

Vittorio Adorni tra Luigi Fortuna e Nevio Cipriani

Nel celebrare il cinquantesimo della brillante vittoria del mondiale di Vittorio Adorni, Luigi Fortuna, presidente dell’Ente di promozione sportiva CSAIn e Nevio Cipriani, consigliere nazionale e membro di Giunta, in virtù del consolidato rapporto di amicizia, hanno inteso onorare la ricorrenza portando i saluti del mondo CSAIn.
Nel corso dell’incontro, tenuto a Parma, con il grande protagonista della storia del ciclismo italiano, campione del mondo su strada, vincitore del Giro d’Italia 1965 e di altri innumerevoli successi, oltre a rinnovare gli antichi e condivisi valori, è emersa nuova volontà di andare insieme verso direzioni che possano offrire sempre più “alle due ruote”, più in generale ai numerosi soci ed associazioni CSAIn e, a chi “ama far bene”, l’opportunità per esprimersi secondo le proprie aspettative, garantendo qualità del tempo libero, nonché l’azione nel sociale attraverso l’attività sportiva, sopratutto “in sicurezza” e tutela della salute.
Altro argomento importante trattato, è stato lo stimolo a fare emergere le nuove generazioni, la formazione di nuovi quadri dirigenziali, ai quali trasmettere i sani principi della competizione, come da tradizione e valori di CSAIn, specie nel ciclismo che, con rinnovata energia, opera nella storica tradizione dell’Ente.

Di seguito si riporta l’intervista rilasciata da Adorni alla Redazione “TempoSport” organo di stampa CSAIn, rievocando il suo “68”.
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In bicicletta con “Crispino”, la realizzazione di un sogno

Francesco Perna con Biagio Saccoccio e un amico

di Biagio Nicola Saccoccio

Sul precedente numero di Temposport abbiamo raccontato della recente storia del ciclismo CSAIn e del concetto di idea solidale che lo anima, dando vita ai più disparati progetti sportivi e sociali. Tra questi ha un posto prioritario l’attenzione verso l’aggregazione sociale. Le tematiche che vive il nostro ciclismo sono molteplici, si cerca di essere attenti a tutte le aspettative riposte dagli associati, ma, oggi, vogliamo parlare di un aspetto che vede il Ciclismo CSAIn proiettato in un progetto che va al di là di ogni possibile configurazione sportiva. Perché, a nostro avviso, per chi promuove lo sport, in particolare lo sport sociale, l’impegno primario è anche il sostenere i sogni e le esigenze di chi nella vita è stato persino privato della normalità della vita stessa.
Casualmente, lo scorso anno, ci capitò sotto gli occhi questo messaggio pubblicato in rete: “Mi presento sono Francesco Perna, per gli amici Crispino. Un giovane disabile affetto da Atassia di Friedrich, una malattia genetica altamente invalidante che nel giro di pochissimi anni mi ha negato tante libertà fisiche e non. Mi ha cambiato radicalmente la vita, in peggio purtroppo, passando dal poter correre ad essere costretto ad usare la sedia a rotelle, privandomi dell’autonomia necessaria per compiere i gesti quotidiani. Un lavoro che non c’è, un’assistenza povera ed effimera. Tante spese che difficilmente riesco a sostenere, ma una gran voglia di dare vita al mio sogno, ossia diventare un atleta paralimpico nella disciplina dell’handbike. Per questo motivo ho bisogno del vostro sostegno per acquistare una bici nuova e competitiva, dato che hanno dei costi elevati e fuori dalla portata della mia famiglia. Nel caso decideste di sposare la mia causa, potrete effettuare una donazione al seguente …”.
Questo messaggio ci toccò profondamente, quindi volemmo conoscere “Crispino”, questo ragazzo che si metteva umilmente a nudo di fronte al mondo per coronare un suo sogno.
Nell’incontrarlo portammo con noi il nostro essere genitore, ma soprattutto la consapevolezza di rappresentare quel mondo CSAIn fatto di attenzioni non solo verso lo sport dilettantistico e dopolavoristico, ma anche consapevole del ruolo che il Comitato Italiano paralimpico ci onora di rappresentare. Tutto ciò con un semplice fine: la costruzione di un processo educativo sportivo nelle persone con disabilità allo scopo di finalizzare una reale integrazione sociale. Non di meno, portammo con noi la convinzione del voler ascoltare questo umile “grido” d’aiuto e, sfatare il luogo comune che identifica “l’indifferenza” come uno dei mali peggiori dei nostri tempi. Se non il peggiore.
L’incontro fu emozionante. Per prima cosa Francesco ci confidò che l’origine dell’appellativo di “Crispino” gli deriva per quel ciuffo sempre all’insù che, da piccolo, lo faceva somigliare ad un riccio, “crispin” nel dialetto del suo paese di origine, Monte San Giovanni Campano.
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Prospetto associativo CSAIn 2019

Scarica il Prospetto associativo CICLISMO CSAIn 2019

 

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Ciao Renzo

È con grande tristezza che devo annunciare la perdita di una grande persona.
Il nostro grande amico Renzo Campaner, che per oltre 40 anni è stato presidente del Comitato ACSI di Treviso e della Asd 3B Salgareda, è tornato alla casa del Padre.
Durante tutti questi anni Renzo ha saputo farsi ben volere da tutti ed è stato un punto di riferimento per tutto il mondo del ciclismo amatoriale.
È una grave perdita ma i suoi insegnamenti non andranno persi.
A nome della Asd 3B Salgareda e del Comitato ACSI di Treviso porgiamo le più sentite condoglianze alla famiglia che durante tutto il periodo di malattia è stata vicina a Renzo.
Il funerale avrà luogo martedì 2 ottobre alle ore 10:30 presso la Chiesa Parrocchiale di Salgareda.
Grazie Presidente!
Luca Baldo – Acsi Treviso

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