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GLI ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA AI TERRITORI: RISPETTATE LE MISURE SANITARIE, UNITI NELL’EMERGENZA

“Gli atleti, i volontari, gli operatori dello sport di base rispettino sui territori le misure di emergenza da coronavirus: restiamo uniti nell’urgenza e abbiamo pazienza, dal movimento sportivo diamo risposte di maturità. Quando saremo fuori dall’emergenza, torneremo presto a riempire le piazze con lo sport”. Il coordinamento degli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni, a rappresentanza di quasi otto milioni di sportivi nel Paese, si appella alla propria rete di operatori e atleti per limitare eventi e allenamenti nel rispetto delle misure di contenimento del contagio da Covid-19.
“Lo sport, di norma chiamato a unire le persone, oggi ha il compito prioritario di preservarne la salute – precisa il coordinamento – ci appelliamo ai nostri territori perché operatori, volontari e atleti abbiano uno scrupolo in più nell’osservanza delle misure emergenziali. Lo sport di base tornerà presto a riempire piazze e parchi non appena saremo fuori dall’emergenza, partendo proprio dai territori che di più stanno soffrendo l’isolamento”.

Almeno lasciatemi sognare

di Luigi Fortuna
Viviamo giorni difficili. Il Coronavirus inevitabilmente condiziona la nostra vita. Giusto lasciare la guida per uscire da questa situazione alle persone che scientificamente hanno diritto di parole e di azione.
Senza essere trasgressivo, di un’altra specie di virus, qui, desidero parlare immaginando una possibile cura. Se il Ministro emanasse i decreti e si armonizzassero CONI e SPORT E SALUTE per il fine comune dello Sport per tutti e diritto di tutti?
Se ciascuno facesse il “suo” con professione e dedizione, senza invadere o criticare il campo degli altri? Se questo virus smettesse di essere aggressivo? Se i grandi scienziati Italiani dello sport riuscissero a sperimentare con successo un vaccino? Sfiderei chiunque, fra gli addetti ai lavori, ad avere previsto che gli EPS sarebbero arrivati a spingersi fino a formalizzare tesseramenti, affiliazioni e diplomi a quotazioni inferiori ai costi assicurativi e talvolta con proposte di rateizzazione anche attraverso finanziarie, magari con l’assistenza di call center? E che qualcuno si sarebbe svenduto ad organizzazioni di secondo livello pur di fare numeri e cassa.
Anni fa, all’inizio della grande rivoluzione informatica, l’intenzione dichiarata era di costruire una rete con maglie strette, governata da algoritmi, per impedire che organizzazioni sportive riconosciute uscissero dai binari istituzionali. Nella realtà al “bisogno” le maglie si sono allargate. Sappiamo che molti resoconti economici come i bilanci, si chiudono a “vista” e che le commisurazioni ai risultati di fine anno non sono ben accetti a qualcuno.
Alla ricerca di un vaccino sogno la semplificazione dei percorsi di controllo: tracciabilità delle ricevute per affiliazioni e tesseramenti incrociando i C.C. degli “EPS – Comitati territoriali e Associazioni”; sogno l’incrocio dei contratti assicurativi; sogno che venga verificato se le compagnie assicurative sono frutto di gara regolarmente esperita, e se le polizze tutelano realmente i nostri soci o le nostre coscienze.
Sogno ancora che in conseguenza delle azioni di cui sopra, si premi con un maggiore sostegno economico chi ha meriti oggettivi e chi ha inteso cautelare al massimo i propri soci e tesserati a differenza di chi ha contratti con compagnie assicurative e brokers che nelle formule proposte non attiveranno quasi mai i rimborsi.
Ad oggi sembra sia sfuggito il controllo a chi è l’unico organismo preposto alla certificazione della effettiva attività sportiva promozionale svolta dalle società e dalle associazioni dilettantistiche. Noi CSAIn saremo coerenti e punteremo sempre alle attività vere e di alto livello. Infine mi permetto un suggerimento: un decreto ministeriale che porti tutte le decine di migliaia di associazioni grandi e piccole, che siano realmente ASD/SSD sportive, a pagare una tassazione minima, quasi la metà delle dita della mano, in modo da fare finire la caccia alle streghe con sistemi governati solo apparentemente da algoritmi. Devo sentirmi un sognatore?

Comunicato da CSAIn Vercelli

Si comunica che la gara di domenica 8 marzo a Oldenico e a seguire le gare del 14 ad Asigliano del 21 a Pezzana e del 28 a Stroppiana sono annullate causa nuove disposizioni ministeriali per emergenza coronavirus. Le stesse non saranno recuperate. Resta inteso che l’ultima prova con premiazione finale del campionato invernale open sarà spostata, in caso di fattibilità, sabato 18 aprile ad Oldenico. Condividete grazie.

Carlos Nicolello

Comunicazione in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da CODIV-2019 – Coronavirus

Le misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da CODIV-19 che il Governo ha recentemente emanato con D.Lgs n.6 dei 22/02/2020, prevedono la sospensione immediata, nei territori coinvolti da decreti ed ordinanze in materia di contenimenti e gestione dell’emergenza epidemiologica, di tutte le manifestazioni e/o iniziative sportive, culturali, aggregative CSAIN ancorché sotto forma di riunioni in luoghi pubblici o privati da svolgere sia al chiuso che all’aperto.

In tali territori viene sospesa l’egida dello CSAIN e le relative coperture assicurative per manifestazioni, attività a carattere sportivo, ricreativo, culturale e aggregativo organizzate da Enti affilianti e da organismi affiliati.

Il Presidente
Luigi Fortuna

COVID-2019: indicazioni per la gestione degli atleti che provengono da aree affette

Qui di seguito si riporta la Circolare del Ministero della Salute, ricevuta dal CONI e dalla Società Sport e Salute per tramite dell’Ufficio per lo Sport – Presidenza del Consiglio dei Ministri.

OGGETTO: COVID-2019: indicazioni per la gestione degli atleti che provengono da aree affette.
Il nuovo Coronavirus, SARS-CoV-2, è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona infetta, laddove “contatto stretto” è definito:
• operatore sanitario o altra persona impiegata nell’assistenza di un caso sospetto o confermato di COVID-19, o personale di laboratorio addetto al trattamento di campioni di SARS-CoV-2.
• Essere stato a stretto contatto (faccia a faccia) o nello stesso ambiente chiuso con un caso sospetto o confermato di COVID-19.
• Vivere nella stessa casa di un caso sospetto o confermato di COVID-19.
• Aver viaggiato in aereo nella stessa fila o nelle due file antecedenti o successive di un caso sospetto o confermato di COVID-19, compagni di viaggio o persone addette all’assistenza, e membri dell’equipaggio addetti alla sezione dell’aereo dove il caso indice era seduto (qualora il caso indice abbia una sintomatologia grave od abbia effettuato spostamenti all’interno dell’aereo indicando una maggiore esposizione dei passeggeri, considerare come contatti stretti tutti i passeggeri seduti nella stessa sezione dell’aereo o in tutto l’aereo).
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Numerosa partecipazione alla manifestazione #RISPETTIAMOCINSTRADA

Saccoccio con il presidente Di Rocco, Rosini e Santilli

Circa cinquemila tra cittadini e oltre duecentocinquanta associazioni (tra cui l’Osservatorio sulla Bike Economy, Fondazione Michele Scarponi, Associazione Gabriele Borgogni Onlus, Fondazione Luigi Guccione Onlus), si sono ritrovati a Roma, il 23 febbraio, all’ombra del Colosseo per la manifestazione a sostegno della sicurezza stradale. Per la prima volta i familiari delle vittime della strada, ciclisti, pedoni e motociclisti, hanno sfilato insieme per le vie della città per sensibilizzare tutti i fruitori delle strade al rispetto reciproco e condivisione degli spazi in modo sicuro.
La Manifestazione che, tra gli altri, ha ricevuto il patrocinio del CONI, ACI, ANCI, FCI ed Enti di Promozione sportiva è stata indetta dall’associazione Rispettiamocinstrada, con il coordinamento generale curato da Alessandro Malagesi, Alfredo Giordani e Valentina Borgogni che ha anche parlato dell’evento ai microfoni della RAI. La giornata solidale ha visto anche la partecipazione di diverse personalità del mondo dello sport, in particolare del Presidente FCI Renato Di Rocco, il CT della nazionale Davide Cassani, l’atleta paraolimpico Giorgio Farroni, e l’ACCPI con Alessandra Cappellotto e Cristian Salvato. Per CSAin, oltre alla presenza di un apprezzabile gruppo di associati, è intervenuto il vice presidente nazionale e responsabile del ciclismo Biagio Nicola Saccoccio.
Al termine della manifestazione una delegazione ha incontrato dei parlamentari ai quali è presentato un documento con delle proposte da introdurre nel codice della strada.

A cura di Ufficio Stampa Csainciclismo

Il castello di Belgioioso… cornice tricolore Csain

I campioni nazionali Csain di ciclocross

Belgioioso (PV) – Dopo aver corso in lungo e in largo un esaltante Master Csain di ciclocross, c’era da organizzare il Campionato Nazionale e quest’anno l’incarico è stato assegnato al vulcanico e capacissimo organizzatore Mario Rovida, un uomo che in fatto di esperienza e capacità organizzativa non ha nulla da invidiare a nessuno, del resto, la sua storia parla per lui. Ed eccolo, come in un film, lo spettacolo andato in scena a Belgioioso con una location che ti toglie il fiato come quella del settecentesco Castello Visconteo messo a disposizione dall’attenta amministrazione comunale col vice sindaco Claudio Piazza che incita e applaude i protagonisti delle avvincenti gare e poi, con addosso il tricolore, premia tutti.
I primi attori a recitare la parte dei protagonisti sono stati i giovani che hanno dato sfoggio della propria bravura, sottolineata dagli applausi convinti del numeroso pubblico che ha accolto con un’ovazione l’arrivo, dopo un’esaltante e asfissiante cavalcata solitaria, il veterano 2 Lele Tacchinardi. Ottima anche la performance del senior 2 Francesco Barbazza, anche lui in fuga fin dalla prima curva, esercizio atletico che ha mandato in delirio the president Graziana Antoci, evidentemente il cambio di casacca e di ente gli ha dato nuova linfa e nuovi stimoli. Il veterano 1 Claudio Rizzotto scrive a caratteri cubitali il proprio nome guardando tutti dall’alto in basso anche se Alfio Segnati ha cercato con caparbietà di arginarne la furia agonistica. Una vittoria pesante anche quella del senior 1 Gabriele Domini che ha penato parecchio per spezzare la resistenza di Stefano Valsesia ma anche lo junior Marco Canedoli si cala nei panni del protagonista vincente per aver avuto la meglio, dopo una strenua battaglia, su Manuel Foresta e Raffaele Pionna.
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Trasmissione dei corrispettivi “telematici” che riguardano le Asd e Ssd

L’articolo 17 del D.L. 119/2018 ha introdotto, a decorrere dal 1 gennaio 2020, l’obbligo di comunicare telematicamente i corrispettivi all’Agenzia delle Entrate da parte di tutti gli operatori economici che già applicano un regime fiscale che prevede l’emissione dello scontrino o ricevuta fiscale.
Dal tenore della norma risulta chiaro che chi non è obbligato a rilasciare scontrino o ricevuta fiscale non è obbligato al nuovo adempimento. Per questa ragione è opportuno chiarire in quali particolari ipotesi le Associazioni e le società sportive dilettantistiche sono obbligate alla comunicazione telematica dei corrispettivi. Iniziamo con il dire che I proventi delle ASD e SSD possono essere suddivisi in proventi per attività istituzionale provenienti da associati e/o tesserati, proventi da attività commerciali connesse ed infine proventi da attività commerciali non connesse.
Sui proventi istituzionali, quali ad esempio quote associative, contributi specifici per lo svolgimento di attività sportive da parte di associati e/o tesserati, non vi è alcun obbligo di emissione di documento fiscale (scontrino o ricevuta fiscale) e pertanto in questo caso la ASD o SSD non è obbligata alla trasmissione telematica degli incassi. Continua a leggere Trasmissione dei corrispettivi “telematici” che riguardano le Asd e Ssd

CSAIn / FCI – Ufficializzata la convenzione 2020

Si informano le strutture CSAIn che, in data 28 novembre 2019 – prot. N° 1710 U, è stata formalizzata la convenzione CSAIn-FCI per l’anno 2020, di cui si da evidenza in seguito, congiuntamente al protocollo d’intesa sulla formazione stipulato in data 26/09/2019 prot. N° 4034.
Lo CSAIn è stato il primo Ente a firmare la convenzione con la FCI
Si evidenzia inoltre ai Comitati Provinciali, ASD Affiliate e Soci tutti che, la reciprocità di partecipazione alle manifestazioni e le conseguenti coperture assicurative è stabilita e garantita, esclusivamente tra gli organismi riconosciuti dal CONI e in convenzione con la FCI, di cui all’art. 1bis e punto 2 dell’allegato n°3.
Ogni altro contesto è formalmente disconosciuto da CSAIn.

 

_CONVENZIONE 2020 CSAIN FCI

PROTOCOLLO DINTESA CSAIN FCI FORMAZIONE DIRETTORI GARA-1-3

CSAIn e AVIS un grande futuro insieme

I presidenti Csain e Avis

Firmato il protocollo d’intesa e di collaborazione tra Csain e Avis

Questo un estratto del protocollo:

CSAIn e AVIS si impegnano:

- a propagandare tra i loro soci e nella collettività i rispettivi valori distintivi, sui quali i due enti si impegnano a convergere e collaborare: la diffusione di stili di vita sani, il dono del sangue, la diffusione dell’attività sportiva, la cura della salute, la tutela sanitaria e assicurativa sugli infortuni, la solidarietà e l’impegno civico;

- a sostenere, promuovere e divulgare l’attività sportiva promossa da CSAIn e gli eventi organizzati dall’AVIS Nazionale anche attraverso le rispettive sedi regionali, provinciali e comunali.