Coordinamenti CSAIn

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Archivio notizie

L’imposta regionale sulle attività produttive nelle ASD

di Salvatore Spinella
È tempo, per le ASD, di calcolare, relativamente all’attività svolta nel 2018, l’lRAP da versare i cui termini scadono il primo luglio 2019, oppure entro i successivi 30 giorni pagando una maggiorazione dello 0,40%, ovvero rateizzando a partire dalle predette scadenze. È importante, nel caso di ASD, la cui attività principalmente è istituzionale ma talvolta anche commerciale, determinare correttamente la base imponibile su cui calcolare l’imposta. In relazione all’attività istituzionale l’Irap viene determinata secondo il cosiddetto “metodo retributivo”, mentre in relazione all’attività commerciale si determina applicando il “metodo del bilancio”.
È evidente che per applicare i diversi metodi occorre tenere ben distinte contabilmente le due attività (istituzionale e commerciale), imputando in misura proporzionale alle due attività i costi promiscui ed inoltre, ove, per l’attività commerciale svolta l’associazione opti per l’applicazione del regime forfetario di cui alla legge 398/1991, la base imponibile Irap viene determinata tenendo conto delle regole proprie di tale regime.
Sull’attività istituzionale non commerciale il metodo retributivo prevede che la base imponibile è determinata dalla somma delle retribuzioni spettanti al personale dipendente, dei redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, e dei compensi erogati per collaborazione coordinata e continuativa, nonché per attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente.
Restano escluse dalla base imponibile IRAP e quindi non vanno sommate le indennità e i rimborsi di cui all’articolo 67, comma 1, lettera m), Tuir.
Con riferimento ai compensi per rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, l’importo da sommare per la determinazione della base imponibile è dato esclusivamente dai compensi effettivamente corrisposti dal committente al collaboratore al netto dei contributi posti a carico del committente.
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Il G.S. Polesano è campione nazionale di cicloturismo CSAIn

Il Gs Polesano

Nichelino (TO) – Domenica 7 luglio, qualche temporale della sera precedente ha rinfrescato l’aria ed è quasi piacevole svegliarsi al mattino presto pronti per disputare il Campionato Nazionale di Cicloturismo Csain 2019.
Al Circolo Polesano di Nichelino l’attività freme fin dalle prime ore del mattino, quasi ininterrotta dalla festa Noi e La Città che anche sabato sera ha accolto ospiti fino a tarda notte, e il clima è quello festoso delle grandi occasioni.
Lenta ma inesorabile inizia la processione al tavolo delle iscrizioni, la piazza adiacente si veste dei colori delle molte divise che ne ricoprono la superficie.
Come un solo organismo, scortato dalle immancabili Scorte Tecniche e dai moto staffettisti a bordo delle Harley Davidson e anticipato dall’inconfondibile Vespa rossa del presidente del gruppo Polesano Roberto Bottin, il plotone si muove e lascia la città di Nichelino per dirigere al Castello di Moncalieri, la prima asperità e la prima reggia sabauda che incontrerà in questo inedito percorso.
Il traffico ancora scarno della domenica lascia un passaggio sicuro davanti all’ingresso del Castello, e il gruppo procede spedito aggirando le colline che circondano la bella Torino e volgendo al territorio principe delle ciliegie: si transita a Pecetto, dove la salita mette a dura prova la resistenza di chi ha sulle gambe meno chilometri. A Santena, una volta sfiorato il Castello di Cavour, il gruppo fa una brevissima sosta vegliata dai carabinieri per ricompattarsi e ripartire alla volta dell’Abbazia di Casanova, dove lo attende la sosta vera e propria e dove molte delle squadre presenti approfittano per fare le foto di gruppo sullo sfondo della residenza di caccia sabauda.
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La Armeno-Mottarone ha assegnato i titoli nazionali Csain della montagna

I campioni nazionali e autorità

Armeno (NO) – Dopo una prima tappa del Controgiro tra acqua e tempesta, quella di Gattico e Moncrivello rinviate, si sperava finalmente in una tappa di aggrado degna del Campionato Nazionale della Montagna CSAIn.
Lo scorso anno in una bella giornata di sole avevamo 170 partenti e purtroppo oggi con la previsione di tempo instabile, molti si sono “dati alla macchia” ma comunque ugualmente abbiamo avuto 130 temerari che hanno affrontato la salita della ns. amata montagna il Motty, sotto acqua e specialmente in quota a 8°C.
La ns. è comunque soddisfazione organizzativa grazie a questi temerari che sono stati tutti premiati per il loro impegno di presenza pur se qualcuno dopo una parte di gara sotto l’acqua non se l’è sentita di proseguire sino in vetta.
Un grazie particolare va dato alle collaborazioni del gruppo del Motty, ai ns. consolidati sponsor e alla Edilcusio che ha voluto dare un segno partecipativo alla sua montagna dove a fine giugno si ripeterà nuovamente la notturna al Mottarone.
La presenza del nuovo sindaco di Armeno sig.ra Lavarini Mara e del suo assessore allo sport, ci ha stimolati a dare continuità nel futuro a queste iniziative.
Alle 10 la prima partenza composta da junior, senior 1 e 2 veterani 1 e 2 formata da una settantina di atleti, seguiti poi dopo 15 minuti dalla seconda partenza composta da gentlemen 1 e 2 super A e B, donne e debuttanti.
Dopo il breve giro di riscaldamento il via volante all’uscita di Armeno dove dopo un paio di Km i gruppi si sono sfaldati portando in vetta molti solitari e qualche piccolo gruppetto che si disputava la volata. Nella prima partenza Galbignani Mauro precedeva Zacchi Riccardo, Ramella German Paolo e Rosaire Erik mentre nella seconda Napolitano Roberto su Minuz Paolo, Calabria Maurizio e Magnetto Alietta Gianpaolo. A livello societario la B&B Cycling prevale su ASD Agrate Conturbia e Makako Team
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Terracina E-Trail” – challenge nazionale CSAIn open

I vincitori di categoria con la presidente Patrizia Campagna e Loreto Grimadi in rappresentanza di CSAIn

Terracina (LT) -- Sentieri per lo più rocciosi e particolarmente tecnici che si snodano su verdeggianti colline con affacci mozzafiato su mare e lago. È stata questa la cornice ideale per la gara dedicata alle mountain bike a pedalata assistita che si è svolta a Terracina e che ha assegnato il titolo nazionale Csain Open categoria E-Trail.
Gara unica nel suo genere nell’Italia del Centro Sud in cui i coraggiosi ragazzi della Asd Terracina Network Trails hanno fortemente creduto e che a dispetto dei numeri apparentemente esigui si è rivelata una gara ricca di colpi di scena, dall’elevatissimo livello tecnico sia per il percorso che per gli atleti presenti come giustamente impone una gara di livello nazionale.
Titolo nazionale E-Trail Open Csain assegnato a Stefano Chiri della Asd Six Inch, un atleta prestigioso, uno dei protagonisti del panorama ciclistico amatoriale nazionale e co-autore nel magazine online Mtb Cult, secondo classificato Teodoro Rofrano del Team Fristads Mondraker Comes; i due già da tempo stanno sperimentando le potenzialità di queste aggressivissime mountain bike a pedalata assistita ed hanno accolto con interesse e curiosità la proposta dei ragazzi di Terracina. Terzo posto assoluto conquistato da Pietro Mariorenzi del Team Bikextreme Racing Team, un altro atleta già molto conosciuto nel settore enduristico regionale che ha approfittato della gara per testare per la prima volta una mountain bike elettrica. Non sono mancati purtroppo i problemi meccanici e le forature che hanno fortemente penalizzato un concorrente e costretto al ritiro altri due.
Un gruppo di atleti eterogeneo ma accomunato da elevatissime abilità tecniche: era proprio questo l’identikit del rider a cui l’associazione organizzatrice ha pensato quando ha ideato il percorso.
In totale 19 i km previsti dal percorso studiato specificamente per mountain bike dallo stile enduristico (biammortizzate dalle generose escursioni ma pedalabili). Sudore e tanta fatica sullo sterrato in gara. La prima prova speciale è relativamente breve, in salita, su fondo tecnico caratterizzato da lastroni di roccia resi insidiosi dalla pioggia caduta in mattinata e da tornanti ciechi. Questa ha messo a dura prova i concorrenti che durante il trasferimento hanno avuto modo di recuperare le energie da spendere sui lunghissimi 6 km della successiva seconda prova speciale. Una seconda prova con un primo tratto di nuovo in salita di circa 2,5 km di sottobosco con fondo misto di terra e rocce che non lascia respiro e poi una seconda parte in discesa con inizio tranquillo in bosco che si getta poi a capofitto sul tratto finale, 600 interminabili metri in cui dominatrice assoluta è la roccia, fissa e a gradoni. Con le braccia doloranti ma con il sorriso sul volto i concorrenti hanno chiuso la gara esprimendo soddisfazione per aver raccolto ed onorato la sfida lanciata dagli organizzatori.
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Walter Molini ci ha lasciato

Pochi giorni fa è morto Molini Walter, che per i ciclisti dell’Ossola era il “Capitano”.
Nato il 16.03.1951, la passione per la bici l’ha preso fin da giovanissimo correndo per le squadre amatoriali del V.C.O.
La sua passione era la montagna ma anche nelle altre specialità si difendeva egregiamente. Con il tempo gli si erano aperte le porte del dilettantismo ciclistico, ma per non sacrificare la famiglia aveva desistito.
L’alluvione del 1978, dove era rimasto per ore nella furia del torrente aggrappato ad un albero riportando serie ferite, lo aveva fermato per alcuni anni. Ma questo non ha fermato la sua passione per la bici che gli ha permesso di riprendere prima nel Valdossola, poi nella Pennelli Cinghiale e in fine nel Team Briko.
Molini è stato anche allenatore dei giovanissimi del Pedale Ossolano per molti anni
Domenica 14 Aprile Walter era come di consuetudine in allenamento con i suoi compagni quando a Nibbio di Mergozzo, forse per un malore, è caduto. Trasportato in elicottero al CTO di Torino, dopo una decina di giorni degenza senza mai riprendere conoscenza purtroppo se ne è andato per l’ultima salita.
Molini lascia la moglie Maurizia e i figli Francesca e Michele a cui vanno le  più sentite condoglianze da parte del Comitato Acsi  Novara / VCO  e  dai numerosi amici
Alberto  Filippini

Il Ciclismo CSAIn: L’ OSPITALE “CASA” A DUE RUOTE

di  Biagio Nicola Saccoccio

Sono trascorsi i primi quattro mesi di questo 2019. L’attività svolta ha evidenziato un dato inconfutabile: la conferma della crescita associativa e dell’attività amatoriale svolta sotto l’egida di CSAIn Ciclismo, una struttura giovane nella sua organizzazione ma nella quale il gruppo dirigente ha saputo mettere a frutto l’esperienza maturata in diversi decenni di attività, in quella che è stata la massima espressione dell’associazionismo nel mondo delle due ruote, l’Udace CSAIn, mettendo poi sul campo rinnovato entusiasmo nel rispetto delle nuove normative. È stata una crescita graduale quella di questi anni, una crescita fatta di sostanza abbinata alla credibilità. Quest’ultima ha portato integrazione e apertura di credito da parte di società sportive e ciclisti che poi sono il vero motore di un movimento che vede oggi coinvolte decine di migliaia di persone. È chiaro a tutti che svolgere attività sotto l’egida di CSAIn Ciclismo vuol dire principalmente rispettare le regole ed essere i protagonisti di un confronto aperto e leale. Non è quindi un caso che nella quasi totalità delle regioni della nostra penisola la stagione 2019 si è aperta con un incremento nel numero di associazioni e di attività. C’è ora un calendario nel quale i tesserati che scelgono CSAIn ogni domenica trovano eventi che si susseguono e crescono in qualità insieme alle loro strutture organizzative, trovando in esso risposte alle proprie aspettative che in generale possono essere il mantenimento di uno stato di forma fisico ideale ma anche il piacere di condividere passione ed esperienze in un mondo solidale. E poi divertirsi, e divertirsi vuol dire svolgere un’attività sportiva che appassiona e in CSAIn c’è divertimento per tutti. L’attività del fuoristrada ha fatto segnare una straordinaria crescita anche grazie a prestigiosi circuiti promossi da appassionati ed illuminati organizzatori che hanno scelto la qualità del sistema CSAIn ciclismo. L’attività su strada si sta confermando come altro punto di forza di CSAIn che promuove il ciclismo per tutti, un ciclismo che non ha preclusioni. Le nuove norme federali hanno imposto alcune sostanziali modifiche all’attività di fondo, aprendo di fatto la strada ad una vera e propria caratterizzazione dell’attività in questa disciplina che, oggi è un altro fiore all’occhiello dell’attività ciclistica dell’Ente. Non si possono non citare alcuni appuntamenti di carattere internazionale che coinvolgono migliaia di persone p r o v e n i e n t i da ogni parte del mondo, ed allora ecco Il Giro di Sardegna, le Granfondo Fausto Coppi, la Scott a Piacenza, l’attività Endurance, le diverse Randonnèe, e poi i numerosi eventi nazionali che, se pur rivolti all’intero universo ciclo-amatoriale, premieranno principalmente coloro i quali svolgono attività ciclistica sotto l’egida di CSAIn. Nonostante tutto questo non è ancora il tempo di festeggiare. L’imperativo di tutti noi è sempre quello di continuare a promuovere una sana attività ciclistica nel rispetto delle regole condivise con la FCI e di chi opera in questa realtà. Questa è la forza del ciclismo CSAIn.

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Assegnati i titoli Centro Sud CSAIn strada

I presidenti Solazzo, Pinto, Scotti e Acquaviva con da sx i i campioni Bodinizzo, Troiano, Scafa, Bello, Catapano, Giannuzzi e Pistillo

Grottaglie (TA) – Con l’organizzazione a cura della Società Ciclistica U.P.J. Taranto, si è svolto sabato 20 aprile il 13° Trofeo Marco Pantani – 10° Memorial Francesco Benda che ha assegnato i tioli del Centro Sud Strada CSAIn, nonché valido come 1ª prova del Campionato Regionale pugliese. La manifestazione nazionale, allestita col patrocinio del Comune di Grottaglie e della Regione Puglia nell’ambito di Grottaglie Città Europea dello Sport 2020, ha visto al via 164 ciclisti provenienti da varie regioni del Centro Sud che si sono confrontati su un percorso di km 9 da ripetere n. 7 volte + un giro iniziale percorso ad andatura turistica, per un totale di km 72.
Dopo aver ricordato, con un minuto di raccoglimento, Marco Pantani, Francesco Benda e Francesco Olivieri, la gara degli under prendeva il via alle 16.30, agli ordini del presidente e direttore di corsa F. Scotti, coadiuvato dai giudici di gara Davide Rubino, Martino Miola e Giacomo Mastrandrea, a seguire dopo 3′ minuti il via il gruppo degli over 50 e donne, con la U.P.J. Taranto rappresentata in gruppo da Vito Mastrandrea, Pasquale Rosati e Luca Lavacca tra gli under e da Luigi Simone, Vito De Marzo, Carlo Reale e Leonardo Albanese tra gli over.
La gara della 1ª fascia risultava molto combattuta con continui tentativi di fuga, sempre neutralizzati dalla veemente reazione del gruppo che viaggiava su ritmi elevatissimi sotto la spinta dei quotati Elio Aggiano, Marco Larossa, Donato Cannone, Ciro Greco, Stefano Scotti e Vito Mastrandrea. Nemmeno gli 800 metri finali di ascesa riuscivano ad operare una netta selezione, difatti si assisteva un volatone generale di una cinquantina di corridori, sui quali aveva la meglio il locale Ciro Greco, che con uno sprint magistrale regolava nell’ordine Elia Aggiano, Marco Larossa, Donato Cannone, Valerio Garofalo e tutti gli altri.
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Pisani, Giangregorio e Papale sul podio della Mediofondo di Primavera, prova unica di campionato nazionale CSAIN

I campioni nazionali Csain mediofondo

Ariano Irpino (AV) – Al suo terzo appuntamento la Mediofondo Primavera, organizzata dalla Asd Speedarrow Ciclismo, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Ariano Irpino, ha assegnato i titoli di campione nazionale di specialità per le varie categorie CSAIn Ciclismo.
Grande spettacolo il 7 aprile nella città campana, nota come città del Tricolle in virtù del fatto che sorge su tre alti colli (Castello, Calvario e San Bartolomeo), posta in una posizione dominante rispetto al territorio circostante, dove s’intrecciano forti tradizioni, suggestioni di un passato permeato di magia e storia, bellezze naturali. Luogo dove i 400 cicloamatori – questo il numero massimo dei partecipanti posto dall’organizzazione – hanno onorato la manifestazione tricolore, nonché valida quale prova del Centro Italia Tour e del challenge Giro delle Regioni CSAIn.
Centoquattordici i chilometri pedalati sulle strade dell’Appennino Sannita ai confini tra Campania e Pugliadi cui i primi dieci ad andatura controllata – con l’attraversamento dei territori di Montaguto, Orsara, Troia e Savignano, tracciato ideale per l’assegnazione del titolo tricolore. 1650 metri il dislivello totale, affrontando le salite di Montaguto (10 chilometri), Troia (3 chilometri), Savignano (5 chilometri) e l’ascesa finale che ha condotto al traguardo posto in Piazza Plebiscito, sotto le finestre della casa comunale.
La manifestazione che è stata onorata dalla presenza di Claudio Chiappucci, il noto El Diablo, che ha pedalato in gruppo, ha avuto come start il primo cittadino dott. Domenico Gambarcorta e il vice presidente nazionale CSAIn, nonché responsabile nazionale ciclismo, Biagio Nicola Saccoccio.
La competizione è avvenuta sotto l’attenta direzione di Celestino Anzivino, di Loreto Grimaldi a guidare il servizio di Giuria – a bordo delle autovetture messe a disposizione dal Gruppo SARA – con Fabio Giordano responsabile al cronometraggio Speedpass all’arrivo.

Chiappucci con Saccoccio alla partenza

La partenza agonistica, avvenuta sotto un tiepido sole che ha illuminato la giornata, dopo le incerte condizioni atmosferiche del primo mattino, ha visto il gruppo procedere compatto per pochi chilometri, vedendo il suo delinearsi sin dai primi chilometri dell’ascesa verso Montaguto, dove avviene una prima naturale selezione del lungo serpentone di concorrenti. Nei chilometri successivi sono Vincenzo Pisani, Felice Giangregorio e Pasquale Papale a prendere decisamente la testa della corsa. Sul finire avviene una ulteriore selezione, difatti i tre giungeranno nell’ordine al traguardo, distanziati tra loro di circa un minuto, precedendo a loro volta, Del Prete, Nigro, Salzillo, Borrelli, loro sfidanti della prima ora. Tutti accolti, alla pari dei concorrenti che seguono, dagli applausi del folto pubblico, dal fotografo Mimmo Salierno ad immortalarne la fatica, da Luigi Lo Conte al microfono ad elogiarne le gesta e da Radio Ariano a diffondere le notizie.
La manifestazione ha avuto il suo epilogo con le premiazioni dei vari podi di categoria e la vestizioni dei campioni, precedute dai ringraziamenti del presidente Anzivino verso i concorrenti, scusandosi con chi è rimasto escluso dall’evento a causa della prescrizione relativa alla limitazione del numero massimo delle 400 unità. Sono seguiti i ringraziamenti dei propri collaboratori, verso CSAIn e Claudio Chiappucci, prestigiosa star della giornata. Anzivino ha tenuto a sottolineare l’importante operato dell’Amministrazione comunale, dell’Istituto scolastico Don Milani (struttura presso la quale, oltre alla cerimonia di premiazione, sono avvenute le operazioni di verifica licenze della mattina, il controllo antidoping e il pranzo finale a cura dell’associazione ADM del vicino borgo di Zungoli). Un ringraziamento particolare è stato tributato agli addetti al servizio di scorta tecnica Boscoreale capeggiate da Antonio Ateniese, all’Associazione Vita per il servizio sanitario con le tre ambulanze, coordinate da Gugliemo Ventre e dalla dottoressa Beatrice D’Arco. Come importante è stato l’apporto delle Forze dell’Ordine, del Corpo di polizia municipale dei Comuni attraversati, delle associazioni di volontariato civile di Ariano Irpino, Montaguto, Savignano e Troia, Azienda Egea, nonché di ANAS e amministrazione provinciale per l’adeguamento del manto stradale di alcuni punti critici. Collaborazioni che hanno permesso lo svolgersi della competizione in condizioni di massima sicurezza.
Questi i campioni nazionali di Mediofondo 2019: donne (Colasuonno Rosa (Pedale Elettrico), deb Pecorelli Carmine  (Cicloamatori Vieste), jun  Salzillo Giovanni ( Pedale Elettrico), sen1 Giangregorio Felice  (Apice Tre Colli), sen2  Pisani Vincenzo  (Vip Team Euronics Tufano), vet1  Miglionico Michele  (Free Bike Team Foggia), vet2  Troiano Matteo  (Free Bike Team Foggia), gen1  Bodinizzo Matteo ( Cicloamatori Vieste), gen2 Quarantiello Lucio  (Apice Tre Colli), super A  Ritota Carlo Molise  (Ricambi), super B  Moscarelli Michele  (Team Fieramosca).
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5 x 1000 a CSAIn

Nella prossima dichiarazione dei redditi, si potrà destinare il 5 per mille a CSAIn, utilizzando l’apposita “Scheda per la scelta della destinazione del 8 e 5 per mille dell’Irpef”, ricevuta con il CUD 2018, oppure utilizzando l’apposito spazio previsto nel Mod. 730 o nell’Unico. Sarà sufficiente firmare nello spazio previsto e indicare il codice fiscale del beneficiario.

Codice Fiscale CSAIn: 96135840583

• Chi utilizza la scheda ricevuta con il CUD 2018 dovrà firmare nell’apposita riga e scrivere il Codice Fiscale CSAIn, quindi consegnare la scheda in busta chiusa allo sportello di un ufficio postale o di un CAF. La busta deve recare l’indicazione: “Scelta per la destinazione del 5 per mille” nonché nome e cognome e codice fiscale del contribuente.

• Chi utilizza i modelli 730 o Unico deve firmare nell’apposita riga e scrivere il Codice Fiscale CSAIn

Procedure manifestazioni GRAN FONDO Strada 2019

Nel 2019 gli Enti di Promozione Sportiva, fermo restando tutte le altre prerogative organizzative e di autonomia previste dalla normativa CONI, per quanto riguarda l’organizzazione delle manifestazioni di ciclismo GRAN FONDO STRADA, come da convenzione con FCI, è stabilità una procedura di Co branding FCI/EPS.

Pertanto, facendo seguito alla precedente comunicazione istituzionale trasmessa via e-mail, si ribadisce ai Comitati Provinciali e alle ASD affiliate che, per il 2019, si potranno mettere in calendario le manifestazioni di GRAN FONDO STRADA unicamente con l’accettazione delle condizioni di cui alla allegata nota, prot. N° 2019/01453 del 18 marzo 2019, pervenuta dalla Segreteria Generale FCI.

Si comunica inoltre che, i Comitati Provinciali potranno autorizzare le manifestazioni di Gran Fondo Strada esclusivamente previo il riscontro delle condizioni formali di cui alla predetta nota federale. La Segreteria CSAIn attiverà la procedura unicamente con l’acquisizione della quota finanziaria da riversare alla Struttura Federale .

Si evidenzia inoltre che, in assenza della esplicita procedura prevista dalla nota Federale, nessuna manifestazione, dell’attività strada, svolta sotto egida CSAIn, potrà essere denominata “GRAN FONDO ”, se pur rientrante nel chilometraggio previsto per Medio Fondo o Fondo.

Roma, 01/04/2019

Biagio Nicola Saccoccio
Vice Presidente Nazionale CSAIn
Responsabile Nazionale Ciclismo

PROCEDURE GRAN FONDO